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Armilla in architettura è un termine che indica la parte di un arco, intradossale o estradossale (la parte inferiore o superiore), costituito da conci radiali di uguale altezza, utilizzati come ornamento.

Questo elemento architettonico si ritrova spesso nell'architettura romana; alla fine del II secolo a.C., comparvero armille costituite da un concio unico e due conci sovrapposti in alternanza, mentre, dal secolo successivo, si cominciarono a costruire archi con duplici o triplici armille (ad esempio, una triplice armilla è presente nella Cloaca Massima).[1]

NoteModifica

  1. ^ Cloaca Massima, Romanoimpero.com. URL consultato il 22 marzo 2012.

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