Turdus rufiventris

specie di uccello

Il tordo panciarossiccia (Turdus rufiventris Vieillot, 1818) è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia Turdidae, che vive in Sud America[2].

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Turdus rufiventris
Turdus rufiventris
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Passerida
Superfamiglia Muscicapoidea
Famiglia Turdidae
Genere Turdus
Specie T. rufiventris
Nomenclatura binomiale
Turdus rufiventris
Vieillot, 1818

Questo tordo, molto apprezzato per il suo canto melodioso, è stato immortalato dal poeta romantico brasiliano Antônio Gonçalves Dias, nella sua famosa poesia Canção do Exílio e celebrato da altri poeti famosi, è considerato il prototipo dell'uccello canoro dell’America meridionale. È molto facile da identificare grazie al color arancione sfumato dell'addome (il suo nome scientifico significa letteralmente “tordo panciarossiccia”).

Onnivoro, si nutre di bacche e di frutti di un grande numero di specie ed è tra i principali dispersori di semi di specie vegetali, anche invasive. Ha un'ampia distribuzione nelle foreste, montagne e giungle del Sud America, dalla Bolivia occidentale, Paraguay e Uruguay, dal Brasile meridionale al centro e alla costa dell'Argentina, dove si incontra in una grande varietà di ambienti, fino a 2.600 metri di altitudine. Si adatta facilmente ad ambienti antropici, come aree periurbane, parchi urbani e quartieri alberati. È compresa nella Categoria a Rischio minimo della Lista Rossa dell'IUCN delle specie minacciate.

DescrizioneModifica

L’adulto è lungo fino a 25 centimetri, con apertura alare di 34–38 cm e peso di 68-82 g. Il piumaggio del torace varia dal grigio al marrone leggero, con aspetto delicatamente squamoso, mescolando parte della colorazione biancastra della gola e dell'arancione dell'addome. L'anello perioftalmico varia dal giallo all'arancione. Nella stagione riproduttiva, il colore del becco varia dal grigio al giallo opaco. Ha dorso bruno oliva, con ali e coda dai toni più marroni. La gola è biancastra, con presenza di bande longitudinali brune che si diffondono verso il petto, solitamente di colore bruno-giallastro. Addome con vistoso colore rosso-ruggine, a volte più aranciato. Gambe grigio opaco. I giovani hanno le porzioni superiori simili agli adulti, ma con bande brunastre dalla sommità del capo alla regione scapolare. La gola e il petto sono grigio oliva su sfondo arancione, dando un’impressione di un motivo squamoso. Questo modello sfuma verso l'addome fino a diventare completamente marrone-arancione. Non c'è dimorfismo sessuale. La sottospecie T.r. juensis ha l’addome più chiaro e il becco leggermente più lungo[3].

BiologiaModifica

In natura, può vivere fino a 10 anni; maschio e femmina raggiungono la maturità sessuale a dodici mesi. Di solito, abita ai margini di foreste, in parchi, cortili e aree urbane boscose. Si alimenta a terra e sugli alberi; nelle regioni con un clima molto secco, tende a cercare aree vicine all'acqua, Solitario eccetto che nel periodo riproduttivo, nidifica in piccole colonie, è molto territoriale e non accetta altre specie di uccelli nel suo territorio di nidificazione. È ben adattato alla convivenza con l’uomo, sia in campagna che in città[4].

AlimentazioneModifica

Il tordo panciarossiccia è onnivoro e consuma frutta e invertebrati, con predominanza di questi ultimi. Tra gli invertebrati, soprattutto lombrichi, ma anche onischi, ragni e insetti (in particolare coleotteri, formiche e mosche). È stato stimato che le piante che gli forniscono frutti e bacche appartengono ad almeno 121 specie[5]. Tra queste, alcune, selvatiche, appartenenti alla famiglia delle Primulacee (del genere Rapanea, in particolare) e delle Palmacee (Syagrus), il fico d’India, l’agnocasto e l’Eugenia hiemalis (utilissima nella riforestazione delle aree degradate) e frutta (soprattutto con polpa, come arancia, avocado, papaia, ecc.). Questo tordo si nutre anche lungo le sponde di lagune e stagni, dove cattura girini, piccoli pesci e gamberi d'acqua dolce[6].

RiproduzioneModifica

Questo tordo costruisce il nido tra settembre e gennaio, solitamente su alberi e arbusti con fogliame fitto, ma anche sulle grondaie delle case, utilizzando fibre vegetali e ramoscelli cementati con fango. Il nido ha la forma di una ciotola, larga 13-15 centimetri, ed è imbottito all'interno con materiali morbidi, come erbe fini e gambi di fiori. Si verificano fino a tre deposizioni all'anno, ciascuna di tre-quattro uova, di colore verde bluastro con macchie color ruggine. L’incubazione dura circa 13 giorni. Maschio e femmina, a turno, costruiscono il nido e alimentano i pulli[4].

VoceModifica

I versi sono numerosi, un djok, un pup-pup, un cluck-cluck o un dru-wip, spesso mal articolati, che ricordano il T. grayi. L'allarme è un duro tsri. Al crepuscolo, il tordo emette una serie di note squillanti e ridenti. Il canto è lento e tipico dei Turdidi. Durante la stagione degli amori, tra settembre e dicembre, canta da un posatoio ben nascosto nel fogliame in cima a un albero, per attirare la femmina e delimitare il territorio di nidificazione. Il canto è composto da potenti e melodiose serie di frasi variegate, che si ripetono quasi senza sosta. Al di fuori del periodo della riproduzione, il canto è piuttosto diverso: ju-joeit, drew-wip, drew-wip, drew-wip, e si ascolta all'alba e poi di nuovo al tramonto. Nelle città il suo verso si distingue chiaramente nel silenzio mattutino che anticipa i rumori del traffico urbano. Per il suo canto flautato molto apprezzato, è una delle specie di uccelli selvatici maggiormente commerciate illegalmente nello stato di San Paolo, in Brasile[6].

Distribuzione migrazioni e habitatModifica

DistribuzioneModifica

Sedentario, durante i periodi più freddi dell'anno migra spesso verso regioni limitrofe più calde. Ha un'ampia distribuzione nelle foreste, montagne e giungle del Sud America, dalla Bolivia occidentale, Paraguay e Uruguay, dal Brasile meridionale al centro e alla costa dell'Argentina. È uno dei tordi più conosciuti in questa regione. A Buenos Aires si è diffuso durante la seconda metà del XX secolo, dalle montagne rivierasche e dai boschi forestali della provincia nord-orientale, verso quasi tutto il territorio, attraverso i boschetti dei ranch e delle città[7].

Attualmente, sono catalogate due sottospecie, ciascuna delle quali si trova in una regione diversa[8]:

  • Turdus rufiventris rufiventris: dal Brasile meridionale (Bahia meridionale) a Uruguay, Paraguay, Bolivia e Argentina settentrionale
  • Turdus rufiventris juensis: Brasile nord-occidentale (da Piauí e Ceará a Pernambuco e Bahia occidentale)

HabitatModifica

Il tordo pancia rossiccia si incontra in una grande varietà di ambienti. Frequenta tutti i tipi di habitat aperti e leggermente boscosi, le foreste più integre, i boschi in corso di rigenerazione, la macchia e le savane. Si adatta facilmente ad ambienti antropici, come aree periurbane, parchi urbani e quartieri alberati. È una delle specie più comuni nella città di San Paolo. Nella regione del Nordest, principalmente nelle zone più aride, è associata a foreste in prossimità di corsi d'acqua. Vive fino a 2.200 metri sul livello del mare. In Bolivia, nella provincia di Cochabamba, può salire fino a 2.600 metri. Nel sud del Brasile, questa specie a volte condivide il suo habitat con il Turdus albicollis, il Turdus fumigatus o il Turdus subalaris[6][3].

Predatori e parassitiModifica

Questo tordo è predato dai serpenti (Boiruna maculata e serpente di pollo), dal tucano e, nelle aree urbanizzate, dal gatto domestico ed è parassitato da Haemoproteus e Plasmodium[9]. Esso è inoltre parassitato da Molothrus bonariensis, che sostituisce le uova nel nido del tordo con le proprie[10].

Status e conservazioneModifica

La popolazione di questa specie, la cui dimensione non è stata quantificata, ha una consistenza numerica estremamente ampia e in stabile aumento ed è, dunque, compresa nella Categoria a Rischio minimo della Lista Rossa dell'IUCN delle specie minacciate[11].

Posizione nell’ecosistemaModifica

Turdus rufiventris, come il co-specifico T. amaurochalinus, esplica una importante funzione ecologica, essendo tra i principali dispersori anche di semi di specie da frutto, che rigurgitano o defecano lontano dalle piante sulle quali si sono alimentati[12]. Inoltre, i semi dei frutti carnosi digeriti e disseminati da Turdus amaurochalinus , T. chiguanco e T. rufiventris hanno capacità germinativa più elevata[13][14].

Va anche notato che dissemina anche piante potenzialmente invasive, quali quelle appartenenti al genere Miconia e il Pittosporum undulatum, specie ornamentale, questa, originaria dell'Australia, ad alto potenziale invasivo per la sua grande adattabilità a colonizzare diversi habitat[15][16].

Rapporti con l'uomoModifica

Alcuni paesi hanno emesso francobolli con l'immagine del tordo pancia rossiccia: Argentina, Brasile, Cuba, Kampuchea, Togo e Uruguay[17]. Il T. rufiventris è l’uccello simbolo dello Stato di San Paolo e Uccello nazionale del Brasile.

Il tordo pancia rossiccia è considerato il prototipo dell'uccello canoro dell’America meridionale ed è forse per questo motivo che il mitico cantante di tango argentino Carlos Gardel è stato soprannominato el zorzal criollo, in riferimento all'intonazione del suo canto gaucho e cittadino. In letteratura, è spesso citato come l'uccello che canta l'amore e la primavera, le origini, la patria, le cose belle della vita, immortalato da Gonçalves Dias (1823-1864), nell'apertura della sua famosa poesia Canção do Exílio, Tra i poeti e letterati brasiliani che dedicano attenzione e versi a questo uccello: Casimiro de Abreu (1839-1864), Mário de Andrade (1893–1945), Carlos Drummond de Andrade (1902-1987), Patativa do Assaré (1909-2002), Vinicius de Moraes (1913-1980), Antônio Carlos Jobim e Chico Buarque (1968), Luiz Gonzaga (1989) e molti altri poeti e artisti[18][19].

SistematicaModifica

Del tordo pancia rossiccia si riconoscono le sottospecie seguenti[20]:

  • Turdus rufiventris rufiventris Vieillot, 1818: Brasile meridionale (Bahia meridionale), Uruguay, Paraguay, Bolivia e Argentina settentrionale
  • Turdus rufiventris juensis (Cory, 1916): Brasile nord-occidentale (da Piauí e Ceará a Pernambuco e Bahia occidentale)

NoteModifica

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Turdus rufiventris, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ^ (EN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), Family Turdidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato l'8 maggio 2014.
  3. ^ a b (PT) Sabiá laranjeira (PDF), su Sociedade para a Conservação das Aves do Brasil - SAVE BRASIL São Paulo, 2017, Protocolo Experimental para Soltura e Monitoramento de Aves Vítimas do Comércio Ilegal de Animais Silvestres no Estado de São Paulo. URL consultato il 16 agosto 2021.
  4. ^ a b (PT) Sabiá-laranjeira – Tudo sobre a espécie, su Portal dos pássaros. URL consultato il 16 agosto 2021.
  5. ^ (EN) Bello C. et al., Atlantic frugivory: a plant–frugivore interaction data set for the Atlantic Forest (PDF), su ebd10.ebd.csic.es. URL consultato il 16 agosto 2021.
  6. ^ a b c (FR) Merle à ventre roux, su oiseaux.net. URL consultato il 16 agosto 2021.
  7. ^ Zorzal (Turdus rufiventris), su Corrientes. URL consultato il 16 agosto 2021.
  8. ^ (EN) Rufous-bellied Thrush Turdus rufiventris Vieillot, 1818, su Avibase - The World Bird Database. URL consultato il 16 agosto 2021.
  9. ^ (EN) Rufous Bellied Thrush, su Encyclopedia of Life – EOL. URL consultato il 16 agosto 2021.
  10. ^ (EN) Gabriela Lichtenstein, Parasitism by Shiny cowbirds of Rufous-bellied thrushes (PDF), su sora.unm.edu, The Cooper Ornithological Society 1998. URL consultato il 16 agosto 2021.
  11. ^ (EN) Turdus rufiventris, su BirdLife International. The IUCN Red List of Threatened Species 2016: e.T22708882A94182217. URL consultato il 16 agosto 2021.
  12. ^ (PT) Scherer, A., Maraschin-Silva F., Rios de Moura Baptista L., O Componente Arbóreo de Matas de Restinga Arenosa no Parque Estadual de Itapuã, Rio Grande do Sul: Fitossociologia, Regeneração e Padrões de Interação Mutualística com a Avifauna. Dissertação de Mestrado em Botânica, su scielo.br, UFRGS, 2005. URL consultato il 16 agosto 2021.
  13. ^ Carla Andrea Reati, Emisarios del bosque serrano. Aves como potenciales dispersores de semillas nativas en la Reserva Natural Vaquerías, Córdoba, Argentina, Marzo 2019, su rdu.unc.edu.ar, UNIVERSIDAD NACIONAL DE CÓRDOBA. URL consultato il 16 agosto 2021.
  14. ^ Caziani, Sandra Mónica, Interacción plantas-aves dispersoras de semillas en un bosque chaqueño semiariado Tesis de Doctor (PDF), su digital.bl.fcen.uba.ar, Facultad de Ciencias Exactas y Naturales. Universidad de Buenos Aires. 1996.. URL consultato il 16 agosto 2021.
  15. ^ (EN) Shayana de Jesus E. L. A. Monteiro‐Filho, Frugivory by birds in Schinus terebinthifolius (Anacardiaceae) and Myrsine coriacea (Myrsinaceae), su researchgate.net, Revista Brasileira de Ornitologia 15(4):585-591 December 2007. URL consultato il 21 agosto 2021.
  16. ^ Mariana Campagnoli, O papel das aves na dispersão e germinação de sementes do pau-incenso (Pittosporum undulatum Vent.) em um remanescente de Mata Atlântica, su infraestruturameioambiente.sp.gov.br, Revista do Instituto Florestal, volume 28, número 01. URL consultato il 21 agosto 2021.
  17. ^ (EN) Turdus rufiventris-Stamps, su Theme Birds on Stamps. URL consultato il 16 agosto 2021.
  18. ^ (PT) Aves inspiradoras de manifestações artísticas (PDF), su ao.com.br. URL consultato il 16 agosto 2021.
  19. ^ João Baptista de Moraes Canto, Aves inspiradoras demanifestações artísticas p.76, su Atualidades Ornitológicas,. URL consultato il 21 agosto 2021.
  20. ^ (EN) Rufous-bellied Thrush Turdus rufiventris, su Avibase - The World Bird Database. URL consultato il 16 agosto 2021.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Turdus rufiventris, in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
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