Aniano di Orléans

vescovo francese
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Sant'Aniano di Orléans
Périgueux église St Georges vitrail (6).JPG
Sant'Aniano, in una vetrata della chiesa di San Giorgio, Périgueux, Dordogne
 

Vescovo

 
Nascita358
Morte453
Venerato daChiesa cattolica
Ricorrenza17 novembre[1] [2].
Attributibastone pastorale

Aniano di Orléans, chiamato anche Agnano di Orléans, (Vienne, 358Orléans, 453) è stato vescovo di Orléans e difese la città contro gli Unni di Attila con l'aiuto del generale romano Ezio. Viene venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

BiografiaModifica

Originario di una nobile famiglia di Vienne, visse un periodo in romitaggio per poi andare ad Orléans ov'era vescovo Evurzio.[3] Fu da questi ordinato sacerdote e consigliato come suo successore poco prima della sua morte. Eletto vescovo tra il 391, data del decesso del suo predecessore, sant'Evurzio, ed il 451, si trovò ad affrontare l'invasione degli Unni di Attila e l'assedio della sua città, presidiata dal re degli Alani Sangibano. Aniano incoraggiò i concittadini alla resistenza ed inviò richieste di soccorso al generale romano Ezio. La leggenda narra che, tardando i soccorsi delle legioni romane, Aniano abbia invocato il cielo gettando dai bastioni della città un pugno di sabbia ed ogni granello di questa si sia trasformato in una vespa ed un nugolo di queste abbia fatto fuggire i barbari. Attila, troppo stanco e indebolito, decise di non attaccare la città ma di porla sotto assedio. Gli orléanesi resero onore al loro vescovo, che ogni giorno saliva su una torre a sorvegliare gli unni.[4]

Ezio giunse infine con le sue legioni ed il 20 giugno (od il 20 settembre secondo alcuni storici) del 451 sconfisse Attila ai Campi Catalaunici (verosimilmente presso l'attuale Châlons-en-Champagne).

San Gregorio di Tours (538 - 594) vescovo di quella diocesi, storico ed agiografo, attribuì il merito della liberazione di Orléans, all'intercessione presso Dio delle preghiere ed alle lacrime di Aniano.[5]

CultoModifica

Nell'XI secolo il re Roberto II di Francia (figlio di Ugo Capeto) decise la costruzione di una cripta per alloggiarvi le reliquie del santo. Questa cripta, restaurata nel XIV secolo, è una delle più grandi di Francia e vi si possono ancor oggi ammirare i capitelli scolpiti nell'XI secolo.

Una cappella dedicata a Sant'Aniano fu eretta nel 1166 a Parigi sulla île de la Cité, accanto alla Cattedrale di Notre-Dame su disposizione di Stefano di Garlande, decano di Saint Aignan d'Orléans e cancelliere di Luigi il Grosso e se ne possono ancora vedere le vestigia nei muri del n. 19 di rue des Ursins.

Vi è inoltre una chiesa a suo nome a Saint-Agnan, sobborgo di Ogy, nel dipartimento della Mosella.

NoteModifica

  1. ^ (FR) Nominis : Saint Aignan d'Orléans
  2. ^ (FR) Forum orthodoxe.com : saints pour le 17 novembre du calendrier ecclésiastique
  3. ^ Evurzio, dopo la sua morte, fu proclamato santo e la sua memoria è celebrata il 6 settembre. (Santi, beati e testimoni - Sant'Evurzio)
  4. ^ La storia narra che gli abitanti della città lo chiamavano dicendogli: «Sant'Aniano, non vuoi proprio venire?». Questa espressione fu ripresa da Charles Perrault nella sua fiaba Barbablù, la cui protagonista, ultima moglie e prevista vittima del conte di Barbablù, chiama in aiuto la sorella Anna, salita su una torre, con l'espressione: «Anna, sorella mia, non vuoi proprio venire?» (Raccolta delle Histoires ou contes du temps passé, altrimenti nota come I racconti di Mamma Oca, del 1697)
  5. ^ Santi, beati e testimoni - Sant'Aniano

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Collegamenti esterniModifica

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