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--Emmeauerre 07:43, Gen 13, 2005 (UTC) Sarà il caso che mi presenti...

Intanto, grazie al tempo di cui oggi dispongo (è vero, anch'io appartengo a quella categoria che ormai nella migliore delle ipotesi è formata da scardinatori dei sani equilibri finanziari dello Stato), ho scoperto Wikipedia che ho già definito in uno dei miei interventi che non rintraccio "un vero gioiellino" in un mare di sciocchezze (per non dire peggio).

Vivo in una fra le più belle e - tutto sommato - ancora a dimensione umana, Regioni d'Italia, le Marche

Mi sento di dirlo perchè, da napoletano, non posso essere accusato di campanilismo.

I miei interessi:

- Modellismo navale (statico/antico)

- Storia del Meridione d'Italia (*)

- Da qualche mese, la cura di un paio di gatti che si sono installati in giardino.

(*) Quando, nei lontani anni 50 studiavo la storia avvertivo una vaga sensazione di disagio perchè, da napoletano, un pò mi disturbava l'assenza del Meridione da quelle pagine. O meglio, si sarebbe detto che il Sud se ne stesse accucciato nei sottoscala della storia, saltando fuori di tanto in tanto, quando serviva l'elemento folkloristico. Per il resto, silenzio assoluto. Anche a Napoli la figura di Arduino d'Ivrea veniva appassionatamente sviscerata nelle scuole mentre Cesario Console restava confinato su una targa stradale, tanto per fare un esempio di ciò che intendo dire.

Il ghigno guappesco del turpe tiranno Ferdinando si contrapponeva agli ascetici tratti del buon Carlo Alberto la cui triste fine in esilio trovavamo sopportabile solo pensando che "ah, finalmente, mò arrivano i nostri...".

Scherzo, ma il bagaglio culturale di uno studente napoletano di liceo classico a fine anni 50 era la perfetta dimostrazione dell'annullamento delle radici di un popolo che, magari sbagliando, si era pur sempre evoluto in forme sue proprie lungo un arco temporale di 7/800 anni di vita indipendente.

Lo spunto per cominciare a "rivedere le bucce" me lo fornì un libro, "Il risorgimento visto dall'altra sponda" di un autore piemontese, Cesare Bertoletti. Da allora, scavando, scavando, in certi casi i risultati sono stati veramente sorprendenti.

Precisiamo, non credo proprio che il destino italiano fosse diverso da quello unitario ma, sono sempre più convinto che se fossimo stati così fortunati da approdare DA SUBITO ad una federazione degli stati preunitari (tipo Germania, tanto per intenderci) bè oggi saremmo un Paese di sicuro molto più ricco e coeso.


In un'altra vita sono stato funzionario di una nota banca (che non c'è più, no non è il Banco di Napoli), comunque riuscivo lo stesso a ritagliarmi qualche spazio per i miei interessi. Mi è così rimasta l'abitudine a fare più cose possibili nell'arco delle mie giornate.


Per ora...Modifica

....mi son solo registrato sulla Wiki napoletana col nick "schiattacravuonchio". --Emmeauerre 19:15, 17 mag 2007 (CEST)