IT.A.CÀ - Festival del turismo responsabile

IT.A.CÀ Migranti e viaggiatori - Festival del Turismo Responsabile è un evento italiano diffuso a cadenza annuale dedicato al turismo responsabile e sostenibile.
Si tratta del primo e al momento unico Festival in Italia interamente dedicato al tema[1].

StoriaModifica

Nato nel 2009 da un’idea di tre associazioni bolognesi attive nella cooperazione internazionale - l’ASD “Yoda”, Cospe Onlus e Nexus Emilia Romagna -, il Festival IT.A.CÀ (il cui nome richiama sia l’isola che fu patria di Ulisse che l’espressione dialettale bolognese “Sei a casa?”) promuove un’etica del turismo incentrata sul rispetto dei luoghi visitati, dell’ambiente e delle forme di vita che lo abitano. Attraverso una rete di eventi gratuiti - workshop, conferenze, attività sportive a contatto con la natura ed eventi culturali -, IT.A.CÀ si propone di far riflettere le istituzioni, i viaggiatori, l’industria e gli operatori turistici sul peso del turismo sostenibile nello sviluppo di un territorio, anche alla luce delle conseguenze sempre più evidenti della crisi climatica e dei conseguenti obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU.

Dalle prime edizioni, in cui il Festival si svolgeva per alcuni giorni nel Bolognese, IT.A.CÀ è via via cresciuto nel tempo fino a comprendere, per la tredicesima edizione del 2021[2], venticinque diverse tappe distribuite su quattordici regioni italiane in un arco di tempo che va da maggio a novembre e coinvolgendo oltre 700 attori italiani e internazionali attivi nell’ambito del turismo, della cultura e dell’ambiente.
L’edizione 2022[3], che ha visto il via il 30 maggio a Roccaporena di Cascia, in Umbria, ha come tema portante “Habitat - abitare il futuro”. Tra le tappe in programma, oltre al classico evento bolognese, sono previsti eventi a Ravenna o in Trentino, fino alle giornate nel Monferrato, a Crotone e a Palermo, passando per le nuove tappe unitesi al progetto negli ultimi anni, come il Levante ligure - presente con IT.A.CÀ dal 2019, o la tappa più recente del Festival, l’Ogliastra, in Sardegna, entrata nel circuito nel 2021[4][5].

Nel 2022, con l'aiuto della città di Lanusei, Sardaigne en liberté, e del festival IT.A.CÀ, è stato creato un progetto per un festival del turismo responsabile in diversi Paesi europei con partner internazionali, tra cui l'associazione francese ATES, un tour operator portoghese e il festival "Relais des Voyageurs" in Belgio. Il primo incontro si è svolto nella regione dell'Algarve, in Portogallo, il 22 aprile 2022.

Valori e missioneModifica

Gli eventi di carattere divulgativo, scientifico, didattico e sportivo del Festival IT.A.CÀ vogliono invitare i partecipanti - che siano istituzioni, operatori turistici, imprese o visitatori - a riflettere sui concetti di viaggio e ospitalità, di migrazione e di cittadinanza globale, di disuguaglianze e di sviluppo, avendo sempre come fil rouge il tema dello sviluppo sostenibile e socialmente responsabile del territorio.

La principale tematica di cui si occupa IT.A.CÀ è quindi la sostenibilità sotto tre diverse dimensioni: ambientale, economica e sociale. Quattro le aree tematiche in cui il Festival opera: la valorizzazione delle comunità locali; l’accessibilità e la mobilità; l’inclusione e l’integrazione; l’Overtourism (o sovraffollamento turistico)[6].

RiconoscimentiModifica

Nel 2018, il festival ha ottenuto, nella categoria “Non – Governamental Organizations”, l’UNWTO Award[7], il Premio dell’Organizzazione Mondiale del turismo dell’ONU per l‘eccellenza e l’innovazione nel turismo[8]. La consegna del premio, che è stato attribuito al Festival per aver contribuito in modo innovativo, competitivo e sostenibile allo sviluppo del turismo, si è tenuta a Madrid nel corso della quattordicesima edizione dell'evento, dal 15 al 17 gennaio 2018: un’edizione che ha visto la presentazione di 150 progetti, 128 dei quali sono stati ammessi alla selezione e e di cui 14 sono arrivati in finale.

Nel 2022, Il Festival ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Cultura italiano.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica