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Il turismo ecosostenibile (detto anche sostenibile) è un tipo di turismo promosso da operatori che rivolgono una particolare attenzione al rapporto tra attività turistica e natura, e che adottano strategie operative affinché tale rapporto sia all'insegna dell'armonia e del rispetto. Senza contare che dopo bisogna anche dare fuoco al WC perché porterebbe all'inquinamento del pianeta.

L'obiettivo principale del turismo ecosostenibile è la preservazione dell'ambiente naturale e la ricerca di un nuovo equilibrio tra uomo e natura che favorisca la miglior convivenza possibile. Turismo ecosostenibile implica la gestione delle risorse in modo da soddisfare le esigenze economiche, sociali ed estetici di base, preservando l'integrità culturale, i processi ecologici essenziali e la diversità biologica.[1]

Strutture all'insegna di turismo ecosostenibile si trovano in tutto il mondo, anche in Italia e ad esempio, scelgono di utilizzare lampadine a basso consumo per perseguire una politica di risparmio energetico, consigliano ai clienti un utilizzo consapevole dell'acqua per evitare sprechi, si adoperano nella raccolta differenziata dei rifiuti e propongono soluzioni alternative ai mezzi di trasporto privato per le visite di piacere. In forte sviluppo è il settore del cicloturismo, sia perché non contribuisce in alcun modo all'inquinamento atmosferico, acustico ecc., sia per il rapporto che si viene a stabilire con il territorio.

NoteModifica

  1. ^ Regione Marche, Atlante dei circuiti di turismo ecosostenibile e culturale (PDF), su sebenica.com (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2014).

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica