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Alessi
Il torrente presso Copanello.jpg
StatoItalia Italia
ComuniGirifalco, Vallefiorita, Squillace, Stalettì
Lunghezza18 km
AffluentiGhetterello
SfociaMar Ionio
38°46′12.36″N 16°34′03.72″E / 38.7701°N 16.5677°E38.7701; 16.5677Coordinate: 38°46′12.36″N 16°34′03.72″E / 38.7701°N 16.5677°E38.7701; 16.5677

Il torrente Alessi è un piccolo corso d'acqua della provincia di Catanzaro che nasce sulle Serre settentrionali (Preserre) per poi sfociare nel Golfo di Squillace.

Cenni storiciModifica

 
Percorso dell'Alessi nell'Atlante Geografico del Regno di Napoli (1788-1812)

Il torrente anticamente era conosciuto come Pellena. Si pensa che l'incontro tra Odisseo e Nausicaa si tenne proprio lungo la sponda del corso d'acqua[1]. Lungo il torrente sorgevano vari mulini ad acqua ora dismessi. Sui pendii lungo il promontorio di Copanello sorge un'antica dimora storica nota come Casino Pepe. Si ritiene che il Vivarium di Cassiodoro sia sorto proprio nei pressi del fiume, anche se gli storici sono discordi.

Corso del torrenteModifica

La sua sorgente è situata nei pressi del monte Covello e sfocia nelle acque del Mar Ionio catanzarese, precisamente nel Golfo di Squillace. Il tratto è molto tortuoso, soprattutto nei pressi di Squillace, ma si fa placido quando si avvicina alla foce. Il suo affluente principale è il Ghetterello, che gli si congiunge presso il Santuario della Madonna del Ponte, ingrossandolo notevolmente.

La foce: flora e faunaModifica

 
Persicaria presso la foce

La flora è tipica di un ambiente ripariale: a salici (Salix alba), pioppi (Populus nigra e Populus alba), ontani (Alnus glutinosa) e tamerici (Tamarix africana), si affiancano i poligoni (genere Persicaria), la cannuccia di palude (Phragmites australis), la tifa (Typha latifolia), la lisca lacustre (Schoenoplectus lacustris), la canna comune (Arundo donax) e piante psammofite (salsola, ravastrello, calcatreppola marina, silene colorata, erba medica, Elytrigia junicea). Sulla sponda di Squillace è stato impiantato un palmeto a Washingtonia, Phoenix canariensis, insieme a pini domestici ed eucalipti. Piante infestanti introdotte dall'uomo sono Acacia saligna, Oxalis pes-caprae, Robinia pseudoacacia.

Da segnalare la presenza di Gynandiris sysirinchium e Pancratium maritimum.

La fauna è molto varia e ricca: l'entomofauna è rappresentata da libellule, imenotteri, ditteri, efemere, lepidotteri e rincoti (famiglia Gerridae, i comuni gerridi). Come rettili si trovano ofidi e la comunissima lucertola italiana Podarcis siculus. Le acque sono abitate da cefali (Mugil cephalus) ed anfibi (rane verdi e rospi smeraldini), di cui si nutrono i martin pescatori europei (Alcedo atthis), ballerine bianche (Motacilla alba) ed anatre di superficie. Sono, inoltre, presenti gabbiani comuni e gabbiani corallini, tortore dal collare orientale (Streptopelia decaocto), cornacchie grigie (Corvus cornix), cormorani ed aironi.

NoteModifica

  1. ^ Il Viaggio di Ulisse: storia o leggenda?, su rivieradinausicaa.it.

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