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L'assorbanza (in passato densità ottica, indicata con D) è la quantità di luce che viene assorbita da un corpo, in spettroscopia è definita come l'opposto del logaritmo della trasmittanza; può essere riferita sia in termini di logaritmo naturale sia con altre basi del logaritmo che per evitare ambiguità è meglio indicare a pedice del simbolo "A":[1]

dove I0 e I1 sono le intensità della luce incidente e della luce che emerge dal campione attraversato ad una data lunghezza d'onda.

L'assorbanza è in relazione lineare con la concentrazione di un campione - per concentrazioni sufficientemente basse - secondo la legge di Lambert-Beer. Attraverso tale relazione, le misure di assorbanza sono alla base dell'analisi chimica quantitativa per spettrofotometria.

NoteModifica

Voci correlateModifica