Batam
Pulau Batam
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Geografia fisica
LocalizzazioneMar Cinese Meridionale
Coordinate1°04′59.99″N 104°03′00″E / 1.08333°N 104.05°E1.08333; 104.05
ArcipelagoIsole Riau
Superficie415 km²
Dimensioni29,4 × 25,1 km
Geografia politica
StatoIndonesia Indonesia
ProvinciaIsole Riau
Centro principaleBatam
Demografia
Abitanti1.153.860
Densità2780 ab./km²
Cartografia
Mappa di localizzazione: Indonesia
Batam
Batam
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Batam (in indonesiano: Pulau Batam) è un'isola indonesiana appartenente al gruppo delle isole Riau, situate a sud di Singapore, nell'arcipelago malese.

Veduta della città di Batam.

GeografiaModifica

Batam si trova 20 km a sud di Singapore e della Malaysia e 80 km a nord-est di Sumatra, che appartiene all'Indonesia. Nelle sue vicinanze si trovano altre isole del gruppo delle Riau: Bintan ad est, Rempang a sud e Bulan ad ovest, oltre a un gran numero di isole minori.

Assieme ad alcune di queste isole forma il cosiddetto gruppo insulare Barelang (forma abbreviata di Batam-Rempang-Galang).

Batam appartiene alla provincia di Kepulauan Riau e ha una superficie di 415 km². L'intera isola fa parte dell'area urbana della metropoli di Batam.

ComunicazioniModifica

Il viaggio in traghetto per Giacarta dura un giorno. I motoscafi per Singapore partono ogni 30 minuti e il viaggio dura 30 minuti[1]. Una serie di traghetti collegano costantemente due porti di Singapore con 5 porti di Batam[2].

Ogni 45 minuti partono dei motoscafi per Johor Bahru (in Malaysia)[3], che raggiungono dopo un viaggio di 2 ore.

La strada Trans Barelang collega Batam, attraverso un ponte stradale lungo 644 m completato nel 1997, alla piccola isola limitrofa di Tonton, situata a sud[4]; altri ponti collegano poi Tonton a Nipah (420 m)[5], Nipah a Setoko (270 m)[6] e Setoko a Rempang (365 m)[7].

Nella parte orientale dell'isola si trova l'aeroporto internazionale Hang Nadim, costruito nel 1965, che nel 2006 ha gestito un traffico di 3,3 milioni di passeggeri.

PopolazioneModifica

Batam ha una popolazione di oltre 1.200.000 abitanti[8], l'85% dei quali di origine malese-indonesiana e il 14% di origine cinese. Originariamente gli abitanti si dedicavano principalmente alla pesca e al trasporto marittimo. Gli Orang Laut (marinai) vivono in case galleggianti o palafitte sul mare.

Le influenze malesi e islamiche caratterizzano la cultura dell'isola, in particolare per quanto riguarda la musica e la danza. Vale la pena menzionare la danza Jogi, che si pratica solo a Batam, nonché le danze Zapin, Persembahan e Ronggeng, con influenze arabe.

EconomiaModifica

Per quanto riguarda il turismo, il numero dei pernottamenti sull'isola è passato dai 60.000 del 1985 ai 606.000 del 1991: la maggior parte dei turisti proviene da Singapore (74%) e Malaysia (10%)[1].

A causa della sua vicinanza allo stato insulare di Singapore e alla città malese di Johor Bahru, Batam è divenuta un fiorente centro industriale dotato di un aeroporto, un porto e oltre 20 parchi industriali in cui lavorano oltre 170.000 persone.

Allo scopo di rilanciare l'economia, il governo indonesiano ha annullato le leggi riguardanti la tutela ambientale, tanto che l'isola è divenuta il centro di stoccaggio di rifiuti e suoli inquinati di Singapore. Inoltre a Batam si è diffusa anche la prostituzione, non tollerata a Singapore[1].

Lo Stato indonesiano ha trasferito i suoi poteri di controllo alla Batam Industrial Development Authority (BIDA), al di fuori delle amministrazioni locali. La maggior parte delle società di Singapore conclude i propri affari con il Salim Group. Sia la BIDA che il Salim Group hanno stretti legami con i poteri forti indonesiani e il nepotismo ha portato all'ingiustizia e all'arricchimento. Ad esempio, sono stati pagati risarcimenti insufficienti per l'esproprio dei terreni[1].

StoriaModifica

Batam viene menzionata nelle cronache cinesi già nel 231 d.C. Nel XIII secolo l'isola passò sotto il dominio del Regno di Malacca e poi, fino al XVIII secolo, del Sultanato di Johor. Gli insediamenti costieri di fronte a Singapore erano noti come nascondigli dei pirati.

Gli olandesi e i britannici chiarirono le proprie aree di influenza con il trattato anglo-olandese del 1824: Batam e le isole vicine passarono sotto il controllo del Sultanato di Riau-Lingga e furono successivamente rilevate dalla Compagnia olandese delle Indie orientali.

Batam entrò a far parte dell'Indonesia fin dall'indipendenza del Paese, nel 1949[9].

Nel 1970 vi erano solo 7000 abitanti sull'isola e il 98% di essa era ancora ricoperta da foreste.

Con l'istituzione della zona di libero scambio Batam/Bintan/Karimun[10] nel 1989, iniziò una forte crescita economica: Singapore divenne il modello da seguire. I piani ambiziosi, tuttavia, furono frenati dalla crisi economica asiatica alla fine degli anni '90.

NoteModifica

  1. ^ a b c d Chicks and Chicken: Singapore's Expansion to Riau (PDF), su iias.nl, luglio 2003 (archiviato dall'url originale il 17 maggio 2014).
  2. ^ Ferries from Singapore to Batam, su directferries.com. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  3. ^ Schedule BERJAYA WATERFRONT FERRY TERMINAL, su berjayawaterfront.com.my, 5 ottobre 2019.
  4. ^ Tengku Fisabilillah bridge, su Structurae. URL consultato il 17 giugno 2015.
  5. ^ Tonton-Nipah Bridge, su Structurae. URL consultato il 17 giugno 2015.
  6. ^ Setoko-Nipah Bridge, su Structurae. URL consultato il 17 giugno 2015.
  7. ^ Setoko-Rempang Bridge [collegamento interrotto], su Structurae. URL consultato il 17 giugno 2015.
  8. ^ Batam Indonesia Free Zone Authority, su bpbatam.go.id. URL consultato il 23 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2016).
  9. ^ Welcome to Batam Island, su batam.com. URL consultato il 17 giugno 2015.
  10. ^ Batam Indonesia Free Zone Authority, su bpbatam.go.id. URL consultato il 23 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2017).

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Collegamenti esterniModifica

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