BLAST (telescopio)

Balloon-borne Large Aperture Submillimeter Telescope
BLAST on flightline kiruna 2005.jpeg
Il telescopio BLAST appeso al veicolo di lancio, nella località di Esrange, vicino a Kiruna (Svezia), prima del lancio nel 2005.
EnteConsorzio tra U. Pennsylvania, University of Toronto, Brown University, U. Miami, U.B.C., JPL, INAOE, e la Cardiff University
StatoCanada Canada Stati Uniti Stati Uniti Antartide Antartide
Localizzazionemobile:
Canada Canada
Stati Uniti Stati Uniti
Antartide Antartide
ClimaClima polare
Prima luce nel2003
Caratteristiche tecniche
TipoTelescopio riflettore sospeso ad un pallone
Lunghezza d'ondaInfrarosso sub-millimetrico

(250, 350 e 500 µm)

Diametro primario2 m
Distanza focale10 m (BLAST 05)[1]
Specchiorivestito di argento
Cupolaa cono inclinato
Sito ufficiale

Il Balloon-borne Large Aperture Submillimeter Telescope (con acronimo BLAST) è un telescopio per l'astronomia nell'infrarosso submillimetrico che opera appeso ad un pallone sonda da quote stratosferiche.

CaratteristicheModifica

Ha uno specchio primario da 2 metri che dirige la luce verso una schiera di bolometri che operano alle lunghezze d'onda di 250, 350, e 500 µm. Questi "arrays" vennero sviluppati per lo strumento "SPIRE" dello Herschel Space Observatory. Il progetto viene portato avanti da un consorzio multi-universitario capeggiato dalla University of Pennsylvania e dalla University of Toronto che include anche la Brown University, l'University of Miami, e l'University of British Columbia. Inoltre nel consorzio sono inclusi il JPL, INAOE, e la Cardiff University. Buona parte del telescopio rimase distrutta durante il suo terzo volo in Antartide, ma successivamente è stato ricostruito per essere lanciato dall'Antartide nell'estate australe del 2010-11. Questo volo di BLAST (aka BLAST-Pol) avrà un polarimetro per osservare la luce polarizzata dai nuclei di formazione delle stelle. La luce verrebbe polarizzata a causa dei campi magnetici. Si pensa che i campi magnetici delle stelle inibiscano il collasso dei core stellari. Il telescopio Herschel Space Observatory non dispone di un polarimetro.

Obiettivi scientifici del telescopio BLASTModifica

I principali obiettivi scientifici del telescopio BLAST sono i seguenti:[2]

  • Misurare il redshift fotometrico, le luminosità nell'infrarosso lontano ed i tassi di formazione stellare delle galassie starburst con elevato redshift, e in questo modo conoscere la storia evolutiva di quelle galassie che producono il "rumore di fondo" infrarosso sub-millimetrico (FIR/submillimeter background).
  • Misurare le sorgenti fredde pre-stellari associati con i primi stadi della formazione delle stelle e dei pianeti.
  • Elaborare mappe ad alta risoluzione delle emissioni galattiche diffuse su di un ampio raggio di latitudini galattiche.

Il telescopio BLAST nella cultura di massaModifica

Il cineasta Paul Devlin ha girato un documentario intitolato BLAST! riguardante il progetto.[3] Paul è il fratello del cosmologo Mark Devlin, principale ricercatore del progetto BLAST.[4]

VoliModifica

  1. Il primo volo di BLAST è stato un volo di test ingegneristico. BLAST venne lanciato alle 15:10 UTC del 28 settembre del 2003 dalla base "Columbia Scientific Balloon Facility" di Fort Sumner nel Nuovo Messico, e atterrò circa 26 ore dopo nei pressi di Newcomb nel Nuovo Messico.
  2. Il secondo volo di BLAST è stato il suo secondo volo scientifico. BLAST venne lanciato alle 1:10 UTC del 12 giugno 2005 da Esrange, vicino Kiruna in Svezia, e atterrò alle 6:15 UTC del 16 giugno del 2005 sulla isola Victoria, nei Territori del Nord-Ovest del Canada.
  3. Il terzo volo di BLAST venne lanciato alle 1:54:10 UTC del 21 dicembre 2006, dalla Stazione McMurdo, in Antartide e atterrò alle 1:05 UTC del 2 gennaio del 2007, 756 km a sudovest di McMurdo. Il suo terzo atterraggio fu disastroso, per il mancato rilascio automatico del paracadute dalla gondola (dopo l'atterraggio) e i venti dell'Antartide lo trascinarono per la superficie per 24 ore, fino a posizionarsi in un crepaccio a 200 km dal sito di atterraggio. I hard disk drive con i dati vennero ricuperati tra vari altri pezzi dispersi lungo la scia di rottami, ma la maggior parte del telescopio rimase distrutta.[5]
  4. Il quarto volo di BLAST (il primo come BLAST-Pol) venne lanciato alle 4:06 UTC del 27 dicembre del 2010, dal Willy Field, McMurdo Station, Antartide e atterrò sulla Barriera di Ross.

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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