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Yves Mény

docente francese

BiografiaModifica

Ha insegnato in diverse università e grande école francesi (Rennes, Paris II, Sciences Po Paris) ed estere (in particolare, Madrid, Bologna, Roma, Catania, Washington University, Seattle, New York University). Ha creato e diretto il Robert Schuman Center presso l'Istituto universitario europeo di Firenze dal 1993 al 2001 prima di diventare presidente dell'Istituto (European University Institute) dal 2002 al 2009. Dal gennaio 2014 è presidente del consiglio d'amministrazione della Scuola Superiore Sant'Anna[1] di Pisa, funzione nella quale è succeduto a Giuliano Amato.

È stato membro di numerosi consigli scientifici di centri di ricerca fra cui il Max Planck Institut di Colonia e di riviste scientifiche (Revue Française de Science Politique, Revue Suisse de Science Politique, West European Politics, Journal of Common Market Studies, Pouvoirs, Revue Française de Sciences politiques, Federal and Regional Studies, Journal of Public Policy, Stato e Mercato ecc.)

È membro del consiglio d'amministrazione del Graduate Institute of International and Development Studies (Institut de hautes études internationales et du développement di Ginevra) e l'articolazione parigina dei Columbia Global Centers della Columbia University.

Produzione scientificaModifica

La sua attività di ricerca si è incentrata sull'evoluzione delle istituzioni pubbliche, la riforma e la modernizzazione dello Stato e sulla crisi del modello giacobino tradizionale, sotto la spinta del decentramento e dello sviluppo delle istituzioni europee. Fra le sue pubblicazioni (in francese, inglese italiano o altre lingue), si possono rilevare i libri sulla corruzione in Francia (Fayard) o in Europa (in collaborazione con Donatella della Porta, edizioni francese, italiana, portoghese) o, con Yves Surel, sul populismo (Par le peuple, pour le peuple - Populisme et démocratie, Parigi, Fayard, 2002 - trad. it.: Il Mulino). Ha anche pubblicato text-books di comparative politics (trad: inglese, italiana, greca) e con J-C Thoenig di Politiques Publiques ( trad. it. e spagnola). Tra le sue pubblicazioni più recenti[non chiaro] vi sono contributi sulla crisi politica in Europa (West European Politics, 2014), sui conflitti d'interesse (Pouvoirs, 2013) e prossimamente[non chiaro] (2015) articoli in Stato e Mercato e Pouvoirs.

OnorificenzeModifica

Onorificenze francesiModifica

  Cavaliere della Legion d'onore
— 2010
  Cavaliere dell'Ordine nazionale al merito

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 9 settembre 2009[2]

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN2474212 · ISNI (EN0000 0001 2117 8412 · LCCN (ENn83069404 · GND (DE111079314 · BNF (FRcb119155955 (data) · WorldCat Identities (ENn83-069404
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