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Anatolio da Berito (... – ...) è stato un giurista bizantino.

Vissuto nel VI secolo fu un giureconsulto docente nella scuola di Berito (l'odierna Beirut),[1] città della fenicia nota per gli studi giuridici, che Giustiniano chiamava madre e nutrice delle leggi. Da un decreto di Diocleziano, citato nel codice giustinianeo, risulta che a Berito esisteva una scuola di legislazione in lingua greca. Fu l'imperatore Giustiniano, che aveva soppresso una serie di scuole di giurisprudenza preesistenti e legittimato come scuole valide esclusivamente quelle di Roma, Costantinopoli e Berito, a chiamare da Costantinopoli i professori Teofilo e Cratino e da Berito i due giureconsulti Doroteo e Anatolio affinché lavorassero con Triboniano nella compilazione del Digesto.[2][3]

NoteModifica

  1. ^ Enciclopedia Italiana Treccani alla voce corrispondente.
  2. ^ Giulio Ferrario, Il costume antico e moderno ovvero storia del governo delle milizia, della religione, delle arti..., 1837, p. 423.
  3. ^ Aldo Cenderelli, Scritti romanistici, Giuffrè Editore, 2011 p. 583.
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