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Aldo Cibic

designer italiano

CarrieraModifica

A 22 anni Aldo inizia a lavorare nello studio di Ettore Sottsass.

Nel 1980 è tra i fondatori di Sottsass & Associati, dove resterà per oltre dieci anni realizzando progetti in Europa, Asia e America[1].

Nello stesso 1980 Aldo Cibic è con Sottsass uno dei fondatori di Memphis, il rivoluzionario collettivo di progettisti che trasformerà radicalmente il panorama del design mondiale[2][3].

La partecipazione a Memphis è alla base dell’approccio sperimentale che è la cifra della carriera di Cibic. Denominatore comune il rapporto con Sottsass, talvolta anche conflittuale e spesso vissuto oltre i confini del linguaggio formale del maestro, ma sempre condividendo la convinzione che il design deve interagire con la vita e i comportamenti delle persone. Nella sua ultima intervista Sottsass affermerà: “Non credo di aver lasciato alcuna traccia del mio lavoro, forse qualcosa in Aldo Cibic”[4].

Alla fine degli anni 80 Aldo inizia una riflessione su un concetto più personale di creatività, che ispira il lancio del suo primo progetto indipendente, Standard.[5][6] In linea con la sua idea di una forma di design più umana, meno eroica, Cibic sceglie non solo di disegnare oggetti per la casa, ma anche di produrli. È una collezione autoprodotta, presentata al pubblico nel suo loft in Milano, inaugurando una tradizione di mostre estemporanee che sono un modo per testare i progetti di design e guidare le ricerche[7].

La sua attività di ricerca nel campo del “design di innovazione sociale” si è sviluppata attraverso l’insegnamento in varie scuole di design (Domus Academy) e facoltà di architettura (Politecnico di Milano, IUAV Venezia, Tongji University Shanghai).

A partire dall’iniziativa Family Business , in “The Solid Side”,[8] lanciata in collaborazione con Philips Corporate Design alla Domus Academy all’inizio degli anni novanta, ha prodotto progetti pionieristici, come New Stories New Design (2002), e CitizenCity[9](2003). Questi progetti di ricerca promuovono una relazione dinamica tra luoghi e persone e offrono un nuovo modo di disegnare i luoghi basato sulle interazioni sociali, ruotando intorno al tema centrale dell’interpretazione della sostenibilità. Quest’esperienza è culminata in “Microrealities[10], presentato alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2004.[11]

 
Rethinking Happiness, Biennale di Venezia 2010

Nel 2010, Aldo Cibic è uno dei due soli progettisti italiani invitati da Kazuyo Sejima alla 12ª edizione della Biennale di Architettura di Venezia. Presenta “Rethinking Happiness”,[12]una serie di invenzioni narrative contemporanee volte a moltiplicare le opportunità di incontri, scambi e condivisione nella vita delle comunità, realizzati coinvolgendo architetti, agronomi, designer, sociologi e esperti in energia.

Nel 2015 è curatore del Padiglione Venezia alla 56ª Biennale d’Arte di Venezia con la mostra: Guardando Avanti. L’evoluzione dell’arte del fare. Nove storie dal Veneto: digitale – non solo digitale.[13]

Aldo Cibic è stato inserito dalla rivista di architettura Domus nella guida ai migliori architetti del mondo "100+ best architecture firms 2019". In particolare, i direttori di Domus Alessandro Mendini e Joseph Grima hanno proposto una selezione per dare voce agli studi che dimostrano come “in futuro possa realmente fiorire un’architettura sociale”.

Cibic WorkshopModifica

Applicando la ricerca investigativa al design, Cibic Workshop osserva l'ambiente costruito da una prospettiva diversa e su diversa scala. L'individuo diventa il fulcro centrale, insieme al suo complesso sistema di relazioni, alla sua capacità di immaginare e inventare, di scoprire nuove opportunità e di approfittare del cambiamento.

Dal 2010 Cibic Workshop ha cominciato a focalizzarsi su progetti alternativi sostenibili finalizzati a valorizzare intere aree locali e definire una nuova coscienza culturale, emotiva e ambientale dello spazio pubblico.

Opere scelteModifica

ArchitetturaModifica

  • Savona 18 Hotel, Milano 2017
  • Techno Souq - La Rinascente, Milano 2015
  • Excelsior Milano - Luxury Department Store, Verona 2013
  • Teatro Ristori - restauro, Verona 2012
  • Staff International - Nuova Sede, Noventa Vicentina 2010
  • More with Less. Enjoy life in a changing world - Superstudio 13, Design Week, Milano 2009
  • Living Nature - Progetto per un insediamento di comunità sostenibile, Shanghai, Cina 2008
  • Danguyan - Masterplan di un eco-villaggio, Kunshan, Cina 2008
  • Nordhavnen, la città sostenibile del futuro - Concorso Internazionale, Copenaghen 2008
  • Risanamento, Santa Giulia - progetto di rigenerazione urbana degli uffici e aree commerciali di un NH Hotel, Milano 2008
  • Villa in Barolo, Piemonte 2008
  • Casa natale di Enzo Ferrari e Galleria Maserati - concorso internazionale, Modena, 2007
  • 10.a Biennale di Internazionale Architettura - Art Direction e Exhibition Design, Venezia 2006
  • La Rinascente - Ridisegno della sede di Piazza Duomo, Milano 2006
  • Positec China - Nuova Sede, Uffici e aree produttive, Suzhou, Cina 2006
  • Dalla Verde - Nuova sede, Montecchio Maggiore, Vicenza 2004
  • Autogrill - Prototipo architettonico per ristoranti e Drive-thru, Italia 2001

DesignModifica

  • Venini Vetri - Lou Collection, 2017
  • Marble Landscape - Blumohito, 2017
  • Ghidini - Bio & Trio, lampade, 2017
  • Italian Landscape – ceramiche per Expo 2015
  • Green Dunes - Blumohito, Dubai’s Downtown Design, 2015
  • Wish tree e Lucky Eye – Blackbody, elementi per illuminazione, 2014
  • Elephountain - installazione, 2013
  • Bormioli Rocco, InAlto - collezione di calici, 2013
  • Woodwork - collezione di oggetti in legno, in collaborazione con Studio Mumbai, 2012
  • Moret, Happy carpets - collezione di tappeti, 2012
  • UNA - Design delle bottiglie commemorative per il 150º anniversario dell’Unità d’Italia, 2011
  • Riva 1920, “Frammenti di Wabi-Sabi”, collezione Le Briccole - tavolo 2010
  • De Castelli -Art Direction e Design, 2009-2010
  • Panca Millepiedi – Giardini della Triennale, Milano, 2005
  • Artemide - Klik, lampada, 2002
  • Foscarini lampade - Cocò, 2000 e Lampoon, 2002
  • Cappellini - sgabello, 2002
  • Paola C. - Art Direction e Design, dal 2000
  • Standard - Mobili e accessori per la decorazione d’interni, 1991
  • Memphis - Mobili, oggetti, 1981-1987

InterniModifica

  • Ca’puccino - Harrods, Londra 2015
  • Glam Hotel, Milano 2015
  • Arc'terix - Corner shop, Verona 2013
  • Marc Jacobs - Showroom, Milano 2013
  • Staff International - Showroom, Milano 2013
  • La Rinascente - Department Store, Milano 2010
  • Marazzi - Sede, Modena 2006
  • Selfridges & Co.- Department Store, Birmingham 2004
  • Mövenpick - Ristoranti, Hannover, Berlino e Lucerna 2004
  • Abitare - Nuova Sede, Milano 2003
  • Selfridges & Co.- Department Store, Manchester 2002
  • I.Net British Telecom - Nuova sede, Milano 2001
  • Geox - Design per una catena di negozi, 2000
  • Orangerie sulle colline venete - Villa Privata, Vicenza 1999
  • Aeroporto di Verona - Area Partenze e VIP Lounge, Verona, 1997
  • Habitat - Negozi, Londra, 1997
  • Altana a Venezia - Appartamento privato, Venezia 1992

AllestimentiModifica

  • Andrea Palladio 500 - Art Direction della mostra per il 500º anniversario della nascita di Andrea Palladio (1508-2008), Vicenza, 2007
  • 10ª Biennale di Architettura - Art Direction, Exhibition Design, Venezia 2006
  • New Stories New Design - 6th Shanghai Biennale, Shanghai 2006
  • Farming-on-Thames - London Architecture Biennale, Londra 2006
  • A Perfect Weekend – mostra, Cibic&Partners Studio, Milano, 2005
  • Andrea Palladio e la villa veneta. Da Petrarca a Carlo Scarpa - Allestimento, Museo Palladio di Palazzo Barbaran da Porto, Vicenza 2005
  • M City - Museum Kunsthaus Graz, Graz 2005/2006
  • Microrealities - Biennale di Architettura, Venezia 2004
  • New Stories New Design - Biennale di Architettura, Padiglione Italia, Venezia 2004
  • Citizen City: Mostra, Milano 2003
  • Telecom - padiglione al World Telecommunications Expo, Ginevra 1999
  • Pitti Ynformal - Multimedia Lighting and Sound Stand, Pitti Immagine, Firenze 1999
  • Pirelli - Stand, Motor show, Bologna 1996

NoteModifica

  1. ^ AAVV, Sottsass Associati, New York, Rizzoli International Publications, Inc., 1988.
  2. ^ Barbara Radice (a cura di), Memphis. The new international style, Milano, Electa, 1981.
  3. ^ Barbara Radice, Memphis. Ricerche, esperienze, risultati, fallimenti e successi del Nuovo Design, Milano, Electa, 1984.
  4. ^ Terry Marocco, Sottsass: parla il design, in Panorama, 13/12/2007, pp. 235-236.
  5. ^ (ITEN) AAVV, Aldo Cibic Designer, Milano, Skira, 1999.
  6. ^ (ITEN) Frida Doveil, Aldo Cibic, Milano, Abitare Segesta, 2005.
  7. ^ Aldo Cibic: la casa è mobile (e autosufficiente) - Wise Society
  8. ^ Ezio Manzini e Marco Susani (a cura di), The Solid Side, Naarden, Olanda, V+K Publishing, 1995.
  9. ^ (ITEN) Cibic&Partners, Aldo Cibic e Erin Sharp, Citizen City, Milano, 2003.
  10. ^ Kurt W. Forster, Al di Là dello specchio: le microrealtà di Aldo Cibic, in Domus, nº 935, Aprile 2010.
  11. ^ (ITEN) Aldo Cibic e Cibic&Partners, Microrealities, Milano, Skira, 2006.
  12. ^ (ITEN) Aldo Cibic, Rethinking Happiness, Mantova, Corraini Edizioni, 2010.
  13. ^ (ITEN) Aldo Cibic (a cura di), Guardando Avanti. L’evoluzione dell’arte del fare. Nove storie dal Veneto: digitale – non solo digitale, Venezia, Marsilio, 2015.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN13191137 · ISNI (EN0000 0001 2208 9139 · SBN IT\ICCU\MILV\228667 · LCCN (ENn00004770 · ULAN (EN500234848 · WorldCat Identities (ENn00-004770