Acido forte
Un acido forte è una sostanza che ha una costante di dissociazione acida (Ka) maggiore di 1; per rendersi conto di quanto questo valore sia alto, basti pensare che tutti gli altri acidi (a parte quelli chiamati superacidi) sono detti deboli e hanno una Ka solitamente espressa tramite potenze negative di dieci.
Acidi forti inorganici e loro basi coniugateModifica
In soluzione acquosa gli acidi inorganici (ossiacidi e idracidi) forti sono:
- acido solforico (H2SO4)
- acido cloridrico (HCl, chiamato anche acido muriatico)
- acido nitrico (HNO3)
- acido iodidrico (HI)
- acido perclorico (HClO4)
- acido bromidrico (HBr)
Ognuno di questi prodotti chimici si ionizza completamente in acqua: ciò vuol dire che da 1mol di uno di essi si ricava una soluzione acquosa contenente esattamente 1mol di H3O+. Mischiare gli acidi forti con l'acqua, in particolar modo l'acido solforico, richiede però grande attenzione ed esperienza: si tratta infatti di reazioni molto esotermiche che possono causare il ribollire della soluzione e una fuoriuscita di liquidi corrosivi dal contenitore di reazione. Tali ionizzazioni avvengono secondo le seguenti formule:
- H2SO4 + H2O → HSO−4 + H3O+
- HCl + H2O → Cl− + H3O+
- HNO3 + H2O → NO−3 + H3O+
- HI + H2O → I− + H3O+
- HClO4 + H2O → ClO−4 + H3O+
- HBr + H2O → Br− + H3O+
Notiamo inoltre che, secondo la teoria acido-base di Brønsted-Lowry, le basi coniugate di queste sostanze, ovvero quelle che fanno parte dei prodotti insieme allo ione idronio, hanno una Kb (costante di dissociazione basica) piccolissima, minore di 10−14; lo ione bisolfato HSO−4, ovvero la base coniugata dell'acido solforico, è una sostanza anfotera.
BibliografiaModifica
- I. Bertini, C. Luchinat, F. Mani, Chimica, CEA, ISBN 88-408-1285-7