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Un adesivante è una sostanza chimica che si aggiunge ad un composto per migliorarne le capacità adesive[1].

Gli adesivanti hanno un basso peso molecolare e una temperatura di transizione vetrosa e un punto di rammollimento superiori alla temperatura ambiente, per cui possiedono proprietà viscoelastiche adeguate[2].

Gli adesivanti sono solitamente resine naturali, principalmente di origine vegetale (ad es. colofonia e suoi derivati, resine terpeniche), ma si impiegano anche alcune resine sintetiche, come quelle derivate dal petrolio o dal catrame (resine idrocarburiche).

UsiModifica

Gli adesivanti vengono aggiunti agli adesivi elastomeri a base di gomma naturale, dato che quest’ultima possiede una bassa capacità di adesione[3]. Vengono usati per la preparazione degli adesivi a caldo e degli adesivi sensibili alla pressione[1]. Molti adesivi sensibili alla pressione sono una miscela di gomme (naturali o sintetiche) e una resina adesivante.

Oltre che per la produzione di adesivi, gli adesivanti sono usati nelle vernici, in alcuni prodotti per l’edilizia come i rasanti per intonaco e nei grassi lubrificanti.

In agricoltura, gli adesivanti vengono aggiunti alle soluzioni di fitofarmaci per favorirne l’adesione sulla superficie dei vegetali irrorati[4].

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Giancarlo Bertolotti-Vincenzo Capitelli, Dizionario delle materie plastiche, Tecniche Nuove, 2007
  • James E. Mark, Physical Properties of Polymers Handbook, Springer, 2007
  • Antonio Turco, Nuovissimo ricettario chimico, Hoepli, 1990