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L'Atlante Cedid o Atlas-ı Cedid, nome completo: Cedid Atlas Tercümesi (che letteralmente significa: "Una traduzione di un Nuovo Atlante") è la prima traduzione di un atlante nel mondo islamico, venne stampato e pubblicato nel 1803 a Istanbul, allora capitale dell'Impero Ottomano[1][2][3].

Sebbene manoscritti e mappe disegnate a mano fossero ampiamente disponibili in tutto il mondo musulmano, la massiccia stampa di libri iniziò solo nel 1729 da Ibrahim Muteferrika e il Cedid Atlas fu pubblicato solamente nel 1803 da Müderris Abdurrahman Efendin con uno stile e basato su fonti europee[1].

Copie esistentiModifica

Copie completeModifica

Esistono solo 12 copie complete al mondo:

  1. Turchia - Topkapı Sarayı (Palazzo_di_Topkapı) - 1 copia - Completa
  2. Turchia - Bibliteca della Istanbul Technical University (İstanbul Teknik Üniversitesi, ex "Scuola d'ingegneria (Mühendislik Mektebi)") - 2 copie - Complete (presenza di copie non confermate)
  3. Turchia - Biblioteca dell'Università del Bosforo (Boğaziçi Üniversitesi, ex Robert College) - 3 copie - Complete (solo 1 copia confermata)
  4. Turchia - Municipality of Üsküdar (Üsküdar Belediyesi) - 1 copia - Completa
  5. U.S.A. - Biblioteca del Congresso - 1 copia - Completa
  6. U.S.A. - Princeton University Library - 1 copia - Completa
  7. Paesi Bassi - Leiden University Library - 1 copia - Completa
  8. Emirati Arabi Uniti - Rivenditori di libri d'antiquariato; Eqtna for Rare Books[collegamento interrotto][4]. La copia è stata messa in vendita presso Sharjah Book Fair 2016.[5] - 1 copia - Completa
  9. Swann Auction Galleries, New York - 1 copia completa venduta il 26 maggio 2016.[6]

Contrariamente alle fonti, la ricerca sul sito internet della biblioteca dell'Università del Bosforo mostra solo una copia, mentre nessuna copia risulta cercando sul sito della Istanbul Technical University. Il catalogo di ricerca di WorldCat di tutte le bibliteche conferma questo risultato. Di conseguenza, ci sono solo 10 copie complete e intatte confermate al mondo.

Copie incompleteModifica

Di seguito le copie incomplete conosciute nel mondo:

  1. U.S.A. - John Carter Brown Library (Brown University) - 1 copia (mancano due carte geografiche)
  2. U.S.A. - Newberry Library - 1 copia (manca una carta)
  3. Turkey - Yapı Kredi Sermet Çifter Araştırma Kütüphanesi - 1 copia (mancano diverse carte geografiche)
  4. Turkey - Bursa İnebey Kütüphanesi - 1 copy (missing several maps)
  5. Norway - Nasjonalbiblioteket (Biblioteca nazionale norvegese) - 1 copia (mancano due carte geografiche)[7][8]
  6. Sweden - Kungliga Biblioteket (Biblioteca reale svedese) - 1 copia (Manca la pagina del titolo)[9]
  7. Austria - Antikvariat InLibris, Vienna - 1 copia (Manca la carta celestiale).[10]

Le seguenti biblioteche possiedono delle porzioni molto limitate dell'atlante:

  1. Bibliothèque nationale de France possedeva le inziali (1+79) pagine "Ucalet-ül Coğrafiye" e solamente un'unica mappa, e la pagina del titolo.
  2. National Library of Australia possiede solo due carte geografiche dell'atlante.

NoteModifica

  1. ^ a b First Printed Atlas in the Muslim World (TR)
  2. ^ Antique Maps - Timeline of Cartography[collegamento interrotto]
  3. ^ The First World Atlas Printed by Muslims (April 1803 – March 1804), su historyofinformation.com.
  4. ^ (EN) Cedid Atlas Tercumesi [ New Atlas, translated ] by Effendi, Mahmoud Raif: Uksudar ( Istanbul) Tabhane-i Humayun press Hardcover, 1st Edition - EQTNA (Rare Books & Manuscripts), su www.abebooks.com. URL consultato il 7 dicembre 2017.
  5. ^ Rare ‘Arabian Nights’ book in Arabic at the Sharjah book fair, su The Gulf Today. URL consultato il 23 febbraio 2016.
  6. ^ (EN) Full Details for Lot 199, su catalogue.swanngalleries.com. URL consultato l'8 febbraio 2017.
  7. ^ Norway's National Library Discovers Rare Atlas — With A Little Help From Reddit, in NPR.org, 15 gennaio 2016.
  8. ^ AbOhlheiser, How a karma-seeking Redditor uncovered one of the world’s rarest atlases, in Washington Post, 14 gennaio 2016.
  9. ^ Utställningen, su goran.baarnhielm.net. URL consultato l'8 febbraio 2017.
  10. ^ (DE) Cedid Atlas Terc%FCmesi von Mahmoud, su www.zvab.com. URL consultato l'8 febbraio 2017.

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