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BiografiaModifica

Nel 1894 conseguì la laurea in lettere all'università di Pavia. Nel 1902 insegnò come libero docente all'università di Firenze e poi, dal 1910 al 1914, a Genova e a Bologna, come titolare della cattedra di letteratura italiana e successore di Giosuè Carducci e Giovanni Pascoli. Nel 1925 firmò il «Manifesto degli intellettuali» di opposizione e protesta contro il fascismo. Dal 1935 fu ordinario di letteratura italiana all'università statale di Milano fino al 1943, quando fu arrestato per ordine del regime fascista.[1]

I primi studi eruditi del Galletti riflettono la sua formazione positivistica. Le sue ricerche si rivolsero, fin dagli inizi (Studi di letterature straniere, 1903) ai rapporti tra la letteratura italiana e le letterature straniere dell'Ottocento, con particolare riguardo al germanesimo nella letteratura inglese (Studi di letteratura inglese, 1928). Da segnalare anche i suoi studi monografici su Giosuè Carducci, Giovanni Pascoli e Giovanni Berchet, nonché quelli dedicati ad Alessandro Manzoni (A. Manzoni: il pensatore e il poeta, 1927; Manzoni e il manzonismo, 1949). Nel 1947 fu nominato membro dell'Accademia dei Lincei.

Contro l'estetica crocianaModifica

In quasi tutta l'opera critica del Galletti emerge chiara la sua avversione polemica, peraltro ereditata dall'insegnamento carducciano, nei confronti dell'estetica hegeliana e crociana. La disputa, «così accesa in molte pagine del critico, si ritrova anche nel volume Il Novecento (1935)», così come «in tutta l'opera del critico sempre rivolto, in nome della storia e della personalità, a contrastare l'estetica e l'idealismo».[2]

Questo ampio volume, che conclude la collana vallardiana Storia letteraria d'Italia, subì critiche numerose e severe, riferite soprattutto agli ultimi capitoli, dove l'autore si oppone alla «novissima lirica» di poeti come Montale, Onofri, Quasimodo, Ungaretti, definendola come una nuova retorica che avrebbe spezzato i legami con la tradizione.[3] Tra i giudizi più duri su quest'opera può essere citato quello di Giorgio Bàrberi Squarotti, il quale bolla Il Novecento del Galletti come un volume «anacronistico e incerto».[4]

Tuttavia, a parte l'inclinazione alla polemica letteraria, al Galletti è stato riconosciuto il rigore etico supportato da una vasta e solida erudizione, nel solco del lavoro filologico.[5]

NoteModifica

  1. ^ Fonti: Enrico Maria Fusco, Scrittori e idee, Torino, S.E.I., 1956, p. 265; Biblioteca statale di Cremona,, Legato Galletti, URL consultato il 7 gennaio 2018.
  2. ^ Antonio Piromalli, Alfredo Galletti, in Letteratura italiana - I Critici, volume terzo, Milano, Marzorati, 1970, p. 1908.
  3. ^ Antonio Piromalli, Op. cit., p. 1910.
  4. ^ Giorgio Bàrberi Squarotti, Galletti Alfredo, voce del Grande dizionario enciclopedico, volume sesto, Torino, UTET, 1956, p. 91.
  5. ^ Antonio Piromalli, Op. cit., p. 1912.

OpereModifica

  • Le teorie drammatiche e la tragedia in Italia nel secolo XVIII, Cremona, Fezzi, 1901.
  • Odi ed elegie, Bologna, Zanichelli, 1903.
  • Studi di letterature straniere, Verona, Fratelli Druker, 1903.
  • Gerolamo Savonarola, Genova, Formiggini, 1912.
  • Lirica e storia nell'opera di due poeti: G. Carducci e G. Pascoli, Bologna, Zanichelli, 1914.
  • Saggi e studi, Bologna, Zanichelli, 1915.
  • Mitologia e germanesimo, Milano, Treves, 1917.
  • La poesia e l'arte di G. Pascoli, Roma, Formiggini, 1918.
  • Previsioni e illusioni, Bologna, Cappelli, 1920.
  • Poeti, poesia e storia, Milano, Edizioni Risorgimento, 1926.
  • A. Manzoni: il pensatore e il poeta, in due volumi, Milano, Unitas, 1927.
  • Studi di letteratura inglese, Bologna, Zanichelli, 1928.
  • L'opera di G. Carducci: il poeta, il critico, il maestro, in due volumi, Bologna, Zanichelli, 1929.
  • Teorie di critici ed opere di poeti, Firenze, Novissima editrice, 1930.
  • Il Novecento (ultimo volume della Storia letteraria d'Italia), Milano, Vallardi, 1935.
  • L'Eloquenza, Milano, Vallardi, 1939.
  • Manzoni e il manzonismo, in Problemi e orientamenti critici, volume terzo, Questioni e correnti di storia letteraria, Milano, Marzorati, 1949.
  • G. Berchet, in Studi su Berchet, a cura del Liceo «Berchet», Milano, Tipografia grafica, 1951.
  • Natura e finalità della storia nel moderno pensiero europeo, Milano, Fabbri, 1953.
  • Pagine di varia letteratura, Cremona, ed. Cremona nuova, 1956.

BibliografiaModifica

  • Giuseppe Tarozzi, Un critico, in «La Nuova Antologia», 16 gennaio 1917.
  • Attilio Momigliano, in «Giornale storico della letteratura italiana», fascicolo 218-219, 1919.
  • Alberto Mocchino, Alfredo Galletti, in «Rivista d'Italia», 16 marzo 1925.
  • Luigi Tonelli, Alfredo Galletti, in Alla ricerca della personalità, Catania, Studio editoriale moderno, 1929.
  • Angelandrea Zottoli, in «La Cultura», 3 novembre 1926.
  • Augusto Sainati, in «Leonardo», 1927, pp. 89-91.
  • Giulio Marzot, Pagine du Alfredo Galletti, in «Civiltà moderna», IX, 1927.
  • Vittorio Cian, in «Giornale storico della letteratura italiana», 1927, pp. 194-195.
  • Francesco Torraca, in «La Nuova Italia», 20 aprile 1930.
  • Giuseppe Guido Ferrero, Rassegna carducciana, in «Giornale storico della letteratura italiana», fascicolo 286-287, 1930.
  • Angelo Scarpellini, in «Convivium», gennaio 1930.
  • Domenico Petrini, in «La Cultura», gennaio 1930.
  • Enrico Maria Fusco, in «Giornale storico della letteratura italiana», fascicolo 324, 1936.
  • Benedetto Croce, in «La Critica», p. 480, 1936.
  • Walter Binni, La poetica del decadentismo italiano, Firenze, Sansoni, 1936.
  • Gaetano Salvemini, Empirici e teologi, in «Il Ponte», gennaio 1955.
  • Enrico Maria Fusco, Galletti Alfredo, voce del Dizionario critico Scrittori e idee, Torino, S. E. I., 1956, pp. 265-266.
  • Giorgio Bàrberi Squarotti, Alfredo Galletti, voce del Grande dizionario enciclopedico, volume sesto, Torino. U.T.E.T., 1956, p. 91.
  • Antonio Piromalli, La poesia di Giovanni Pascoli, Pisa, Nistri Lischi, 1957, pp. 184-186.
  • Antonio Piromalli, Alfredo Galletti, in Letteratura italiana - I Critici, volume terzo, Milano, Marzorati, 1970, pp. 1887-1913.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Alfredo Galletti, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 25-8-2013.
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