Wight (creatura)

creatura mitologica

Un Wight (in Old English: with) o anima in pena[1] è una creatura immaginaria[2]. Nel suo significato originale il termine indicava un essere umano vivo, ma nel fantasy è stato spesso impiegato per parlare di entità appartenenti al gruppo dei morti viventi. Il primo esempio di quest'utilizzo si trova nella traduzione in inglese della Grettis saga da parte di William Morris, dove il termine haugbui (draugur simile ad un moderno zombi ma dotato di poteri magici, che venendo sconfitto dal protagonista lo maledice provocandogli varie sventure) è tradotto come barrow-wight. Un barrow-wight (tradotto in italiano come Spettro del Tumulo) è presente inoltre ne Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien: qui è un essere dalle sembianze di un fantasma avvolto in un mantello con voce ipnotica e mani scheletriche dalla salda presa e nel libro primo de La compagnia dell'Anello insidia i quattro hobbit protagonisti, ma viene scacciato da Tom Bombadil[3]. Esemplari di Wight compaiono anche nella serie televisiva Game of Thrones e nella relativa collana di libri A Song of Ice and Fire di George R. R. Martins: essi sono cadaveri riportati in vita e controllati per mezzo di arti magiche dagli Estranei che possono essere uccisi solo dal fuoco e dal vetro di drago[4]. Dall'inclusione del wight nell'edizione del 1974 di Dungeons & Dragons la creatura è divenuta un essere non-morto ricorrente nei giochi fantasy, soprattutto in quelli basati su D&D come Neverwinter[5].

Disegno appartenente alla serie di illustrazioni dell'Inferno dantesco di Gustave Doré

Esempi nella letteratura ingleseModifica

NoteModifica

  1. ^ https://www.wordreference.com/enit/wight
  2. ^ Wight, in Merriam-Webster Dictionary, 1974.
  3. ^ Barrow-wights, su lotr.fandom.com.
  4. ^ Wights, su gameofthrones.fandom.com.
  5. ^ Deathlock Wights, su neverwinter.gamepedia.com.