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Il viprinio embonato è un farmaco con proprietà antielmintiche. L'attività ossiuricida, dovuta alla presenza del gruppo amidinio, si manifesta con l'inibizione dell'assorbimento del glucosio che causa deplezione delle riserve glucidiche del nematode patogeno. Dopo singola dose l'antielmintico è attivo nei confronti di Enterobius vermicularis (nematode poliforme che si insedia a livello intestinale) nel 90-100% dei pazienti. Il farmaco presenta scarsa attività nei confronti di Trichuris trichiura e non è efficace nei confronti di Ascaris lumbricoides. Non ha praticamente alcuna attività ovocida. Il viprinio embonato viene oggi sostituito da altri farmaci più efficaci che causano meno effetti collaterali come albendazolo, mebendazolo o piperazina.

Si presenta come una polvere cristallina arancione brillante, rosso-arancione o quasi nera. Praticamente insolubile in acqua e in etere, molto poco solubile in metanolo, poco solubile in cloroformio e in metossietanolo, molto solubile in acido acetico glaciale. Il pH della sospensione orale è compreso tra 6 e 8 (USP).

Identificazione in laboratorio: 1) La sostanza, in soluzione metanolica di acido acetico glaciale allo 0,5%, assorbe nell'UV alle lunghezze d'onda di 239, 358 e 505 nm. 2) Esame TLC su piastre ricoperte di gel di silice G, 250 µ di spessore, impregnate di soluzione metanolica di potassio idrossido 0,1 M; eluente: metanolo/ammoniaca concentrata (100/1,5); rivelante: soluzione acida di permanganato di potassio (reazione debole); Rf=0,67. 3) Lo spettro IR, registrato in KBr, mostra assorbimenti identici a quelli di uno standard di riferimento (1592, 1618, 1294, 1188, 1500, 1513 cm1). 4) La sostanza fornisce una colorazione gialla al test di Mandelin e al test di Marquis.

Determinazione quantitativa: si sciolgono circa 250 mg di sostanza, accuratamente pesati, in 125 ml di acido acetico glaciale e si diluisce con metanolo a 250 ml, mescolando. Si diluiscono 5 ml di questa soluzione a 500 ml con metanolo e si mescola. Si prepara in modo simile una soluzione standard di viprinio embonato avente concentrazione di circa 10 µg/ml. Si determinano le assorbanze di entrambe le soluzioni misurate al massimo di assorbimento di 505 nm.

Il viprinio embonato non è significativamente assorbito dal tratto gastrointestinale e agisce a livello locale.

Il farmaco possiede attività mutagena. È stato somministrato per via orale in dose singola equivalente a 5 mg di viprinio base per kilogrammo di peso corporeo (7,5 mg di viprinio embonato sono approssimativamente equivalenti a 5 mg di viprinio). La dose, se necessario, viene ripetuta dopo 2-3 settimane.

Occasionalmente si possono verificare cefalea, nausea, vomito e diarrea. Sono stati riferiti casi di reazioni allergiche e di fotosensibilizzazione. Il viprinio embonato colora le feci di rosso brillante e può macchiare i vestiti in caso di vomito.

È controindicato in caso di ipersensibilità nota e in presenza di stati infiammatori intestinali. Il farmaco deve essere somministrato con cautela nei bambini di peso inferiore a 10 kg.

Letteratura

T.C. Smith et al., Clin. Pharmacol. Ther. 19, 802, 1976.