Abu Sulayman al-Naser

terrorista arabo

Abū Sulaymān al-Nāṣer (in arabo: أبو سليمان الناصر‎; ... – 2011) è stato un terrorista arabo di Da'esh.

Successore di Abū Ayman al-ʿIrāqī, Emiro di Da'esh per Latakia, è dal 2010 a capo del Consiglio di guerra di Da'esh.[1]

Si sa assai poco di lui, salvo che è succeduto ad Abū Ayyūb al-Maṣrī, leader di Da'esh, ucciso assieme all'altro leader del gruppo gihadista Abū ʿOmar al-Baghdādī nel corso di un'operazione congiunta USA-Iraq a Tikrīt nell'aprile del 2010.

Il nuovo responsabile della struttura di Da'esh per le operazioni belliche fu indicato all'epoca come al-Nāṣer li-Dīn Allāh Abū Sulaymān, nome di battaglia di Niʿmān Salmān Manṣūr al-Zaydī.[2]

Si dice sia stato detenuto a Camp Bucca, prigione nella provincia di al-Baṣra.[3]

Le Forze di sicurezza irachene hanno affermato di aver ucciso Abū Sulaymān al-Nāṣer nel febbraio del 2011 a Hīt, a ovest di Baghdad.[1] Tuttavia Da'esh ha smentito tale notizia un mese dopo.[4] Abū Sulaymān al-Nāṣer non ha rilasciato alcun comunicato pubblico fin quando non è stato nominato responsabile della struttura di Da'esh incaricata degli affari bellici (una sorta di "Ministero della Guerra").

Ha ricoperto ruoli di rilievo nelle varie manifestazioni gihadista, fin quando è nato Da'esh, partecipando all'insurrezione contro il governo iracheno.[5]

Il 7 novembre 2014,[6] un raid aereo statunitense che aveva come obiettivo un incontro di esponenti di Da'esh a Mosul, ha ucciso 20 militanti gihadisti, incluso Abū Ayman al-ʿIrāqī, all'epoca capo del Consiglio Militare dell'organizzazione takfirista. Egli fu sostituito da Abū Sulaymān al-Nāṣer come responsabile militare di Da'esh.[7]

NoteModifica

  1. ^ a b Iraqi forces kill al-Qaida 'war minister' in raid, su washingtonpost.com. URL consultato il 28 settembre 2014.
  2. ^ Al Qaeda in Iraq's security minister captured in Anbar, su longwarjournal.org. URL consultato il 28 settembre 2014.
  3. ^ Photos of AQI's top 2 leaders, in Long War Journal, 3 dicembre 2010. URL consultato il 3 novembre 2014.
  4. ^ ISI Denies Death Of Its Minister Of War, su memrijttm.org. URL consultato il 28 settembre 2014.
  5. ^ The Islamic State of Iraq and the Sham's quiet war minister, in Long War Journal, 16 agosto 2014. URL consultato il 3 novembre 2014.
  6. ^ Ruth Sherlock, Gaziantep Samaan e Magdy Samaan, Islamic State leader Abu Bakr al-Baghdadi's close aide killed in US air strike, in Telegraph, 9 novembre 2014. URL consultato il 23 maggio 2015.
  7. ^ Alessandria Masi, If ISIS Leader Abu Bakr al-Baghdadi Is Killed, Who Is Caliph Of The Islamic State Group?, in International Business Times, 10 novembre 2014. URL consultato il 23 maggio 2015.