Basket Femminile Pavia

Basket Femminile Pavia
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Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
Colori sociali {{{colori}}}
Dati societari
Città Pavia
Nazione Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Fondazione 1935
Scioglimento 1998
Denominazione >
Palmarès
Titoli nazionali Scudetto giovanile 1997/98 cat.U18F

2º posto Serie A femminile 1963/64

2º posto Serie A1 femminile 1996/97

3º posto Serie A femminile 1962/63

La pallacanestro pavese a livello femminile, trae le sue radici già nel 1934 in ambito regionale ed ebbe la prima partecipazione alla Divisione Nazionale Femminile nel 1935. In oltre 60 anni (sino al chiusura dell'attività nel 1998) è stata rappresentata al massimo livello da 4 diverse società: dapprima nel periodo anteguerra furono le Giovani Fasciste, negli anni '50 fu la Pallacanestro Pavia, poi negli anni '60 l'Onda e dal 1970 in poi il Basket Pavia. Tutte sono riuscite ad essere fortemente competitive, tanto che si contano ben 10 partecipazioni al primo livello del momento e 24 al secondo livello, con il posto d'onore come massimo risultato per due volte (nel 1963/64 e nel 1996/97) ed anche un titolo nazionale giovanile U18 (nel 1997/98).

StoriaModifica

Le pioniere degli anni trenta in Divisione NazionaleModifica

La pallacanestro femminile a Pavia nasce nell’anno 1934 col suo primo campionato ufficiale (Campionato provinciale femminile di Prima Divisione). La squadra delle Giovani Fasciste di Pavia venne dichiarata vincente del campionato con diritto di partecipazione alle finali per il campionato di lombardo, dove affrontò Lodi ed il GUF Milano. Stimolate dall'attivissimo allenatore-arbitro-Fiduciario provinciale FIP, Prof. Aurelio Chiappero, le giovani atlete pavesi in virtù dei buoni risultati conseguiti a livello regionale, furono ammesse alla Divisione Nazionale 1935 (pallacanestro femminile) inserite nel girone Nord con Canottieri Milano (campione in carica) e la Ginnastica Torino. Persero con le milanesi e vinsero con le piemontesi, piazzandosi al 2º posto nel girone. Nella finale nazionale la Canottieri Milano si confermò, battendo Ginnastica Triestina e Pall.Napoli. Negli anni successivi le pavesine non riuscirono ad ottenere l'ammissione alla fase nazionale, ma contribuirono (insieme al GUF maschile) ad immettere il virus del basket anche fra le femmine, come la storia ha ampiamente dimostrato negli anni successivi.

Vale la pena citare i nomi delle pioniere: Pissavini, Peroncini, Malabarba, Zanoli, Tomelli, riserve Lucchini, Landini, Barani. Allenatore Prof. Aurelio Chiappero.

Pallacanestro Pavia sezione femminile (anni 1950 - 1955)Modifica

La Pallacanestro Pavia era stata costituita nel giugno del 1947 e svolgeva attività maschile con la prima squadra che era nella massima serie, scatenando un grande entusiasmo ed ottenendo un largo seguito. Il che spinse un gruppo di ragazze a cimentarsi nello sport di moda, organizzate in due gruppi: il GS Necchi ed appunto la sezione femminile all'interno della Pall.Pavia. Si iscrissero entrambe alla Promozione Regionale 1950/51. Al primo anno di attività, con 15 vittorie ed 1 sola sconfitta, la Pall. Pavia vinse la fase regionale, poi anche la successiva fase semifinale interregionale “lombardo-triveneto” ottenendo l’ammissione alla Finale Nazionale nella quale si classificò al posto d'onore, meritandosi l'ammissione alla Serie B nazionale 1951/52. Stagione nella quale le pavesi vinsero il girone di qualificazione accedendo alla finale nazionale a 4, che vinsero, meritandosi l'accesso alla Serie A 1952/53, proprio nell'anno che i maschi retrocedettero in seconda serie. Una volta al massimo livello Serie A 1952-53 - sorprendentemente - le pavesi disputarono un grande torneo piazzandosi al 4º posto assoluto, con Silvana Pagani che fu anche convocata in nazionale. Vale la pena di ricordare la formazione delle cestiste pavesi: cap. Miradoli, Pagani, Pollastri, Viola, Galfani, Bosoni, Toselli, Mesturino, Gelmetti, Vanzati. Guidi (dalla Comense) Sommi e Neri (da Piacenza), Allenatore: il ventenne (predestinato) Lele Rosolen. Purtroppo, ritornata in Serie A anche la squadra maschile, la società non potendo mantenere economicamente due formazioni al massimo livello, dovette fare delle dolorose scelte e chiuse la sezione femminile, che si fuse col GS CRAL Necchi (ove si trasferirono Toselli, Pollastri, Galfani) che militava in Serie B, allenato da Edoardo Taveggia e composto da giocatrici come Milena Gelmetti, Bonfante e la giovanissima Laura Bolis, che ebbero negli anni successivi un'ottima carriera a livello nazionale. Nella stagione 1953/54 ottennero un buon 5º posto e nella stagione 1954/55 (l'ultima) arrivarono allo spareggio promozione col Fiat Torino, perso per 38-40, che decretò la chiusura della sezione femminile anche del GS Necchi, che preferì dirottare tutte le sue risorse alla Pall.Pavia che era in Prima Serie maschile.

Onda Pavia sezione femminile (anni 1957 - 1965) sino al "quasi scudetto"Modifica

La sezione femminile della AP Onda Pavia fu costituita nel dicembre 1957 da DS Luigi Bigi, raggruppando agli ordini del dott. Edoardo Taveggia (già coach del GS Necchi), presso la Palestra della Casa dello Studente, una ventina di atlete tutte pavesi tra le quali Bonfante e Bolis che già avevano giocato nel GS Necchi Pavia in Serie B a metà anni ‘50. L’attività agonistica iniziò iscrivendosi alla Promozione Regionale 1958/59, Girone B che fu subito vinto con accesso alle finali regionali, nelle quali si piazzò al 4º posto, sufficiente per l’ammissione alla Serie B nazionale.

Nel campionato di Serie B 1959/60 il Girone A di qualificazione venne vinto agevolmente, garantendo l’accesso alle SemiFinali nazionali a 6, nelle quali l’Onda perse con Bologna e Trieste e fu esclusa dalla Finale. Ma poi, nel quadro dell’allargamento della massima serie a 3 gironi, ottenne il ripescaggio nella Serie A 1960-61. Nella quale, pur presentandosi con la stessa formazione dell’anno precedente, conseguì un onorevole 4º posto nel Girone A vinto dalla Standa Milano davanti ad Autonomi Torino ed Electrolux Milano.

Le ambizioni cominciavano a crescere e quindi in vista della Serie A 1961-62 la formazione venne potenziata col rientro della già nazionale Silvana Pagani (moglie di Lele Rosolen), di Cortesi e Ferrario (dalla Standa Milano), Pozzato (dalla Cagnola Milano). Nel Girone B l’Onda ottenne un ottimo 3º posto dietro solo a Fiat ed Autonomi Torino, con il grande merito di aver inaugurato allo sport il PalaEspo il 26 novembre 1961, che sino al 1985 è stato il “fortino” del basket pavese. Piazzamento che permise alle pavesi di essere ammesse alla nuova Serie A 1962-63 a Girone Unico a 12 squadre, il che esaltò l’ambiente, tanto che Presidente venne nominato nuovamente l’Ing.Cazzani (proprio colui che nel 1947 ne aveva provocato la scissione) e subito si alzò l’asticella. La campagna acquisti fu sontuosa: arrivarono Licia Pasquali (dalla Standa Milano e 2 volte scudettata con Legnano), Nidia Pausich e Marisa Geroni (3 volte scudettate con l'Udinese che si era appena sciolta). Un trio più volte “nazionali”, che posero le pavesi nel novero delle favorite allo scudetto, come fu confermato dai fatti, tanto che l’Onda si piazzò al 3º posto assoluto superata solo da Fiat Torino e Standa Milano.

Eccoci arrivati all’anno top-down, al campionato di Serie A 1963-64: per la prima volta la società poté avvalersi di uno sponsor nell’azienda pavese di televisori FIRTE, il che permise di aggiungere al già fortissimo organico dell’anno precedente altre due pedine da quintetto: Pasquini (dall’Europhon Milano) e Nicoletta Persi (vincitrice di 5 scudetti con Trieste ed Udine e già 48 volte “azzurra”) proveniente dal Pejo Brescia. L’entusiasmo crebbe a dismisura alimentando le ambizioni di scudetto, che oggettivamente non erano una chimera. Persi-Pausich-Geroni costituivano un trio di livello internazionale, ben supportate dalle milanesi Pasquali e Pasquini e dalle validissime pavesi Bonfante (cap.), Bolis e Pagani. Ben 5 delle ondine erano nel giro della Nazionale.

Il girone di andata vide Onda e Fiat appaiate in testa con 17 punti, causa un inaspettato (poi diventato fatale) passo falso con la Standa a Milano Forza&Coraggio, bilanciato il 29 dicembre 1963, davanti al pubblico amico, vincendo la partita più importante del campionato contro la squadra Campione d’Italia. Il Palazzo Esposizioni era gremito da circa 2.000 spettatori, che rappresentavano il record assoluto per un incontro di campionato femminile in Italia. A cui seguì un successivo percorso netto nel ritorno, sino allo scontro diretto con le torinesi che fu perso per soli 3 punti, tra mille polemiche per un arbitraggio assolutamente casalingo. La Fiat vinse anche il ritorno con la Standa e, per un solo punto 34vs35 (la sconfitta valeva 1 punto), si aggiudicò lo scudetto con le ondine al posto d’onore.

Ma una beffa ancora più grande stava arrivando. In seguito alla rinuncia per ragioni tecniche da parte della squadra campione d’Italia del FIAT, l’Onda fu invitata dalla F.I.B.A. a partecipare alla Coppa Europea dei Campioni dei rispettivi paesi. Era questa una notizia assolutamente sensazionale, oltre che un’occasione probabilmente irripetibile per lo sport cittadino. Che però giungeva in un momento critico per la Società pavese, i cui dirigenti si stavano battendo per scongiurare l’esclusione dal massimo campionato nazionale, causa il sopraggiunto fallimento dello sponsor FIRTE che fece mancare anche il contributo promesso per la stagione appena conclusa.

Purtroppo rimase tutto solo un bel sogno, nonché il punto più alto raggiunto da una compagine della città di Pavia nella storia della pallacanestro. Come accadde già ai maschi (terzi assoluti nel 1955/56), scalata la montagna, le società pavesi di pallacanestro non sono state in grado di voler/poter mettere la piccozza in vetta, more solitro, causa il totale disinteresse delle forze economiche cittadine, pur se si era in pieno “miracolo economico”.

Annabella Basket (anni 1970-1982) dal minibasket alla massima serieModifica

Dopo 5 anni di totale assenza di attività cestistica femminile, per merito di Lele Rosolen (che ne frattempo aveva rilevato la gestione anche dell’Onda maschile) e dell’amico presidente Dr.Casinghini, nel 1970 si venne a formare un primo gruppo giovanile femminile che partecipò ai Giochi della Gioventù . Nel 1972/73, ottenuta la sponsorizzazione dalla Pellicceria Annabella, esordì con una squadra giovanissima in Promozione, vincendola nel 1973/74 ottenendo la promozione alla Serie B nazionale. Di quei primi anni le giocatrici erano tutte pavesissime: Bocchieri-Trabatti-Gandolfi-Rosolen-Serri-Bolech-Ficara-le sorelle Gastaldi-Contardini-Manelli e la giovanissima Gnocchi. Nel 1974/75 il roster necessitava di rinforzi e Rosolen riuscì a portare a Pavia Luisa Zambon (ex-nazionale ed una delle migliori giocatrici italiane) che a 34 anni volle concludere la sua carriera a Pavia, aiutandola a salire nella massima serie. Cosa che avvenne dopo le prime due stagioni di rodaggio nel 1976/77, grazie anche all’inserimento della veterana ex-Onda Laura Bolis, di Ferrante (da Roma) e Rebosio (dalla Standa). Dopo 13 anni, si concretizzava la missione di riportare Pavia femminile nella massima serie nazionale, grazie alla competenza del timoniere Lele Rosolen ed all'impegno delle ragazze artefici di quel successo, che vale la pena ricordare: la capitana veterana Laura Bolis, Luisa Zambon, Carla Ferrante, Rebosio, Gnocchi, Bocchieri, Gandolfi, Gastaldi, Rosolen, Contardini, Trabatti.

Nel campionato di Serie A 1977-1978 l’Annabella si trovò di fronte avversarie fortissime e faticò a prendere le misure del aumentato livello (GEAS, Torino, Treviso, Vicenza). La squadra fu rivoluzionata, le 4 veterane non vennero sostituite adeguatamente dalle nuove Zecchin, De Mori e Pedrini. La 1ª fase terminò con una sola vittoria e 13 sconfitte. La Poule salvezza a 8 finì con 5 vinte, che non bastarono a mantenere la categoria, così che le pavesi retrocessero mestamente in serie B. Nella quale, con l’avvento alla presidenza del Avv.Lo Buglio furono disputate due stagioni discrete, che permisero l’ammissione alla neonata Serie A2 (che di fatto era sempre un B a nuovo nome). Nella stagione 1980/81 e nella successiva 1981/82, l’Annabella si piazzò al 10º posto su 14 partecipanti. Nell’estate ’82 il dr. Ravizza non rinnovò l’abbinamento, Rosolen lasciò la direzione tecnica e si trasferì ad Alessandria, chiudendo un decennio che ha sancito la rinascita del basket femminile cittadino.

Basket Pavia (anni 1982-1998) il ritorno in A1F fino alla chiusura dell'attivitàModifica

La società, non senza difficoltà dovette ristrutturarsi e nel 1984/85 retrocesse in Serie B ma, grazie al grande impegno del Presidente Lo Buglio e della dirigente Elena Rovati, nel 1985/86 ritornò trionfalmente in Serie A2 con un canestro rocambolesco della disperazione lanciato da Cris Gandolfi (veterana dell'Annabella) nello spareggio-promozione con Bolzano. Categoria mantenuta costantemente tra alti e bassi, anche con abbinamenti prestigiosi (Cademartori), sino alla fine degli anni ’90. Ottime giocatrici si avvicendarono in quegli anni, molte provenienti da Milano, ma anche un buon nucleo di pavesi come Montemartini, Vittorio, Necchi, Vietti, Gruppi.

Nell'estate 1991 nell'AS Basket Pavia avvenne un cambio ai vertici ed il Rag.Ripa fu nominato Presidente, con nuovo sponsor trovato nella torrefazione Moka Sir's. La categoria restava la A2F e per 4 volte consecutive venne persa la finale per salire in A1F: nella stagione 91/92 col GEAS Sesto, nella stagione 92/93 con Lissone, nella stagione 93/94 con Bologna. Ed anche se nel nella stagione 1994-95 la A2F cambiava nome nel fantasioso "A1 poule B", non cambiava la sostanza ed ancora le pavesi persero la finale dei "play off promozione", stavolta con il Basket Costa Masnaga. Nel luglio 1995 entrò a sostenere il club il nuovo sponsor Gruppo Brasilia-Ulka e la dirigenza decise di non affrontare un'altra volta la categoria cadetta, bensì di acquisire il diritto di A1F da Avellino, così che Pavia dopo 17 anni (l'ultima occasione fu nel 1977/78 con Annabella) tornò al massimo livello femminile nazionale. Nella Serie A1F 1995-1996, allenatore Roberto Ricchini (futuro coach della nazionale), l'impatto con la massima categoria si venne subito a sentire e, dopo un preoccupante 11º posto nella stagione regolare, la Brasilia ottenne la salvezza grazie al 2º posto nella poule retrocessione. L'esordio in A1F è anche l'ultimo anno delle bandiere locali Conciatori, Vietti e Gruppi, con la giovane Annalisa Zanierato (nazionale juniores), supportate dalla coppia USA Hampton ed Edwards, dalla veterana Cinzia Zanotti e dalla emergente Elisabetta Moro (che diventerà il play della nazionale). Nel luglio 1996, lo sponsor che aveva contribuito all’acquisto del diritto sportivo di A1, comunicò che avrebbe ridotto notevolmente il proprio contributo. Il Presidente Ripa allora riuscì a convincere il presidente Invernizzi di Vittuone (società con la quale esisteva già una collaborazione a livello giovanile) ad unire in sinergia le due società. Nella stagione di Serie A1F 1996-1997 si alzò quindi l'asticella: la sede restava a Pavia, PS Invernizzi e VP operativo Ripa, sponsor l'azienda SIVE di Vittuone, campo di gioco Vittuone nella stagione regolare e Pavia nei Play off. Al titolato coach Paolo Rossi (cestista), già vincitore di uno scudetto ed una Coppa Campioni con Cesena, fu affidata la conduzione tecnica della squadra di A1 e la supervisione del Settore giovanile. Dopo uno stupefacente 2º posto in stagione regolare, Pavia conquistò la semifinale play-off (persa 0-2 con Parma). Nella stagione di Serie A1F 1997-1998, con il 4º posto in stagione regolare le pavesi si confermarono ai vertici nazionali, arrivando alla semifinale play off poi persa con la Comense 1-2 (71-73 il risultato nello spareggio per accedere alla finale). Stagione impreziosita dalla conquista dello scudettino juniores http://www.fip.it/giovanile/DocumentoDett.asp?IDDocumento=63741 che è l'unico titolo giovanile che abbia mai conseguito una società di Pavia nella pallacanestro.

Con questi due piazzamenti, Pavia ottenne il diritto (sul campo) di partecipazione alla Coppa Ronchetti. Prima ed unica presenza "internazionale" di un club pavese nella storia del basket che però, paradossalmente, non fu mai giocata a Pavia, ma bensì un anno a Novara ed il successivo a Milano Palalido !!! Perdendo un'occasione irripetibile per vedere a Pavia team come USK Praha, Besiktas Istanbul, Bordeaux, ecc. Ma quanti sono stati i "paradossi" nella storia della pallacanestro pavese???

Furono due stagioni splendide ma assai onerose economicamente, perché l'organico era di prim'ordine, con le USA Hapton, Edwards, Trice e Jordan supportate dalle nazionali italiane Marianna Balleggi, Angela Arcangeli, Renata Salvestrini, Susanna Padovani e, pur se i risultati sul campo mantennero le promesse della vigilia, la pallacanestro femminile (in anni nei quali era assente una attività maschile di vertice) non riuscì a suscitare il seguito tra i tifosi che la dirigenza si aspettava tanto che, nell’estate 1998, il diritto di Serie A1F 1998-1999 venne ceduto alla società Bees di Treviglio, trasferendone attività e campo di gioco, pur se nominalmente rimase ancora per un anno come Basket Pavia, ultima stagione “virtuale” di Pavia nel basket femminile di vertice.

More solito, arrivata in vetta, Pavia sportiva non riusciva a mettere la piccozza !!!

Compendio statisticoModifica

Cronologia sintetica dei campionati disputatiModifica

Basket Femminile di Pavia

-- G.F. Pavia

-- Pallacanestro Pavia - GS Necchi

  • 1951 · 1ª nel girone A della Promozione Lombarda femminile, 1ª nella fase interregionale, 2ª nella finale nazionale, promossa in Serie BF  
  • 1952 · 1ª nel girone C di Serie BF, 1ª nella finale nazionale, promossa in Serie AF  
  • 1953 · Serie A 4ª nel girone unico, rinuncia al diritto  
  • 1954 · 5ª nel girone A di Serie BF.
  • 1955 · 2ª nel girone A di Serie BF, perde spareggio 38-40 con Fiat Torino,   cessa attività.

-- Onda Pavia

  • 1958-1959 · 1ª nel girone B della Promozione Lombarda femminile, 4ª nelle finali regionali, promossa in Serie BF  
  • 1959-1960 · 1ª nel girone A di Serie BF, accede alle semifinali nazionali, eliminata, ripescata in Serie AF  
  • 1960-1961 · Serie A 4ª nel girone A
  • 1961-1962 · Serie A 3ª nel girone B ammessa alla Serie AF a girone unico
  • 1962-1963 · Serie A 3ª assoluta
  • 1963-1964 · Serie A 2ª assoluta, ammessa alla Coppa dei Campioni d'Europa, rinuncia e si iscrive alla Promozione Lombarda    
  • 1964-1965 · 1ª nel girone B della Promozione Lombarda femminile,   cessa attività.

-- Basket Pavia

Riepilogo dei principali risultatiModifica

Livello Categoria Miglior piazzamento Debutto Altre stagioni Totale partecipazioni
Serie A1F - Bk Pavia 2º posto 1977-78 1995-96, 1996-97, 1997-98 9
Serie A - Pall.Pavia e Onda 2º posto 1952-53 1960-61, 1961-62,

1962-63, 1963-64

Serie B e A2 - Bk Pavia 1º posto 1974-75, 1975-76, 1976-77 dal 1978-79 al 1994-95 24
Serie B - Pall.Pavia e Onda 1º posto 1951-52, 1953-54

1954-55

1959-60