Arvedi
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1963 a Cremona
Fondata daGiovanni Arvedi
Sede principaleCremona
GruppoFinarvedi
Persone chiave
  • Giovanni Arvedi (presidente)
  • Mario Caldonazzo (AD)
  • Massimo Polli (Direttore finanziario)
  • Fabio Baldrighi (responsabile commerciale)
SettoreSiderurgia, Metallurgia, Ingegneria
Prodotti
  • Acciai piani al carbonio * Tubi saldati al carbonio * Tubi di precisione * Tubi saldati inox *Nastri inox di precisione
Fatturato3,1 miliardi di euro (2018)
Dipendenti3.600 (2018)

Arvedi è il marchio commerciale con cui viene indicata la Finarvedi SpA, holding italiana le cui origini risalgono alla fondazione del 1985 da parte di Giovanni Arvedi[1]. La holding ha base a Cremona ed opera nel settore della metallurgia, siderurgia e ingegneria[2][3].

StrutturaModifica

Al 2018 la Finarvedi possiede 6 unità produttive che operano in 3 settori specifici e costituiscono il nucleo principale della sua attività[1]:

  • Acciaieria Arvedi con sede a Cremona, opera nella fabbricazione e distribuzione di prodotti piani di acciaio al carbonio;
  • Acciaieria Arvedi con sede a Trieste, integrata nella filiera produttiva cremonese, fornisce ghisa e possiede un complesso metallurgico di laminazione a freddo di acciai speciali ad alto valore aggiunto;
  • Arvedi Tubi Acciaio, con sede a Cremona, opera nel settore dei tubi saldati in acciaio al carbonio;
  • Ilta Inox, con sede a Robecco d’Oglio, opera nel settore dei tubi saldati in acciaio inossidabile;
  • Arinox con sede a Sestri Levante, produce nastri rilaminati di precisione di acciaio inossidabile;
  • Metalfer con sede a Roè Volciano, opera nella nella produzione di tubi saldati trafilati a freddo in acciaio al carbonio.

Il 31 gennaio 2022 il gruppo inoltre ha acquisito dalla ThyssenKrupp la società Acciai Speciali Terni e le sue controllate commerciali in Germania, Italia e Turchia, raggiungendo così un fatturato di circa 7,5 miliardi di euro e con oltre 6.600 dipendenti totali[3].

StoriaModifica

Giovanni Arvedi nel 1963 comincia la sua carriera imprenditoriale fondando due aziende, una commerciale – Arvedi Commercio – e una produttiva – Ilta. Quest'ultima si dedica alla produzione di tubi saldati in acciaio al carbonio, e dal 1970 anche di tubi saldati di acciaio inossidabile.

Impegnato in una continua ricerca nel settore dell'impiantistica legata alla produzione e alla lavorazione dell'acciaio, nel 1973 apre a Cremona l'Acciaieria Tubificio Arvedi, moderna miniacciaieria dedicata alla produzione di acciaio e tubi laminati a caldo. Nei primi anni Ottanta acquista dalla Falck la Celestri, una delle principali aziende commerciali e di servizi siderurgici che in seguito cede nel 1985 nell'ambito di uno scambio di quote azionarie con la Dalmine che lo porta al salvataggio dell'ex Fit Ferrotubi, tra cui il Tubificio Lombardo di Corbetta, l'Acciaieria di Trigoso e la Arinox di Sestri Levante. Inoltre acquisisce una significativa partecipazione in in AFL Acciaierie e Ferriere Lombarde del Gruppo Falck. L'Acciaieria di Trigoso diventa, con la denominazione Arinox, il primo e unico produttore di nastri di acciaio inossidabile di precisione in Italia.

L'anno cruciale dal punto di vista imprenditoriale è il 1992 quando entra in funzione, dopo una difficile gestazione dovuta agli errori nella costruzione degli impianti da parte della tedesca Mannesmann e che lo costringerà ad indebitarsi per mille miliardi, un nuovo impianto presso l'acciaieria di Cremona, specializzato nella produzione di nastri di acciaio molto sottili, primo esempio europeo e secondo al mondo di mini-mill per prodotti piani.

Dopo la sua messa a punto, questa tecnologia innovativa per il processo di fabbricazione di laminati piani in acciaio, denominata Arvedi ISP (Inline Strip Production), viene brevettata in tutto il mondo. La tecnologia ISP si caratterizza per le dimensioni di ingombro significativamente inferiori a quelle della concorrenza, per una migliore qualità del prodotto finito e per una riduzione dei consumi energetici e delle emissioni.

Tra la fine degli anni 90 e l’inizio del primo decennio del 2000, a partire dai risultati operativi dell’impianto ISP, il Gruppo Arvedi sviluppa e brevetta la tecnologia ESP (Endless Strip Production) che applica alla produzione di nastri laminati a caldo il concetto di colata e laminazione completamente “in endless”, ovvero senza soluzione di continuità. Questo consente di produrre direttamente a caldo nastri di acciaio ultrasottili, fino a 0,8 mm di spessore, ottenuti negli impianti convenzionali solo dopo la laminazione a freddo.

Il nuovo impianto ESP viene avviato a Cremona nel 2008 e nel e febbraio 2009 viene prodotto il primo coil di acciaio proveniente da un impianto endless.

Nel novembre del 2014 è stato firmato tra il Gruppo Arvedi, Icop e gli enti governativi del Ministero dello Sviluppo Economico l’atto di acquisizione della Ferriera di Servola (Trieste). L’impianto sorge su un sito SIN (sito inquinato di interesse nazionale) che è in corso di bonifica. Negli corso degli anni successivi, il Gruppo Arvedi espande le attività del sito di Servola attraverso l’installazione di uno stabilimento di lavorazione a freddo di nastri d’acciaio.

Nel 2019, a seguito delle richieste delle autorità, il Gruppo Arvedi ha concordato lo spegnimento dell’area a caldo della Ferriera di Servola, ponendo fine alla produzione di ghisa a Trieste dopo 123 anni.

Nel 2021 ha acquistato la Acciai Speciali Terni.

Consiglio d'amministrazioneModifica

Il CdA è così composto:[4]

NoteModifica

  1. ^ a b Company Profile, su www.arvedi.it. URL consultato il 5 giugno 2022.
  2. ^ Paola Pica, Arvedi, il re dell’acciaio passa il testimone al nipote manager e ai banchieri, su Corriere della Sera, 14 ottobre 2019. URL consultato il 7 febbraio 2022.
  3. ^ a b Redazione Economia, Arvedi acquisisce Terni e sorpassa l’ex Ilva. Nasce gruppo da 7,5 miliardi, su Corriere della Sera, 2 gennaio 2022. URL consultato il 7 febbraio 2022.
  4. ^ Gruppo Arvedi: si allarga il Consiglio di Amministrazione, su Arvedi Group. URL consultato il 7 febbraio 2022.

Voci correlateModifica

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