Very high frequency

onde radio comprese nello spettro elettromagnetico di frequenza tra 30 e 300 megahertz
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Very High Frequency (abbreviato in VHF, in italiano "frequenza molto elevata") o onde ultracorte[1] indica le onde radio comprese nello spettro elettromagnetico di frequenza tra 30 e 300 megahertz, pari a una lunghezza d'onda compresa tra circa rispettivamente 10 e 1 metro.

Questa banda è utilizzata per la maggior parte dai navigatori aeronautici VOR e delle comunicazioni aeronautiche civili, navali, delle forze di polizia e per la trasmissione di alcuni canali televisivi; per esempio le trasmissioni del Programma Nazionale della Rai nel 1954 erano in VHF.

Utilizzo della bandaModifica

  • 50 MHz: riservate all'attività di radioamatore;
  • 70 MHz: riservate al servizio di emergenza, al soccorso alpino, al SRD e al Ministero della difesa;
  • 88 - 108 MHz: SRD e riservato al Ministero della difesa e alla radiodiffusione sonora in FM;
  • 108 - 118 MHz: VOR aeronautici;
  • 118 - 136 MHz: comunicazioni aeronautiche;
  • 144 - 146 MHz: riservate all'attività di radioamatore e al ministero della difesa;

Segnali complessi contenenti tutte le frequenze di questa banda vengono impiegati per la magnetoterapia ad alta frequenza. Le frequenze comprese tra 48 e 82 megahertz sono riservate alle portanti televisive della prima e seconda banda VHF, mentre quelle tra 175 e 225 per analoghe funzioni nella terza banda VHF.

Qualora ci siano delle imperfezioni nella "tabella" soprastante consultare il sito del MISE alla voce comunicazione > radio > e visualizzare il PDF sul piano nazionale ripartizione frequenze. (Nel caso dell'Italia [1])

PropagazioneModifica

Le comunicazioni in VHF sono dirette, cioè normalmente non vengono riflesse dagli strati alti dell'atmosfera, quindi questa banda ha portata relativamente breve a causa degli ostacoli e della curvatura terrestre, ma una buona nitidezza. In tarda primavera e inizio estate lo strato "E" dell'atmosfera può sporadicamente presentare fenomeni di ionizzazione, questo dà la possibilità di effettuare collegamenti a migliaia di kilometri, altrimenti impossibili. I radioamatori sono gli utilizzatori principali di questo tipo di propagazione poiché, non dovendo garantire nessun tipo di servizio, possono approfittare di questi rari momenti per effettuare collegamenti bilaterali senza l'uso di ripetitori.

NoteModifica

  1. ^ ultracorte, onde, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

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