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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il significato esoterico del termine cabbalistico, vedi Ein Sof.
Ain Soph
Paese d'origineItalia Italia
GenereMartial industrial
Neofolk
Dark ambient
Periodo di attività musicale1984 – in attività
EtichettaMisty Circles, Cthulhu Records, Runes & Men, Staalplaat, Old Europa Cafe
Album pubblicati10 + 5 split album
Studio10
Live2

Ain Soph è un gruppo musicale di musica rituale ed esoterica[che genere è?] post-industriale fondato a Roma nel 1984 con il fine di comporre colonne sonore per rituali magici[1].

Il progetto cambia radicalmente forma nei primi anni novanta, prendendo ispirazione da musiche tradizionali e rock psichedelico e mescolando tali sonorità con la loro attitudine industrial[2].

StoriaModifica

1984-1989: musiche per rituali magiciModifica

Gli Ain Soph nacquero nel 1984 con lo scopo di creare musica di sottofondo che accompagnasse i rituali magici del gruppo, rifiutando almeno nelle prime intenzioni ogni velleità commerciale e distributiva e disinteressandosi della ricerca del bello[3]. Lo scopo appariva chiaro fin dal nome della band, che si rifaceva ad una delle tre forme del divino nella Cabala ebraica concepito come Dio prima della sua automanifestazione nella produzione di un qualsiasi reame[1]. Fu di quest'anno il loro primo album autoprodotto su musicassetta dal titolo I (poi ristampato nel 1993 dalla Purity Records e nel 2000 dalla Old Europa Cafe)[3].

Nel 1985 alcuni membri della band fondarono la Misty Circles, etichetta che si prefiggeva di "rendere chiaro ed accessibile, per quanto ci è concesso, il significato del termine "magia", illustrando alcune operazioni associate a questo termine"[4], e con cui nello stesso anno pubblicarono gli album II (ristampato nel 1991 dalla Atropina Manufactory e nel 2001 dalla Old Europa Cafe) e III (ristampato nel 2000 e nel 2004 dalla Old Europa Cafe). Questa trilogia d'esordio delineava questo primo periodo musicale, fatto spesso di sonorità semplici e dirette, spesso strutturate in ripetizioni ipnotiche prive di orpelli che "col loro incedere cercano di agevolare il coinvolgimento dell'adepto e di condurlo verso il compimento del rituale magico"[3].

Se nel 1986 l'album prodotto dalla austriaca Nekrophile Rekords Ars Regia vide la band continuare sulle premesse dei precedenti, Kshatriya del 1988 segnò l'inizio di un periodo di passaggio volto a "spostare l'attenzione dalla magia del rituale alla visione magica della vita, conseguentemente all'etica"[3]. Proprio per questo suo essere "il disco della trasformazione", l'album è considerato il capolavoro della band e fu seminale per la musica esoterica successiva[3].

Nel 1989 gli Ain Soph pubblicarono per la tedesca Cthulhu Records lo split album Untitled assieme ai Sigillum S.

1990-2000: Dal rituale alla psichedeliaModifica

Nei primi anni '90 Ain Soph riprende la forma della canzone folk e della psichedelia, per rielaborarla in chiave industriale[5]. Sono di questo periodo l'album omonimo (Staalplaat, 1990) ed Aurora (Cthulhu Records, 1992). In particolare modo Aurora riscosse nell'immediato decisamente poco successo e molte stroncature dalla critica, divenendo in seguito un album seminale ed aprendo la strada a quella che diventerà poi la classica formula compositiva della musica neo-folk[6].

FormazioneModifica

Formazione AttualeModifica

  • Marcello Fraioli "Spectrae o Spectre": voce
  • Toni Pettini "THX"

Ex ComponentiModifica

  • Claudio Giammarini "ClauDEDI"
  • Riccardo Sasso "Crucifige"
  • Roberto Moscarelli "Forenovis"

Musicisti che hanno collaborato nei concertiModifica

  • Steve Stroll
  • Gian Patrizio Cioni

DiscografiaModifica

AlbumModifica

  • 1984 – I, MC, autoproduzione, Italia
  • 1985 – II, MC, Misty Circles, Italia
  • 1985 – III, MC, Misty Circles, Italia
  • 1986 – Ars Regia, MC, Nekrophile Rekords, Austria
  • 1986 – Live At Piper Club, Roma, MC, Misty Circles, Italia
  • 1986 – Kshatriya, LP, Misty Circles, Italia
  • 1989 – Untitled, Split MC, Cthulhu Records, Germania split con i Sigillum S split con i Sigillum S
  • 1990 – Ain Soph, MC, Staaltape, Paesi Bassi
  • 1992 – Aurora, CD, Cthulhu Records, Germania
  • 1993 – I/Sucker, Split LP, Purity Records, Italia split con i Gerstein
  • 2002 – Октябрь, CD, Old Europa Cafe, Italia
  • 2002 – Lacrime E Santi, CD promo, Runes & Men, Italia
  • 2003 – Rituals, CD, Old Europa Cafe OECD 042, Italia
  • 2004 – Prima Dell'Aurora, CD, Hau Ruck! SPQR, Italia
  • 2005 – Live At The Slimelight London June 11 2005, CDr, Wolf Age, Italia

EP e SingoliModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Paolo Bandera, Appendice 1: Italonoise contenuto in Vivian Vale, Andrea Juno, Manuale di cultura industriale, a cura di Paolo Bandera, Shake Edizioni, 1998.
  2. ^ (EN) Ain Soph, su Discogs, Zink Media.
  3. ^ a b c d e Marcello Ambrosini, pg. 172
  4. ^ (EN) Misty Circles, su Discogs, Zink Media.
  5. ^ Ain Soph, su scaruffi.com, 2003.
  6. ^ Federico Tozzi, Ain Soph: L'alba e l'aurora, in Ritual, #15 Febbraio/Marzo 2004.

BibliografiaModifica

  • Vittore Baroni, Fabio De Luca, Le guide pratiche di Rumore - Elettronica, Roma, Apache edizioni (1996)
  • Vivian Vale, Andrea Juno, Manuale di cultura industriale, a cura di Paolo Bandera, Shake Edizioni, 1998, ISBN 88-86926-40-5.
  • Alessandro Papa (a cura di), Rumori sacri. Le vie esoteriche e mortifere di quattro protagonisti della musica post industriale italiana, Kali-Yuga Editions, 2011.
  • Antonello Cresti, Solchi Sperimentali. Una guida alle musiche altre, CRAC Edizioni, 2014, ISBN 978-88-97389-18-7.
  • Marcello Ambrosini, Post-industriale. La scena italiana anni '80, Goodfellas, 2016, ISBN 978-88-99770-01-3.

Collegamenti esterniModifica

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