Phragmites australis

specie di pianta della famiglia Poaceae
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Cannuccia di palude
Illustration Phragmites australis0.jpg
Phragmites australis (Cav.) Trin. ex Steud.
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Mesangiosperme
(clade) Monocotiledoni
(clade) Commelinidi
Ordine Poales
Famiglia Poaceae
Sottofamiglia Arundinoideae
Genere Phragmites
Specie P. australis
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Sottoclasse Commelinidae
Ordine Cyperales
Famiglia Poaceae
Genere Phragmites
Specie P. australis
Nomenclatura binomiale
Phragmites australis
(Cav.) Trin. ex Steud.
Sinonimi
  • Phragmites communis Trin.
  • Phragmites vulgaris (Lam.) Crép.

La cannuccia di palude (Phragmites australis) è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Poaceae.

Esistono diversi ceppi di cannuccia di palude, che si sono evoluti indipendentemente nel corso di migliaia di anni[1]. Dall'inizio del ventesimo secolo, abbiamo assistito, in Nord America, ad un'invasione criptica da parte di uno o più ceppi di origine eurasiatica[2], in particolare lungo i bordi stradali[3].

DescrizioneModifica

Presenta un culmo eretto, di circa 2 m, può raggiungere anche i 4-6 metri di altezza in condizioni di fertilità.

Le foglie, sono ampie e laminari, lunghe da 15 a 60 cm, larghe 1 – 6 cm, glabre, verdi o glauche.

All'apice del fusto è presente una pannocchia di colore bianco o violaceo, lunga fino a 40 centimetri. L'infiorescenza è tipicamente bianco-lanosa.

L'apparato radicale è sommerso, così come gli stoloni, la parte epigea fuoriesce dall'acqua.

Germoglia a marzo e fiorisce a luglio.

DistribuzioneModifica

La specie ha una distribuzione subcosmopolita, sembra essere nativa dell'Eurasia ma è diffusa in ogni parte del mondo.

Si sviluppa in densi canneti in prossimità di paludi e aree umide, sulle sponde di laghi, stagni, fossati e in terreni incolti bagnati; tollera un moderato livello di salinità.

In Italia sono presenti due sottospecie:

Phragmites australis subsp. altissimus (Benth.) Clayton

Phragmites australis (Cav.) Trin. ex Steud. subsp. australis

Sono diffuse in tutte le regioni ad esclusione di Friuli, Veneto e Sardegna[4].

UsiModifica

I giovani germogli sono commestibili; i fusti e le foglie servono ancor oggi per fare tetti di paglia, stuoie, graticci e cesti.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Kristin Saltonstall, Cryptic invasion by a non-native genotype of the common reed, Phragmites australis, into North America, in Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 99, n. 4, 19 febbraio 2002, pp. 2445–2449, DOI:10.1073/pnas.032477999. URL consultato il 17 febbraio 2021.
  2. ^ (EN) Laura A. Meyerson e James T. Cronin, Evidence for multiple introductions of Phragmites australis to North America: detection of a new non-native haplotype, in Biological Invasions, vol. 15, n. 12, 1º dicembre 2013, pp. 2605–2608, DOI:10.1007/s10530-013-0491-2. URL consultato il 17 febbraio 2021.
  3. ^ (EN) Yvon Jodoin, Claude Lavoie e Paul Villeneuve, Highways as corridors and habitats for the invasive common reed Phragmites australis in Quebec, Canada, in Journal of Applied Ecology, vol. 45, n. 2, 2008-04, pp. 459–466, DOI:10.1111/j.1365-2664.2007.01362.x. URL consultato il 17 febbraio 2021.
  4. ^ F. Bartolucci, L. Peruzzi e G. Galasso, An updated checklist of the vascular flora native to Italy, in Plant Biosystems - An International Journal Dealing with all Aspects of Plant Biology, vol. 152, n. 2, 4 marzo 2018, pp. 179–303, DOI:10.1080/11263504.2017.1419996. URL consultato il 17 febbraio 2021.

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