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Arthur Jelling
Lingua orig.Italiano
AutoreGiorgio Scerbanenco
EditoreMondadori, Sellerio
1ª app.1940
SessoMaschio

Arthur Jelling è un personaggio immaginario creato da Giorgio Scerbanenco, che lo ha reso protagonista di cinque dei suoi romanzi gialli. Un sesto romanzo è stato ritrovato dai familiari e pubblicato da Sellerio nell'estate 2011.[1]

Jelling è un impiegato presso l'Archivio Criminale della Centrale di Polizia di Boston.

BiografiaModifica

Scerbanenco così descrive il personaggio di Jelling nel secondo dei romanzi, La bambola cieca:

«Arthur Jelling era un uomo che aveva quarant'anni, aveva studiato medicina fino a venticinque anni, s'era sposato a ventiquattro, e altro non aveva fatto di più importante, se non scoprire la trama segreta di alcuni delitti famosi. Ma nella sua vita non era mai entrato il romanzo, se non di scorcio. Scoperto l'autore del celebre delitto, o archiviata la pratica dell'ultimo processo, egli tornava a casa, tra sua moglie e suo figlio, leggeva il giornale mangiando, leggeva un libro a letto, e la mattina era in ufficio, all'Archivio Criminale, come un qualunque impiegato, come il più oscuro degli impiegati, a catalogare interrogatori ed elenchi di referti, o stesure di alibi.»

(Scerbanenco, La bambola cieca)

NoteModifica

  1. ^ La sesta indagine ritrovata di Arthur Jelling | Tutti i colori del giallo[collegamento interrotto]

OpereModifica

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