Autorità nazionale anticorruzione

autorità amministrativa indipendente italiana
Autorità nazionale anticorruzione
Sede ANAC Roma, Via Minghetti.jpg
Sede dell'ANAC a Roma, in via Minghetti
SiglaANAC
StatoItalia Italia
TipoAutorità amministrativa indipendente
Istituito2014
daGoverno Renzi
PredecessoreCIVIT, Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici
PresidenteGiuseppe Busia
Durata mandato6 anni
Bilancio88,6 milioni di euro[1]
Impiegati318[2]
SedeRoma
IndirizzoVia Marco Minghetti, 10
- 00187 Roma
Sito webwww.anticorruzione.it

L'Autorità nazionale anticorruzione, in acronimo ANAC, è un'autorità amministrativa indipendente italiana.

Cenni storiciModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: CIVIT.

L'Autorità nazionale anticorruzione, nella sua attuale configurazione, è stata istituita dal decreto-legge n. 90/2014[3] convertito dalla legge n. 114/2014, che ha unificato la Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche (istituita nel 2009 dalla legge Brunetta e riformata nel 2012 dalla legge Severino) con l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (istituita nel 1994 con la legge Merloni).

Per l'esattezza l'Autorità nasce con la legge 6 novembre 2012, n. 190, la c.d. legge Severino, che prevede la sua istituzione e l'assorbimento delle competenze della Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e la integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT). Essa viene deputata appunto al contrasto alla corruzione nel rispetto degli obblighi assunti a livello internazionale con la convenzione di Merida. L'ente assume così i compiti di tutela dell’integrità dell’amministrazione pubblica, controllo, prevenzione e il contrasto della corruzione e della illegalità nella pubblica amministrazione. Ciò principalmente in una logica preventiva piuttosto che repressiva.

Il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101 attribuisce alla Autorità una nuova denominazione, che così diviene quella di Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle Amministrazioni pubbliche. Il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 rimodula — accorciandolo — il nome dell’Autorità, che diviene così quello attuale di Autorità nazionale anticorruzione e le attribuisce la competenza in materia di contratti pubblici togliendole invece i compiti in materia di misurazione e valutazione delle performance, trasferite al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri[4].

Come presidente il Governo Renzi nomina il magistrato Raffaele Cantone alla carica di Presidente. Il 23 ottobre 2019 Cantone si dimette, dopo averlo annunciato il 23 luglio 2019, a causa di disaccordi con il Governo Conte I[5]; la funzione di Presidente ad interim è assunta, sulla base del Regolamento, dal consigliere più anziano di età, Francesco Merloni.

Compiti e funzioneModifica

La sua funzione è la prevenzione della corruzione nell'ambito delle pubblica amministrazione italiana, nelle società partecipate e controllate[6] dalla pubblica amministrazione, anche mediante l'attuazione della trasparenza in tutti gli aspetti gestionali, nonché mediante l'attività di vigilanza nell'ambito dei contratti pubblici, degli incarichi e comunque in ogni settore della pubblica amministrazione che potenzialmente possa sviluppare fenomeni corruttivi, evitando nel contempo di aggravare i procedimenti con ricadute negative sui cittadini e sulle imprese, orientando i comportamenti e le attività degli impiegati pubblici, con interventi in sede consultiva e di regolazione.

Nomina e durataModifica

Le modalità di nomina del presidente e dei componenti dell'autorità sono specificate all'interno dell'art. 13, comma 3 del decreto legislativo n. 150/2009. In particolare, il presidente e i componenti sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica "previa deliberazione del Consiglio dei ministri, previo parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti espresso a maggioranza dei due terzi dei componenti. Il presidente è nominato su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, di concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro dell'interno; i componenti sono nominati su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione". Inoltre, "i componenti sono nominati per un periodo di sei anni e non possono essere confermati nella carica".[7]

StrutturaModifica

L'Autorità è composta da 5 membri, di cui uno è presidente. Si avvale di un organo ausiliario, la Camera arbitrale (prevista dall'art. 242 del codice dei contratti pubblici).

Le aree e gli uffici dell'Autorità sono stati definiti con un atto di organizzazione del 29 ottobre 2014, in attuazione della delibera dell'Autorità n. 143 del 30 settembre 2014. L'atto di organizzazione individua i centri di responsabilità in base alla missione istituzionale dell'ANAC, ridefinita con l'entrata in vigore del decreto-legge n. 90/2014 convertito dalla legge n. 114/2014, nelle more della presentazione e approvazione del piano di riordino.

La struttura generale dell'ANAC in funzione della sua missione istituzionale è stata suddivisa in quattro ambiti strategici:

  • indirizzo e programmazione (Presidenza)
  • supporto alla missione istituzionale pianificazione e controllo (Segretariato generale)
  • vigilanza
  • regolazione

L'ANAC ha costituito un'unità speciale EXPO 2015[8] con compiti di controllo e di vigilanza sulla correttezza e trasparenza delle procedure connesse alla realizzazione delle opere del grande evento EXPO Milano 2015.

FinanziamentoModifica

Come per la CONSOB, a partire dal 2007 il finanziamento dell'ANAC si basa sulle contribuzioni del mercato sul quale la stessa ANAC vigila, come sancito dall'art. 1 commi 65-67 della Legge 23 dicembre 2005, n. 266.

ComposizioneModifica

Autorità nazionale anticorruzioneModifica

Componenti 2014-2020 (D.P.R. 11 luglio 2014):

  • Raffaele Cantone - presidente fino al 23 ottobre 2019[9]
  • Francesco Merloni - facente funzioni di presidente dal 24 ottobre 2019 come componente più anziano[9]
  • Michele Corradino
  • Ida Angela Nicotra
  • Nicoletta Parisi

Camera arbitraleModifica

Nominata il 10 febbraio 2015[10] e composta da docenti universitari di materie giuridiche:

  • Ferruccio Auletta - presidente
  • Ugo Draetta
  • Giovanni Licata
  • Alberto Massera
  • Luca Mezzetti

NoteModifica

  1. ^ Bilancio di previsione 2015 (PDF), su anticorruzione.it.
  2. ^ Dotazione organica (PDF), su anticorruzione.it.
  3. ^ La nuova Autorità nazionale anticorruzione, in Il Post, 14 giugno 2014.
  4. ^ L’Autorità nazionale anticorruzione. Tra prevenzione e attività regolatoria, a cura di I.A. Nicotra, Torino, Giappichelli, 2016; La nuova autorità nazionale anticorruzione, a cura di R. Cantone e F. Merloni, Torino, Giappichelli, 2015.Trattato sui contratti pubblici. Fonti e principi. Ambito programmazione e e progettazione diretto da Maria Alessandra Sandulli - Rosanna De Nictolis 2019.
  5. ^ News, su www.anticorruzione.it. URL consultato il 24 settembre 2020.
  6. ^ Documento condiviso dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e dall'Autorità nazionale anticorruzione per il rafforzamento dei meccanismi di prevenzione della corruzione e di trasparenza nelle società partecipate e/o controllate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (PDF), su anticorruzione.it.
  7. ^ https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2009-10-27;150!vig=
  8. ^ Delibera n. 101/2014: Istituzione dell'unità operativa speciale "EXPO 2015" (art. 30 decreto legge 24 giugno 2014 n.90) (PDF), su anticorruzione.it.
  9. ^ a b Anticorruzione: il nuovo Presidente dell'Anac è il Consigliere Francesco Merloni, in Quotidiano della Pubblica Amministrazione, 25 ottobre 2019.
  10. ^ Nomina consiglio arbitrale (PDF), su AVCP.it, 10 febbraio 2015.

Riferimenti normativiModifica

  • Art. 13 del Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150- Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.
  • Legge 6 novembre 2012, n. 190 - Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione
  • Art. 19 del Decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 - Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari.
  • Art. 1 commi 65-67 della Legge 23 dicembre 2005, n. 266 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006).

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica