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Abertzale è un lemma rintracciabile nella lingua basca (euskera) traducibile con l'espressione "patriota" o in altri casi con "nazionalista" (letteralmente "amare la patria" o "sostenitore della patria") e deriva dalla fusione del termine Aberri ( "patria ") e il suffisso Zale (" che ama "," chi è amico '') . Il suo uso e significato, in spagnolo, dipende molto dall'area geografica in cui viene utilizzato. Il dizionario della Real Academia Española definisce la parola come "nazionalismo radicale basco" sia come aggettivo applicato a persone sia come sostantivo.

Essendo stata associata spesso alla definizione di "sinistra nazionalista", abertzale si riconduce spesso al partito Batasuna e al gruppo terroristico Euskadi Ta Askatasuna (ETA).

OrigineModifica

La sua origine è piuttosto recente. È infatti parola composta da due termini:

  1. aberri(a) che significa "patria" (per i baschi Euskal Herria" (tale termine fu coniato da Sabino Arana Goiri, padre del nazionalismo basco vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento e fondatore del Partito Nazionalista Basco (PNV-EAJ)
  2. -tzale, suffisso attributivo che può essere reso in italiano con il prefisso "filo-".

UsoModifica

La parola è utilizzata di norma per indicare simpatizzanti o attivisti di movimenti o partiti politici baschi di estrazione nazionalista come Batasuna ("Unità"), Euskadi Ta Askatasuna o ETA, ("Paese basco e Libertà", organizzazione armata definita come terroristica da Spagna, Unione europea e Stati Uniti), Eusko Alkartasuna o EA ("Solidarietà Basca"), o il Partito Nazionalista Basco (Euskal Alderdia Jeltzalea) o PNV-EAJ, anche se i membri di questo partito tendono a definirsi più col termine jeltzale, cioè aderenti all'ideologia del PNV-EAJ, che con abertzale. Per i gruppi simpatizzanti con Batasuna viene spesso utilizzata la denominazione "sinistra abertzale" (ezkerra abertzale).