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Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Alemtuzumab
Alemtuzumab Fab 1CE1.png
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC6468H10066N1732O2005S40
Massa molecolare (u)145453.8 g/mol
Numero CAS216503-57-0
Codice ATCL01XC04
DrugBankDB00087
Dati farmacocinetici
Emivita~288 ore
Indicazioni di sicurezza

L'alemtuzumab è un anticorpo monoclonale umanizzato utilizzato contro la leucemia linfatica cronica. Per il suo meccanismo di azione favorisce la riuscita della lisi dei linfociti B legandosi alla proteina di membrana nota come CD52. È commercializzato in Italia da parte della Genzyme Europe BV con il nome: Mabcampath; in altri paesi con i nomi: Campath, o Campath-1H.

Indice

Cenni storiciModifica

Le origini di alemtuzumab risalgono al Campath-1 che era un derivato da anticorpi di topo specifico contro le proteine di linfociti umani, prodotto sperimentalmente da Herman Waldmann e colleghi.[1]

Il nome "Campath" è dato dalla composizione della parola Dipartimento dell'Università di Cambridge (Cambrige) e la parola in inglese patologia (pathology).

Inizialmente, il Campath-1 non era ideale per la terapia per il rischio di anafilassi, infatti, l'organismo ospite poteva reagire contro i determinati proteici dell'anticorpo intero del ratto. Per aggirare questo problema, Greg Winter e dai suoi colleghi umanizzarono Campath-1, estraendo le anse ipervariabili, dell'anticorpo murino, che avevano la specificità per CD52, ma dopo aver fuso queste su un anticorpo umano. Questo passaggio permise di produrre il Campath-1H che servì come base per alemtuzumab.[2]

In data 16 febbraio 2011 viene dato l'annuncio della acquisto di Genzyme da parte di Sanofi Aventis, per un importo di circa 20 miliardi di dollari. Genzyme è l'azienda che produce e sperimenta l'alemtuzumab, il farmaco mostra promettenti sviluppi nella sclerosi multipla oltre all'indicazione approvata.[3]

In Italia il farmaco è stato autorizzato all'immissione in commercio il: 06/07/2001.

FarmacocineticaModifica

La farmacocinetica di alemtuzumab mostra un modello a due compartimenti con una cinetica di eliminazione non lineare. Il volume medio di distribuzione in condizioni all'equilibrio è risultato di 0,15 l/kg (intervallo: 0,1-0,4 l/kg), ciò indica che la distribuzione è primariamente concentrata negli spazi del fluido extracellulare e nel plasma. Con la somministrazione ripetuta e il conseguente accumulo della concentrazione plasmatica, il tasso di eliminazione è risultato vicino alla cinetica di ordine zero (lineare). L'emivita è risultata di 8 ore. Lo Stady-State è stato raggiunto dopo 6 settimane di somministrazione. Non sono state osservate differenze apparenti nella farmacocinetica fra maschi e femmine, né con l'età.

FarmacodinamicaModifica

L'Alemtuzumab è un anticorpo monoclonale umanizzato anti IgG1 kappa. È ottenuto con tecniche di ingegneria genetica ed è specifico per una particolare glicoproteina (CD52) di superficie cellulare del linfocita. L'anticorpo è ottenuto partendo da una sospensione di cellule di mammifero su terreno di coltura.

L'alemtuzumab causa la lisi dei linfociti legandosi al CD52, un antigene altamente espresso sulla superficie di tutti i linfociti B e T, oltre che dei monociti, timociti e macrofagi.

L'anticorpo media la lisi dei linfociti tramite la fissazione del complemento e la immunità di tipo citotossico cellulo mediata anticorpo-dipendente. L'antigene è stato trovato in piccole quantità sui granulociti, ma non su eritrociti o piastrine. Non risulta che l'alemtuzumab danneggi le cellule staminali ematopoietiche né le cellule progenitrici.

IndicazioniModifica

In labelModifica

In Italia è utilizzato esclusivamente per il trattamento della Sclerosi Multipla Recidivante Remittente con malattia attiva definita clinicamente o attraverso le immagini di risonanza[4]

In Italia e in Europa il suo utilizzo per la leucemia linfatica cronica (LLC) non è più autorizzato per motivi di safety[5].

La FDA negli USA ne approva l'uso anche per la terapia della leucemia linfocitica cronica (LLC) nei pazienti non responders ad un agente alchilante segnatamente (fludarabina). In Canada, invece, è approvato anche come prima linea nella LLC.

Off-labelModifica

Eventi avversiModifica

Una complicanza importante della terapia con alemtuzumab è l'aumento significativo del rischio di infezioni opportunistiche, in particolare, la riattivazione del citomegalovirus.

ControindicazioniModifica

Da evitare in caso di gravidanza e allattamento materno.

Effetti indesideratiModifica

Fra gli effetti collaterali più frequenti si riscontrano broncospasmo, angioedema, dispnea, nausea, febbre, sensazione di vomito e di brividi, dolore localizzato in sede di inoculo.

NoteModifica

  1. ^ Hale G, Bright S, Chumbley G, Hoang T, Metcalf D, Munro AJ, Waldmann H. Removal of T cells from bone marrow for transplantation: a monoclonal antilymphocyte antibody that fixes human complement. Blood 1983;62:873-82. PMID 6349718.
  2. ^ Riechmann L, Clark M, Waldmann H, Winter G. Reshaping human antibodies for therapy. Nature 1988;332:323-7. DOI10.1038/332323a0 PMID 3127726.
  3. ^ PHARMASTAR :: Sanofi compra Genzyme, affare da 20 miliardi di dollari, su pharmastar.it. URL consultato il 16 febbraio 2011.
  4. ^ Scheda Tecnica (Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto) Lemtrada, EMA (PDF), su ec.europa.eu.
  5. ^ Nota informativa importante su mabcampath alemtuzumab, in http://www.aifa.gov.it/content/nota-informativa-importante-su-mabcampath-alemtuzumab-10082012.

BibliografiaModifica

AlemtuzumabModifica

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