Bacco

divinità della religione romana
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Bacco rappresentato da Michelangelo Merisi
Mosaico con la rappresentazione di Bacco sorretto da un compagno presso il Museo Romano-Germanico di Colonia

Bacco (Bacchus) è una divinità della religione romana, il suo nome lo si deve all'appellativo greco Βάκκχος (Bákkhos), con cui il dio greco Dioniso (Διόνυσος), veniva indicato nel momento della possessione estatica. Pur essendo pressoché simili, le due divinità non vanno però confuse, una è infatti una divinità romana (Bacco) l'altra è una divinità greca (Dioniso). In ambito etrusco corrisponde a Fufluns.

Dio del vino e della vendemmia, nonché del piacere dei sensi e del divertimento, il suo culto (baccanale) arrivò nella penisola Italica nel II secolo a.C. Viene raffigurato spesso come un uomo col capo cinto di pampini, non magro né muscoloso: solitamente ebbro, spesso in mano ha una coppa di vino o il tirso. I riti relativi comportavano vari disagi alla comunità. Proprio per questo, il senato romano proibì i riti della divinità, (186 a.C.), con il Senatoconsulto de Bacchanalibus.

Bacco e i suoi culti furono soppiantati da Liber nell'epoca classica. Figlio di Giove e della mortale Semele è nato come un semidio ma è stato promosso a divinità da Giove per aver inventato il vino. Divenne uno dei dodici dei maggiori prendendo il trono di Vesta.

Indice

Rappresentazioni di BaccoModifica

LetteraturaModifica

TeatroModifica

IconografiaModifica

PitturaModifica

SculturaModifica

 
Bacco (Michelangelo), Museo nazionale del Bargello

AltriModifica

Voci correlateModifica

  • Acete, timoniere della nave pirata che rapì Bacco fanciullo.
  • Miniadi, tre sorelle punite dal dio per non aver partecipato ai riti bacchici.

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