Arnaldo Volpicelli

filosofo italiano

Arnaldo Volpicelli (Roma, 18921968) è stato un filosofo e accademico italiano.

BiografiaModifica

Fratello maggiore di Luigi Volpicelli. Prese parte come sottotenente alla prima guerra mondiale. Si laureò prima in Giurisprudenza e poi in Filosofia nel 1923. Allievo di Giovanni Gentile, fu docente prima alle università di Urbino e Pisa e alla Sapienza di Roma di Filosofia del diritto e poi di Dottrina dello Stato. Seguace del pensiero di Santi Romano, Fu, con Ugo Spirito, un teorico del "corporativismo integrale". Fu direttore delle riviste "Nuovi studi di diritto, economia e politica" (1927-33) e, con Giuseppe Bottai, di "Archivio di studi corporativi" (1933-1935). Epurato dall'insegnamento alla caduta del fascismo, fu poi reintegrato,[1] insegnando alla Facoltà di Scienze politiche fino al 1967.

OpereModifica

  • Natura e spirito, 1925
  • L'educazione politica dell'Italia, 1929
  • I presupposti scientifici dell'ordinamento corporativo, 1933
  • Corporativismo e scienza giuridica, 1934
  • La certezza del diritto e la crisi odierna, 1952

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Giovanni Franchi, Arnaldo Volpicelli Per una teoria dell'autogoverno, ESI, Napoli, 2003;
  • Carlotta Latini, Arnaldo Volpicelli, in Il contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2012.

Collegamenti esterniModifica

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