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BiografiaModifica

Yvonne Astruc fu una violinista francese e una delle figure di spicco della pedagogia violinistica europea. Era la nipote del giornalista e impresario teatrale Gabriel Astruc (1864-1938). Iniziò a studiare il violino a cinque anni e nel 1906 entrò nel Conservatorio di Parigi nella classe di Narcisse-Augustin Lefort (1852-1933). Vinse il Premier Prix nel 1909. Debuttò a Parigi. Suonò frequentemente i compositori del suo tempo, fra i quali Fauré, Debussy, Ravel, Schmitt, Stravinskij, Milhaud, Pierné, Tailleferre, Villa-Lobos, d'Ambrosio, Berkeley, Migot, Boulanger, Enescu (col quale si perfezionò e in seguito si esibì in duo). Alcuni di questi compositori dedicarono espressamente dei brani ad Astruc. Nel 1920 sposò il pianista e docente francese Marcel Ciampi (1891-1980) e collaborò insieme a lui negli anni successivi. Accanto all’attività concertistica si rivolse all'insegnamento, fra l'altro all' École normale de musique. In seguito Astruc fondò a Parigi la École Instrumentale “Yvonne Astruc”, invitando il suo vecchio maestro Enescu ad insegnarci. Una fase decisiva dell'attività pedagogica di Astruc fu il suo ruolo di assistente di George Enescu all’Accademia Chigiana di Siena. Dopo la scomparsa di Enescu diventò docente a sua volta. Ecco come Salvatore Accardo ricorda la presenza della Astruc a Siena nell’estate del 1955 in sostituzione di Enescu appena scomparso:

«Ebbi una doppia fortuna. In primo luogo perché, al suo posto, c’era la sua assistente, Yvonne Astruc, una musicista notevole, soprattutto per la conoscenza della musica francese. La Astruc, in quanto sua assistente, aveva tutte le diteggiature di Enescu, le sue indicazioni sulle arcate e il resto dei suoi appunti[1]»

Anche Uto Ughi, avendo conosciuto Enescu nel 1954, ricorda Yvonne Astruc come sua professoressa a Siena per diversi anni:

«Successivamente, Enesco mi disse di andare a Siena, all’Accademia Chigiana, perché pensava di venire a Siena dal conte Chigi a insegnare nei corsi di perfezionamento estivi. Io sono andato a Siena ma, purtroppo egli si è ammalato. Non poteva più venire e mi ha fatto studiare con la sua assistente che era Yvonne Astruc, che era la direttrice dell'Istituto Instrumentale a Parigi. Ho studiato anni con lei. Enesco aveva grande fiducia in lei, diceva: «Abbiate fiducia in Madame come se fossi io stesso». Chiaramente non era la stessa cosa, però ha raccolto la sua eredità spirituale, interpretativa. Ella insegnava molto bene[2]»

Yvonne Astruc ebbe anche una grande influenza su Christian Ferras, il quale la considerava come la sua insegnante di violino più importante[3]. Astruc insegnò all’Accademia Chigiana di Siena dal 1955 sino al 1962. Mancò a Parigi nel 1980 all’età di 91 anni, poche settimane dopo Ciampi. Il figlio di Astruc e Ciampi fu il regista cinematografico Yves Ciampi (1921-1982).

StudentiModifica

Hanno seguito i corsi di perfezionamento di Yvonne Astruc: Christian Ferras, Salvatore Accardo, Uto Ughi, Mario Ferraris, Remo Lauricella


NoteModifica

  1. ^ S. Accardo, Il miracolo della musica, p. 61
  2. ^ S. Costantino, Intervista al maestro Uto Ughi, in George Enescu: vita e musica, p. 78
  3. ^ Cf. T-M. I. Bajenesco, Georges Enesco: Le coeur de la musique roumaine

DedicheModifica

Selezione

  • Darius Milhaud, Concertino de printemps pour violon et orchestre, Paris, Salabert, c1936
  • Germaine Tailleferre, Concerto pour violon et orchestre, 1936
  • Georges Auric, Sonate en Sol majeur pour violon et piano, E.S.I, le Chant du Monde, Paris, 1937

ScrittiModifica

  • Lettre de Yvonne Astruc avec Marcel Ciampi à Nadia Boulanger, ms., 1967 (BNF)

BibliografiaModifica

  • James Creighton, voce Yvonne Astruc, in Discopaedia of the Violin 1889-1971, Toronto, University of Toronto Press, (1ª ed.) 1974, p. 32
  • Christian Goubault, Jacques Thibaud (1880-1953), violoniste français, Parigi, Champion, 1988
  • John-Paul Bracey, A Biography of French Pianist Marcel Ciampi (1891-1980): Music to Last a Lifetime, [Volume 50 di Studies in the history and interpretation of music], E. Mellen Press, 1996; [131 pp.]
  • Paola Gallo, Lili Boulanger, l'innocenza del sogno simbolista, Canova, Treviso, 1996, p. 104
  • Thierry de Choudens, Christian Ferras le violon d'Icare, Editions Papillon, Ginevra, 2004, pp. 72, 74
  • Salvatore Costantino, Intervista al maestro Uto Ughi, in George Enescu: vita e musica, Bologna, CLUEB, 2008
  • Salvatore Accardo, Il miracolo della musica, La mia storia, Milano, Mondadori, 2012
  • Bajenesco, Titu-Marius I., Georges Enesco: Le coeur de la musique roumaine, Univers Poche, 2013
  • Alain Pâris, Le nouveau dictionnaire des interprètes, Parigi, Robert Laffont, 2004, 2015

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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