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Monumento alle Brigate internazionali a Seattle Stati Uniti
Monumento memorial delle Brigate internazionali a Londra

L'Associazione italiana combattenti volontari antifascisti di Spagna, o AICVAS, era inizialmente composta dai volontari italiani superstiti che parteciparono, nelle Brigate internazionali, alla guerra civile spagnola. Attualmente fanno parte dell'associazione parenti di combattenti e coloro che ne condividono i principi e valori. Adesioni sono venute anche da ex-partigiani ed altri combattenti antifascisti, nonché da storici, scrittori, artisti, intellettuali e studenti.

L'Associazione ha sede in Milano e suo presidente è stato Giovanni Pesce fino all'anno della morte (2007).

Indice

Organi e redazioneModifica

L'Associazione, dopo la riforma statutaria del marzo del 2010, è stata diretta da Francesco Vaia, presidente, e una presidente onoraria, Onorina Brambilla Pesce, detta Nori[1] (Milano 27 agosto 1923 - Milano 6 novembre 2011) che fu anche presidente dell'Associazione ex perseguitati politici italiani antifascisti[2] per la sede di Milano, nonché responsabile della Commissione femminile dell'ANPI.[3] Nell'assemblea ordinaria dei soci del 21 giugno 2014 è stato eletto presidente dell'Associazione Italo Poma. Il Direttivo, è composto da ventiquattro membri, fra cui il presidente, il presidente onorario e i due vicepresidenti. Il controllo è esercitato da tre revisori e tre probiviri.

Scopi e attivitàModifica

Gli scopi dell'Associazione e le attività ad essi correlate sono connessi alla promozione e alla diffusione:

  • degli ideali che hanno portato i volontari antifascisti, non solo italiani, a combattere ed a rischiare la propria vita in Spagna, nel corso della guerra civile e in altri scenari europei ed extraeuropei, prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale
  • del ricordo dei combattenti volontari antifascisti, che in Spagna e in altri paesi europei diedero un indimenticabile esempio di coerenza e di coraggio, andando incontro alla morte, alle mutilazioni, alla prigionia nei campi di concentramento e rimanendo sempre fedeli ai propri convincimenti democratici
  • dei valori di democrazia e di solidarietà propugnati dai volontari antifascisti italiani in Spagna e, successivamente, dai partigiani in Italia, nell'ambito della lotta di liberazione nazionale condotta contro il nazifascismo.

Strumenti per il raggiungimento degli obiettivi indicati e l'espletamento delle attività sociali sono in primo luogo gli stessi soci e simpatizzanti coinvolti in prima persona nell'organizzazione di convegni, manifestazioni, simposi, viaggi in Spagna e in altri paesi europei. L'Associazione, che fa ampio uso dei mezzi di comunicazione di massa, finanzia inoltre, nel limite delle sue possibilità, studi e ricerche per approfondire e diffondere la conoscenza storica della guerra civile spagnola e di coloro che vi hanno preso parte, e, in via più generale, della lotta al nazifascismo in Europa e nel mondo. A tale proposito va segnalato che l'AICVAS ha sempre curato i contatti e la creazione di sinergie con altre associazioni, movimenti e gruppi organizzati di ispirazione antifascista e, in primo luogo con l'ANPI.

NoteModifica

  1. ^ Il soprannome "Nori" glielo ha dato il marito Giovanni Pesce.
  2. ^ riferimento su associazione
  3. ^ Il 7 dicembre 2006 le è stato assegnato l'Ambrogino d'oro, equivalente ad una decorazione al merito assegnato dal comune di Milano ai cittadini che si sono particolarmente messi in mostra sia in campo scientifico che letterario e sociale. La motivazione è dovuta ad una vita dedicata a mantenere vivo il ricordo della Resistenza e di quanto soffrirono gli internati nei campi di sterminio nazisti dei quali "Nori" è una delle pochissime sopravvissute. Cfr. il sito dell'ANPI

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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