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Storia e descrizioneModifica

La villa fu nel Trecento dei Borgherini e nel secolo successivo di Alesso Baldovinetti, allievo di Domenico Veneziano, quindi di Bartolomeo di Jacopo Salviati e poi dei Busini. Nel Settecento fu di proprietà delle monache di Candeli e nell'Ottocento vide avvicendarsi vari proprietari, fino a una significativa trasformazione negli anni trenta del Novecento che, cavalcando in ritardo il gusto del revival medievale, gli diede l'aspetto di castelletto turrito, con decorazioni in tema anche all'interno.

Oggi i proprietari sono la famiglia Capaccini, che dagli anni settanta ha avviato una rilevante opera di restauro del complesso.

Il giardino si sviluppa nel boschetto di alberi secolari che circonda la villa, creando delle "stanze" su piccoli spazi terrazzati. Dalla terrazza principale della villa si ammira un ampio paesaggio sulla campagna coltivata circostante, caratterizzata soprattutto da seminativi e oliveti. Gradevole il viale d'ingresso.

BibliografiaModifica

  • Ines Romitti e Mariella Zoppi, Guida ai giardini di Fiesole, Firenze, Alinea Editrice, 2000. ISBN 88-8125-418-2.