Victorino Márquez Bustillos

politico venezuelano
Victorino Márquez Bustillos
Presidente Victorino Marquez Bustillos.jpg

Presidenti del Venezuela
Durata mandato 19 aprile 1914 –
24 giugno 1922
Predecessore Juan Vicente Gómez
Successore Juan Vicente Gómez

Dati generali
Firma Firma di Victorino Márquez Bustillos

Victorino Márquez Bustillos (Guanare, 1858Caracas, 10 gennaio 1941) è stato un politico venezuelano.

BiografiaModifica

Era il figlio di Victorino Márquez e di Virginia Bustillos. Sposò Enriqueta Iragorry Briceño. La sua carriera ebbe inizio a Trujillo, sotto la protezione dei signori della guerra Juan Bautista Araujo e Leopoldo Baptista.

Fu direttore del quotidiano El Trujillano (1877-1887) e deputato per il grande stato di Los Andes nel 1890. Nel 1892, pur essendo il presidente provvisorio di tale organizzazione federale e cugino di secondo grado di Raimundo Andueza Palacio, si unì alla Rivoluzione legalista comandata da Joaquín Crespo, che nel 1893 lo promosse a generale di brigata. Dal 1902 a 1904 ricoprì il ruolo di Segretario del Governo di Stato di Trujillo, oltre ad essere deputato dell'Assemblea dello Stato del di Trujillo (1904-1906), e segretario del governo di stato di Zulia nel 1909.

Nel mese di aprile 1914, Juan Vicente Gómez fu eletto a Presidente del Congresso (1915-1922), ma decise di non assumere la presidenza, rimanendo a Maracay come comandante in capo dell'esercito nazionale. In queste circostanze, Márquez Bustillo, venne nominato presidente provvisorio della Repubblica, carica che mantenne per i successivi 7 anni.

Nel 1924 si propose come rappresentante diplomatico presso la Santa Sede, ma problemi personali gli impedirono di presentare le credenziali.

Nel 1941 disse addio alla politica e alla vita pubblica e si ritirò nella sua casa a Caracas, dove morì il 10 gennaio 1941.

OnorificenzeModifica

Onorificenze venezuelaneModifica

  Gran Maestro dell'Ordine del Liberatore

Onorificenze straniereModifica

  Gran Croce dell'Ordine civile di Alfonso XII (Spagna)
— 28 gennaio 1922[1]

NoteModifica

  1. ^ Gaceta de Madrid n° 28 del 28 gennaio 1922, pagina 434.

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