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117ª Squadriglia
Descrizione generale
Attiva3 ottobre 1917 - 14 luglio 1918
NazioneItalia Italia
ServizioRA-emblem.png Servizio Aeronautico
Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1929-1943).svgRegio Esercito
campo voloSanta Giustina (Italia)
Aeroporto di Padova
Fossalunga
velivoliSAML
Pomilio PE
Pomilio PD
Battaglie/guerreprima guerra mondiale
Parte di
XII Gruppo (poi 12º Gruppo caccia)
I Gruppo
Voci su unità militari presenti su Wikipedia

La 117ª Squadriglia del Servizio Aeronautico del Regio Esercito fu operativa dal 3 ottobre 1917 con aerei SAML.

StoriaModifica

La nascita della 117ª Squadriglia SAML è nel settembre 1917 al Centro Formazione Squadriglie del Campo di aviazione di Arcade. Il 3 ottobre va a Santa Giustina (Italia) nel XII Gruppo (poi 12º Gruppo caccia) per la 4ª Armata al comando del Capitano Clemente Giorelli che dispone di altri 8 piloti e 7 osservatori. Nell'ambito della Battaglia di Caporetto il 6 novembre il Sergente Cesare Redaelli con il Tenente osservatore Giovanni Marcucci in un duello con 2 AGO C.II ne colpiscono uno con una raffica facendolo cadere nella neve a Canal San Bovo ed in seguito il reparto ripiega all'Aeroporto di Padova nel I Gruppo. Il 13 novembre 3 aerei mitragliano le truppe sul Piave e nel periodo disponeva di 5 SAML.

Da metà dicembre opera per la 1ª Armata e nel 1917 ha svolto 17 voli di guerra. Il 1º gennaio 1918 dispone di 9 piloti e 2 osservatori ed in seguito dispone di 9 SAML di cui 7 di una Sezione della 39ª Squadriglia. Alla metà di febbraio l'unità va a Fossalunga ricevendo altri 2 piloti e 4 osservatori per i 9 SAML ed il 30 marzo il comando passa al Cap. Mario Van Axel Castelli che rimane con 3 piloti, 5 osservatori e 2 aerei. Nel mese di maggio è al comando del Ten. Augusto Gauthier che deve far volare i piloti sui Pomilio della 131ª Squadriglia per mancanza di aerei.

In giugno il comando interinale passa al Cap. Raffaele Tresca e poi il comando va al Cap. Attilio Viziano che in estate dispone di 10 Pomilio PE, 2 PD ed un SAML. L'8 giugno l'aereo di Tullio Guarisco con Aldo Magistrelli rivendica una vittoria contro un aereo e nella Seconda battaglia del Piave svolge 18 missioni di bombardamento lanciando 52 bombe e 16 mitragliamenti a bassa quota. Il 1º luglio dispone di 15 piloti e 6 osservatori ed il 14 luglio, dopo essere rientrata al Centro Formazione Squadriglie, si scioglie. Nel 1918 ha svolto 121 voli di guerra e nel conflitto 138 voli di guerra.[1]

NoteModifica

  1. ^ I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999 pagg. 325-326

BibliografiaModifica

  • I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999

Voci correlateModifica