Alleanza israelitica universale

L'Alleanza israelitica universale (in ebraico: כל ישראל חברים?) è una società internazionale di cultura ebraica, presente in diversi paesi.

StoriaModifica

La società venne fondata nel 1860 in Francia, in seguito ai sanguinosi episodi antisemiti che nel 1840 a seguito del cosiddetto Affare di Damasco colpirono la comunità ebraica della città siriana, accusata di omicidio rituale, e al sequestro di Edgardo Mortara[1], bambino ebreo battezzato segretamente a Bologna e prelevato dalla polizia papalina nel 1858.

Personalità pubbliche e pensatori francesi di religione ebraica decisero allora di portare il loro aiuto agli ebrei del mondo, lottando per l'uguaglianza dei diritti umani e di cittadinanza degli ebrei ovunque vivessero, oltre che la loro autosufficienza. Gli strumenti principali a questo scopo sono l'istruzione e la formazione professionale, mediante la gestione di scuole (la prima a Tétouan nel 1862) e la creazione di un fondo di sostegno finanziario, finalizzati a creare posti di lavoro.

Adolphe Crémieux fu il primo presidente dell'Alleanza, funzione che ricoprirà fino alla sua morte nel 1880.

L'AIU era responsabile della standardizzazione del Ladino e della fondazione di Mikveh Israel, la prima scuola agraria ebraica nella Palestina ottomana; privilegiando la lingua francese, è stata anche un veicolo della politica di influenza culturale della Francia in Nord-Africa, Medio Oriente ed Europa Orientale.

NoteModifica

  1. ^ David Gabrielli, Edgardo Mortara rapito con la benedizione di Pio IX, in Confronti, marzo 2000 (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2012).

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