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Vina (strumento musicale)

strumento musicale indiano, della famiglia delle cetre
Vīnā tradizionale
Vina (strumento musicale)
Informazioni generali
Classificazione Cordofoni composti, con corde parallele alla cassa armonica, a pizzico
Uso
Musica dell'Asia Centrale

La vina (dall'hindi: वीणा "vīnā"), detta anche veena, è considerato uno tra i più antichi strumenti indiani da cui discende il sitar.

Tale strumento è menzionato nel Nātyaśāstra, trattato sulle arti teatrali, danza e musica scritto attorno all'anno zero.[1]

Il nome deriva da un'arpa dell'antico Egitto, il bin.[non chiaro]

CaratteristicheModifica

La Vīnā è uno strumento cordofono serrato della famiglia dei liuti, lungo fino a 150 cm. La forma è derivata da una cetra a bastone ed è in genere caratterizzata da un manico lungo e largo che costituisce l'asse dello strumento, con un gran numero di capotasti e dalla presenza di risuonatori, in genere due zucche svuotate. Il manico si innesta nella tavola armonica semisferica realizzata anch'essa in zucca o legno.

TipologieModifica

La Rudra Vina e la Saraswati Vina sono provenienti dalle regioni del Sud dell'India mentre la Vichitra Vina proviene dalla cultura industana del nord dell'India.

La Rudra Vina e la Saraswati Vina possiedono sette corde di cui quattro principali da tocco e tre che si allungano sulla parte sinistra/destra del manico.

Le corde possono essere anche non pizzicate da un plettro, ma anche soltanto dalle unghie del musicista che vengono lasciate crescere.

La Vichitra Vina ("strana vina") è completamente priva di tasti ed è suonata in posizione orizzontale facendo scorrere sulle corde una palla di vetro o di pietra tenuta nella mano sinistra, a mo' di chitarra slide.

Altri progettiModifica

  1. ^ Rachel Van M. Baumer e James R. Brandon, Sanskrit Drama in Performance, Motilal Banarsidass, 1993, pp. 117–118, ISBN 978-81-208-0772-3.