Back from the Grave (collana di compilation)

Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando informazioni sull'album del gruppo metal Grave, vedi Back from the Grave.

Back from the Grave è una collana di compilation album comprendente brani di 60's Punk curata da Tim Warren[1] e pubblicata su Crypt Records. La collana era originariamente costituita da otto volumi su LP realizzati tra il 1983 ed il 1992. I volumi 7 ed 8 erano su doppio LP. A partire dal 1994 la collana fu ristampata su compact disc, che grazie alla maggior capacità del formato vedeva i primi 7 volumi contenuti in 4 dischi, con l'omissione di alcuni brani. Back From the Grave è considerata una delle collane di garage rock più importanti ed influenti mai assemblate. Anche se richiede un approccio molto più ristretto al genere, le tracce compilate sui suoi dieci volumi sono considerate di qualità eccezionalmente alta[2]. L'influenza di Back From the Grave può essere ritrovata in altre serie che adottano un approccio simile alla compilazione di brani garage, oltre che nella formazione del garage punk successivo[3].

Stile della collana Back from the GraveModifica

Diversamente da molte compilazioni di garage rock, la collana Back From The Grave si focalizza sul lato più rabbioso ed aggressivo del genere, escludendo quasi completamente il rock psichedelico. Poche sono poi anche gli episodi con attitudine pop e folk. Per questa scelta del curatore, gli album sono perlopiù domina da brani rumorosi, caratterizzati da chitarre dai toni fuzz, voci arrabbiate e chiaramente influenzati da band come Rolling Stones, Yardbirds, i primi Kinks e Pretty Things. I testi e l'espressività tendevano a focalizzarsi sulla rabbia, sulla lussuria e sulle "fidanzate traditrici", abbinando una musica spesso caotica. Secondo le note di copertina, le canzoni sono state registrate da gruppi americani, tra il 1964 e il 1967.

La copertina segue il format già percorso da compilazioni precedenti come Nuggets e Pebbles, comprendendo anche una dettagliata raccolta di informazioni su informazioni di base sulle band e sulle canzoni, come l'origine e la data di registrazione, oltre a ricerche approfondite, che includono spesso aneddoti umoristici sugli artisti inclusi, informazioni sulle circostanze delle registrazioni e brevi schizzi biografici dei gruppi. In questo senso la collana Back from the Grave si distinse dalle altre due, in quanto fu una delle prime a cercare direttamente dalle band questo genere di informazioni, a volte pagando anche royalties a gruppi inclusi nelle compilazioni[4]. Le copertine sono anche degne di nota per il loro stile distintivo: tendono infatti ad essere molto giocose e umoristiche, piene di deliberati errori di ortografia e linguaggio slang, sfoggiando spesso un tono supponente e insulti ironici diretti alla musica psichedelica, all'art rock ed alla musica commerciale[5]. Gli album includono anche fotografie dei gruppi, e le copertine presentano disegni ed illustrazioni elaborate da Mort Todd con zombi (personificazione della musica del volume specifico) che emergono dalle tombe e "attaccano" varie manifestazioni del pop e del mondo venuto dopo la fine degli anni '60, come la disco music o MTV.

NoteModifica

  1. ^ L. Jones, "Back From the Grave Compilations - Album A & E," New Musical Express, 10/10/12. http://www.nme.com/blog/index.php?blog=1&title=album_a_e_back_from_the_grave_compilatio&more=1&c=1&tb=1&pb=1
  2. ^ Mike Stax, [1] Archiviato il 4 marzo 2009 in Internet Archive. Back From the Grave Volume 8 review, Ugly Things #15. Retrieved on 2009.06.18.
  3. ^ Ben Blackwell, [2] Archiviato il 4 marzo 2009 in Internet Archive. Quagmire Volume 3 review, Ugly Things #22. Retrieved on 2009.06.18.
  4. ^ Mike Stax, [3] Archiviato il 4 marzo 2009 in Internet Archive. Back From the Grave Volume 3 review, Ugly Things #4, 1985. Retrieved on 2009.06.18.
  5. ^ Review of Back From the Grave Vol. 1 (CD), Turn Me On, Dead Man [4] Archiviato il 21 marzo 2012 in Internet Archive.. Retrieved on 2011.03.12.

Collegamenti esterniModifica