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Zoea
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tiposommergibile di piccola crociera
ClasseMedusa
ProprietàFlag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
CantiereOrlando, Livorno
Impostazione18 ottobre 1910
Varo2 marzo 1913
Entrata in servizio10 luglio 1913
Radiazione26 settembre 1918
Destino finaledemolito
Caratteristiche generali
Dislocamento in immersione305 t
Dislocamento in emersione250 t
Lunghezza45,15 m
Larghezza4,2 m
Pescaggiom
Profondità operativa40 m
Propulsione2 motori Diesel FIAT da 650 CV
2 motori elettrici Savigliano da 300 cv complessivi
2 eliche
Velocità in immersione 8,2 nodi
Velocità in emersione 12,5 nodi
Autonomiain emersione 670 miglia nautiche a 12 nodi
o 1200 mn a 8 nodi
in immersione 24 mn a 8 nodi
54 mn a 6 nodi
Equipaggio2 ufficiali, 19 sottufficiali e marinai
Armamento
Armamento
  • 2 tubi lanciasiluri da 450 mm a prua
  • 4 siluri

dati tratti da www.betasom.it

voci di sommergibili presenti su Wikipedia

Lo Zoea è stato un sommergibile della Regia Marina.

StoriaModifica

Nel primo periodo della sua vita operativa fu impiegato nel Tirreno settentrionale, svolgendovi alcune crociere d'addestramento[1][2].

Nel 1914 prese base a Messina, inquadrato nella I Squadriglia Sommergibili[3][1][2].

Fu poi trasferito, unitamente al gemello Jalea e con la scorta della nave appoggio Lombardia, a Venezia, restando in forza alla I Squadriglia[1][2].

Il 24 maggio 1915, data dell'ingresso dell'Italia nella prima guerra mondiale, lo comandava il tenente di vascello Renato Senigaglia[4][1][2].

Fu dapprima impiegato in missioni a scopo difensivo[1][2].

Posto poi sotto il controllo diretto del Comando in Capo Dipartimentale, fu ancora impiegato per la difesa mobile di Venezia[1].

Nel 1916 divenne caposquadriglia della II Squadriglia Sommergibili, con ridislocazione ad Ancona[1][2]. Nel gennaio 1917 lo comandava il tenente di vascello Mariotti[5].

A partire da quel mese, con il tenente di vascello Gaetano Sansone come nuovo comandante, fu impiegato ancora a scopo difensivo in acque costiere tra Ancona e Porto Corsini[1][2].

Il 26 novembre 1917, in navigazione con cattivo tempo, lo Zoea si arenò nei pressi di Rimini[6]. Poté essere disincagliato e rimorchiato a Venezia per le riparazioni il 1º dicembre[6].

Il sommergibile non tornò tuttavia mai più in servizio: messo in riserva nello stesso mese di dicembre 1917, fu posto in disarmo qualche tempo dopo[1], radiato nel 1918 e quindi demolito.

Nel corso del primo conflitto mondiale lo Zoea aveva svolto in tutto 32 missioni difensive ed 8 offensive[1][2].

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Franco Favre, La Marina nella Grande Guerra. Le operazioni aeree, navali, subacquee e terrestri in Adriatico, Gaspari Editore, 2008, ISBN 978-88-7541-135-0.
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