Apri il menu principale

Università di Stanford

università privata statunitense
Leland Stanford Junior University
CardSeal-1.gif
Stanford Oval May 2011 panorama.jpg
Stanford University lungo l'Ovale
Ubicazione
StatoStati Uniti Stati Uniti
CittàStanford
Dati generali
MottoDie Luft der Freiheit weht[1] (L'aria di libertà soffia)
Fondazione1885
TipoPrivato
Scuole
  • Business
  • Giurisprudenza
  • Ingegneria
  • Medicina
  • Scienze e discipline umanistiche
  • Scienze della formazione
  • Scienze della terra, dell'energia e dell'ambiente
RettoreJohn L. Hennessy
Studenti15 877 (2014)
Dipendenti2 118
AffiliazioniAAU
Mappa di localizzazione
Sito web
Lakelag
Foto aerea del campus del 2008

L'Università di Stanford (nome completo in inglese: Leland Stanford Junior University, comunemente nota come Stanford University) è un'università privata degli Stati Uniti d'America situata in California, nella contea di Santa Clara, a circa sessanta chilometri a sud di San Francisco e adiacente alla città di Palo Alto, estendendosi di fatto nel cuore della Silicon Valley.

StoriaModifica

L'Università di Stanford aprì le sue porte nell'anno 1891, dopo sei anni di progettazione, per volontà dei benefattori Jane e Leland Stanford che avevano deciso di fondare un'università per istruire i ragazzi della California in memoria del loro figlio, morto di tifo a Firenze.[2][3] L'università ospita altresì l'acceleratore di particelle SLAC.

StrutturaModifica

L'università è organizzata nelle sette seguenti Scuole:

  • Business
  • Giurisprudenza
  • Ingegneria
  • Medicina
  • Scienze e discipline umanistiche
  • Scienze della formazione
  • Scienze della terra, dell'energia e dell'ambiente

Hoover InstitutionModifica

Alla Stanford opera il think tank conservatore "Hoover Institution" che si concentra sulla politica, sull'economia e sull'economia politica globale. Fu fondato nel 1919 da Herbert Hoover. La biblioteca e gli archivi dell'Hoover Institution hanno una vasta collezione di testi sulle evoluzioni politiche, economiche e sociali del ventesimo secolo.

Stanford engineering everywhereModifica

Nel luglio 2008, l'università ha lanciato un'iniziativa finanziata da Sequoia Capital, denominata Stanford Engineering Everywhere (SEE) che consiste nel rendere accessibili agli utenti di tutto il mondo – nei termini della licenza libera Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 3.0 Unported[4] – i video dei corsi ripresi direttamente nell'ateneo[5].

SportModifica

Stanford accoglie all'interno del proprio campus lo Stanford Stadium e dispone di squadre sportive, denominate Varsity.

Ci sono squadre Varsity maschili impegnate in sedici discipline: atletica leggera, baseball, calcio, canottaggio, corsa campestre, football americano, ginnastica, golf, lotta, nuoto e tuffi, pallacanestro, pallanuoto, pallavolo, scherma, tennis, e vela. Ci sono diciannove squadre femminili: atletica leggera, canottaggio, canottaggio pesi leggeri, calcio, corsa campestre, ginnastica, golf, hockey su prato, Lacrosse, nuoto e tuffi, nuoto sincronizzato, pallacanestro, pallanuoto, pallavolo, scherma, softball, squash, tennis e vela. Oltre alle squadre Varsity, ci sono squadre chiamate Club: alcuni esempi sono l'ultimate frisbee, il rugby e il ciclismo; infine, a livello informale e non agonistico, vi sono le squadre Intramural, le quali competono solamente con altre squadre Intramural di Stanford.

Nelle Olimpiadi 2008 di Pechino gli atleti provenienti da Stanford hanno vinto 25 medaglie, mentre in occasione delle Olimpiadi di Parigi del 1924 Stanford vinse 21 medaglie.

PresidentiModifica

Galleria d'immaginiModifica

I luoghi di interesse della città universitaria contemporanea sono il Main Quad e il Memorial Church, il Cantor Center for Visual Arts e la galleria d'arte, il Mausoleo di Stanford e l'Angelo del dolore, Hoover Tower, il giardino delle sculture di Rodin, la Papua Nuova Guinea Sculpture Garden, l'Arizona Cactus Garden, la Stanford University Arboretum, la Biblioteca verde e il Dish.

NoteModifica

  1. ^ Gerhard Casper, Die Luft der Freiheit weht—On and Off, su stanford.edu, 5 ottobre 1995. URL consultato il 6 settembre 2009.
  2. ^ (EN) The Final Fever, Stanford Magazine, luglio/agosto 2003. URL consultato il 15 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2011).
  3. ^ (EN) Richard F. Snow, Biggest of the Four, in American Heritage Magazine, vol. 38, nº 8, dicembre 1987. URL consultato il 15 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2008).
  4. ^ What is SEE? Archiviato il 25 settembre 2014 in Internet Archive.
  5. ^ Stanford Engineering Everywhere: Courses Archiviato il 4 dicembre 2008 in Internet Archive.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN129582224 · ISNI (EN0000 0004 1936 8956 · LCCN (ENn79054636 · GND (DE2885-X · BNF (FRcb11884671g (data) · ULAN (EN500312883 · NLA (EN35519832 · WorldCat Identities (ENn79-054636