Appio-Pignatelli

26º quartiere di Roma
Q. XXVI Appio-Pignatelli
ValcaTowerCaffarella.JPG
Torre nel parco della Caffarella
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàRoma-Stemma.png Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma VII
Municipio Roma VIII
Data istituzione13 settembre 1961[1]
Codice226
Superficie3,8944 km²
Abitanti6 809 ab.[2] (2016)
Densità1 748,41 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 41°50′29.04″N 12°32′32.64″E / 41.8414°N 12.5424°E41.8414; 12.5424

Appio-Pignatelli è il ventiseiesimo quartiere di Roma, indicato con Q. XXVI.

Prende il nome dalla via Appia-Pignatelli che lo attraversa. Essa, a sua volta, prese il suo nome da Papa Innocenzo XII (nato Antonio Pignatelli), il quale in occasione del Giubileo del 1700 decretò l'apertura di questa arteria di raccordo tra la via Appia antica (che delimita il confine meridionale del quartiere) e la via Appia nuova (che ne delimita il confine settentrionale).

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Si trova nel quadrante sud-sud-est della città.

Il quartiere confina:

StoriaModifica

Nasce nel 1961 dalla trasformazione del soppresso suburbio Appio-Latino, del quale si possono ancora trovare alcune targhe stradali con la numerazione S. VI.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture civiliModifica

Architetture religioseModifica

Commissionata da Giovanni Angelo Braschi.
Edificio in stile razionalistico dell'architetto Tullio Rossi.

Architetture militariModifica

Siti archeologiciModifica

Si trovano tutti lungo il IV miglio di via Appia Antica.

Rimangono alcuni frammenti e l'epigrafe della tomba, apposti su una quinta ottocentesca di mattoni.
Rimane solo una quinta in laterizio che raccoglieva alcuni frammenti marmorei della tomba.
Rimane un'epigrafe in versi su pilastro ottocentesco. Molti frammenti architettonici sono stati asportati.

AltroModifica

Commissionate da Giovanni Angelo Braschi.

Geografia antropicaModifica

UrbanisticaModifica

Nel territorio del quartiere Appio-Pignatelli si estendono le zone urbanistiche 10D Pignatelli e parte della zona 11X Appia Antica Nord.

NoteModifica

  1. ^ Delibera del Commissario Straordinario n. 2453 del 13 settembre 1961.
  2. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per suddivisione toponomastica.
  3. ^ Separato da via Appia Nuova, nel tratto da via dell'Almone a via del Quadraro.
  4. ^ Separato da via Appia Nuova, nel tratto da via del Quadraro a via Appia Pignatelli.
  5. ^ Separato da via Appia Pignatelli, nel tratto da via Appia Nuova a via Erode Attico e dalla intera via Erode Attico, da via Appia Pignatelli a via Appia Antica.
  6. ^ Separato da via Appia Antica, nel tratto da via Erode Attico a via Cecilia Metella.
  7. ^ Separato da via Cecilia Metella, da via Appia Antica a via Appia Pignatelli e da via dell'Almone, da via Appia Pignatelli a via Appia Nuova.
  8. ^ Fontana con sarcofago su 060608.it
  9. ^ Fontana di porta San Sebastiano su romaspqr.it
  10. ^ Prima colonna miliaria su parcoarcheologicoappiaantica.it

BibliografiaModifica

  • Giorgio Carpaneto e altri, I quartieri di Roma, Roma, Newton Compton Editori, 1997, ISBN 978-88-8183-639-0.
  • Alberto Manodori, QUARTIERE XXVI. APPIO PIGNATELLI, in I Rioni e i Quartieri di Roma, vol. 8, Roma, Newton Compton Editori, 1991.
  • Claudio Rendina e Donatella Paradisi, Le strade di Roma, vol. 1, Roma, Newton Compton Editori, 2004, ISBN 88-541-0208-3.
  • Claudio Rendina, I quartieri di Roma, vol. 2, Roma, Newton Compton Editori, 2006, ISBN 978-88-541-0595-9.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Roma: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Roma