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Bartolomeo Pellegrino (Trapani, 26 ottobre 1934Trapani, 28 luglio 2019) è stato un politico italiano.

Attività politicaModifica

Pellegrino è stato eletto per la prima volta deputato all'Assemblea regionale siciliana nel 1971 con il Partito Socialista Italiano nel collegio di Trapani grazie a 6.488 preferenze.

Bartolo Pellegrino viene eletto per la seconda volta deputato all'Assemblea regionale siciliana nel 1991 a vent'anni di distanza dalla prima elezione con 11.015 voti. Dal 1993 al 1995 è stato Assessore Regionale al bilancio e finanze e poi al territorio e ambiente[1], e vicepresidente della giunta regionale in Sicilia.

Nel 1996 è eletto per la terza volta all'ARS con una lista civica.

Nell'aprile 2001 fonda insieme ad ex esponenti del vecchio PSI e del Partito Siciliano d'Azione il partito regionalista "Nuova Sicilia". Torna assessore regionale al Territorio tra il luglio 2001 e l'aprile 2003 nel governo Cuffaro[2], quando dovette dimettersi perché in una intercettazione definì "sbirri" i poliziotti[3].

Procedimenti giudiziariModifica

Nell'aprile 2007 è stato arrestato con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione.[4]Pellegrino pare abbia avuto rapporti con i boss della provincia di Trapani e abbia addirittura fatto mercimonio della sua carica politica. Dopo avere fatto gli arresti domiciliari per due anni verrà assolto sia in primo grado che in appello. La Cassazione rigetterà la richiesta di appello della Procura ritenendola non ammissibile.

NoteModifica