Nella mitologia sumera, gli utukku erano entità che potevano essere sia buone che malefiche.

Nella mitologia accadica, erano detti utukki sette malvagi demoni discendenti di Anu e Antu.
Rientrano nella categoria degli spiriti dei morti, talmente pericolosi che potevano ferire o addirittura uccidere solamente con lo sguardo. Risiedevano nei deserti, sui monti, in mare oppure nei pressi dei cimiteri.
La loro conformazione era un misto fra uomo e animale; infatti avevano le mani umane e i piedi di un volatile, la testa era invece del leone.

Erano tutti figli d'Anunnaki, nemici del dio Ea, governavano le tempeste, diffondendo devastazioni in qualunque luogo. Avevano la caratteristica di risultare inarrestabili, dato che passavano attraverso e sotto i muri.[1]

Erano al servizio dell'oltremondo ed avevano la funzione di portare il frutto del sacrificio e le offerte bruciate, che generalmente consistevano in sangue, fegato, e altre viscere di animali sacrificati.

Cultura di massaModifica

Utukku compare nel videogioco Final Fantasy XI. Appare anche come jinn nella tetralogia di Bartimeus di Jonathan Stroud.

NoteModifica

  1. ^ "Dizionario dei mostri", di Massimo Izzi, ediz. L'Airone, Roma, 1997, (alla pag.125 - voce "Utukku")
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