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Angélique Kidjo
Angélique Kidjo(Jarvin).jpg
Angélique Kidjo nel 2006
NazionalitàBenin Benin
GenereBlues
World music
Música popular brasileira
Periodo di attività musicale1988 – in attività
Sito ufficiale

Angélique Kidjo (Ouidah, 14 luglio 1960) è una cantante beninese.

Indice

BiografiaModifica

Nata a Ouidah, una cittadina sulle coste del Benin, il 14 giugno 1960, Angélique Kidjo è figlia di una coreografa e direttrice di una compagnia di teatro; i suoi fratelli sono musicisti; si dedica sin da subito alla danza e alla musica cantando nella sua lingua madre, il Fon, poi in yoruba, ma anche in francese e in inglese.[1][2]

Nel 1979, dopo aver inciso i suoi primi successi personali, inizia una tournée in Costa d’Avorio, Togo, Burkina Faso e Camerun, dove incontra il musicista e produttore Ekambi Brillant, che le consiglia di trasferirsi a Parigi, capitale della world music.

Angélique giunge a Parigi nel 1983 ed entra presto in contatto con musicisti famosi, come Manu Dibango, Francis Bebey, Salif Keita, Mory Kante, Wally Badarou. Con il suo primo gruppo parigino, i "Pili Pili", incide due album jazz e partecipa al Festival Jazz di Montreaux, in Svizzera. Il suo album da solista, Paraku, registrato a Parigi e uscito nel 1990, viene ben accolto sia dalla critica che dal pubblico e la lancia come promessa tra le nuove proposte del panorama musicale francoafricano. Nel successivo album – Logozo del 1991 - prodotto dall’etichetta Istand/Mango, ospita numerosi prestigiosi artisti, tra i quali Manu Dibango e Brandford Marsalis. Nel 1996 esce Fifa, seguito l’anno dopo da Oremi.

Nel febbraio 2003 si esibisce assieme a Buddy Guy in Voodoo child (slight return) - cover di Jimi Hendrix – presso la Radio City Music Hall a New York City: la performance entra a far parte del documentario firmato da Martin Scorsese, dal titolo Lightning in a bottle: one night in the history of the blues. Nel maggio 2007 viene pubblicato Djin Djin, album che vede la collaborazione di nomi come Carlos Santana, Alicia Keys, Joss Stone, Peter Gabriel e Ziggy Marley; per la versione per l'Europa e l'Australia, Joy Denalane e Carmen Consoli e per quella per il Regno Unito e il Giappone Youssou N'Dour. Ha avuto il riconoscimento del Best Contemporary World Music Album nell'edizione 2008 dei Grammy Award.Collabora nella canzone Madre Terra di Carmen Consoli, nell'album Eva contro Eva. Una sua trilogia è dedicata a blues, musica brasiliana e musiche caraibiche.

Alcune sue canzoni sono state incluse nelle colonne sonore di film, tra cui Ace Ventura - Missione Africa (il brano Ife), Street Fighter (Worth Fighting For) e Caro diario (Batonga).

Il nuovo disco dell’artista beninese, Remain in light by Talking Heads (2018, Kravenworks Records, prodotto da Jeff Bhasker, con la collaborazione di Ezra Koenig dei Vampire Weekend, Tony Allen, Blood Orange e molti altri) è una reinterpretazione del quarto album dei Talking Heads registrato dal gruppo insieme a Brian Eno nel 1980 e contaminato dall’influenza del musicista nigeriano Fela Kuti, dal funk, dalla poliritmia africana e dall’elettronica.[3]

DiscografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ Rockol com s.r.l, √ Rockol - la musica online è qui - Novità Musicali, su Rockol. URL consultato il 4 marzo 2019.
  2. ^ Angélique Kidjo, su Discogs. URL consultato il 4 marzo 2019.
  3. ^ La musica nel corpo di Angélique Kidjo, su Il giornale della musica. URL consultato il 4 marzo 2019.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN24794258 · ISNI (EN0000 0000 7987 4384 · LCCN (ENno94032636 · GND (DE134769554 · BNF (FRcb13963230k (data) · WorldCat Identities (ENno94-032636