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Un vino naturale o vino secondo natura o vino vero o vino artigianale è un vino che viene realizzato a partire da uve biologiche, mediante fermentazione spontanea del mosto, senza aggiunta di altre sostanze, fatta eventualmente eccezione per piccole quantità di anidride solforosa, vietando anche il ricorso a procedimenti invasivi[1].

Al momento non esiste alcuna legislazione o un unanime consenso sulla esatta definizione di "vino naturale". Questo nome non è quindi certificato da nessun organismo accreditato e di terza parte. Esiste comunque un vasto movimento per la creazione di un regolamento europeo di produzione[2].

Ci sono diverse associazioni che promuovono vino naturale. Queste associazioni di piccoli vignaioli producono secondo un disciplinare interno. Le prime in assoluto sono state quelle francesi, poi si sono diffuse in tutto il mondo. Alcune di queste richiedono, oltre alla produzione biologica, anche quella biodinamica.

Indice

StoriaModifica

In Francia, viene fatto risalire ai grandi scioperi dei vignaioli nel 1903 e 1904 già chiedevano un "vino naturale", prodotto esclusivamente da succo d'uva senza il ricorso a metodi di fabbricazione artificiale.[3] A Montpellier, il 9 giugno 1907, 600000 viticoltori si incontrarono per una grande manifestazione. Uno dei loro slogan era "Lunga vita al vino naturale!". Tra l'altro queste rivolte portarono all'adozione della legge del 29 giugno 1907 che proibiva la diluizione del vino aggiungendo acqua e l'abuso di zucchero. Questa antica rivendicazione del mondo del vino si è poi unita alla domanda dei consumatori per un'alimentazione sana degli anni '80 (Slow Food) e i movimenti della società alla natura per dare vita al concetto attuale di vino naturale[4]. Le associazioni di produttori più importanti ad oggi esistenti ed aventi come oggetto il vino naturale nascono agli inizi degli anni 2000.

PrincipiModifica

ObiettivoModifica

La produzione di un vino naturale vuole essere l'espressione naturale di un terroir, alla ricerca di un gusto "naturale", originario, del vino, derivante da una vinificazione naturale.

MetodiModifica

I metodi presentati di seguito sono quelli che riuniscono le varie associazioni di produttori di vini naturali e non costituiscono un elenco di obblighi. In effetti, la denominazione "vino naturale" non è regolamentata e pertanto non è soggetta a certificazione su una specifica definita.

In vigna (viticoltura)Modifica

  • Vendemmia manuale
  • Pratica di viticoltura biologica, in cui le viti non sono trattate con prodotti non ammessi dalla legislazione in materia
  • Coltivazione e impiego di vitigni autoctoni

In cantina (vinificazione)Modifica

  • Fermentazione con lieviti indigeni (del vigneto) presenti sull'uva e non selezionati (a meno che non siano quelli naturalmente presenti in cantina, esclusivamente quella del produttore)
  • Rifiuto di manipolazioni e tecniche invasive[5] (chiarifiche-se non per azione naturale-e filtrazioni, controllo artificiale della temperatura, procedimenti correttivi o di forzatura mediante apparecchiature o prodotti enologici, stabilizzazione chimica-fisica, ecc.)
  • Nessuna aggiunta di presidi enologici[6], anche se ammessi nella vinificazione biologica
  • Impiego di botti in legno-se di uso tradizionale nel territorio-comunque scariche di sostanze aromatizzanti (classico aroma boisè); a parte le tradizionali vasche in cemento, si possono utilizzare i comuni vasi vinari in acciaio inox purché privati dei dispositivi elettromeccanici o termo-condizionanti usati nella produzione convenzionale e biologica
  • Utilizzo di solo zucchero endogeno per la rifermentazione, quando si produce vino frizzante o spumante (e ovviamente non utilizzando autoclave ma unicamente rifermentazione in bottiglia) a meno che, se del caso, il disciplinare di un vino a denominazione di origine obblighi a utilizzare zucchero esogeno per la rifermentazione.

Il concetto di "vino naturale" è, tuttavia, controverso. I viticoltori che descrivono la propria produzione come "vino naturale" hanno spesso opinioni diverse su altri vini naturali, e il principale ostacolo è rappresentato dalla diverse visioni sulle pratiche considerate accettabili. Questo rende una precisa definizione di "vino naturale" difficoltosa. Tutti però sono accomunati dal volere produrre autentico vino di terroir e rifiutare le numerose possibilità di intervento "artificiale" in cantina, rese possibili dall'attuale legislazione del vino biologico piuttosto permissiva (centrata quasi esclusivamente sulle pratiche in vigna).

Differenze con la viticoltura biologicaModifica

Il vino biologico è prodotto da uve provenienti da agricoltura biologica e la sua vinificazione deve soddisfare specifiche biologiche. Questa dicitura è stata introdotta nel 2012 dall'apposito regolamento europeo[7] ed è certificato da organismi accreditati a livello degli stati membri. I presidi enologici possono essere utilizzati, ma devono essere ammessi dal regolamento. Fino al 2012 esisteva unicamente la certificazione delle uve, che non riguardava la vinificazione.

Il vino naturale rispetta generalmente le regole di viticoltura biologica, la differenza con vino biologico viene svolta principalmente nella vinificazione: un vino naturale deve provenire da una "vinificazione naturale" (ammostamento, fermentazione, macerazione, illimpidimento, maturazione, affinamento, stabilizzazione, eventuale rifermentazione e operazioni successive quando vino effervescente, senza impiego di altri mezzi-apparecchiature o sostanze- che non sia poco zolfo e, a tendere, neppure questo).

NoteModifica

  1. ^ Questi procedimenti, previsti dalle leggi, sono quelli normalmente impiegati per produrre vino convenzionale e biologico.
  2. ^ Nasce la super-associazione dei vini naturali Ora il regolamento europeo di produzione Cronache del Gusto
  3. ^ (FR) Les Vendanges de la colère : Midi viticole 1907/2007, DIABLE VAUVERT, 2007, p. 56.
  4. ^ (FR) Les Vendanges de la colère : Midi viticole 1907/2007, DIABLE VAUVERT, 2007, p. 67.
  5. ^ Con questo termine s'intende la lista di procedimenti e tecnologie-che non siano unicamente quelli attuabili naturalmente-utilizzabili legalmente nella produzione di vino convenzionale. Questa lista è piuttosto lunga e comunque di carattere specialistico (enologia).
  6. ^ Sono coadiuvanti e additivi, chiaramente legali e ultra regolamentati dalle norme e leggi in materia, previsti nei protocolli del vino convenzionale e, attualmente, anche di quello biologico.
  7. ^ REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 203/2012 DELLA COMMISSIONE dell'8 marzo 2012
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