Battaglia dei Mulini

Battaglia dei Mulini
DataInverno 885
LuogoPalestina meridionale
Esitovittoria tulunide
Schieramenti
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La battaglia dei Mulini (in arabo: معركة ﺍﻟﻄﻮﺍﻭﻳﻦ‎, muʿaraka al-ṭawāwīn) fu uno scontro che, nell'inverno dell'885, vide contrapposti nel sud della Palestina l'esercito tulunide a quello degli Abbasidi.

Scopo di questi ultimi era riprendere pieno possesso dell'Egitto e di parte della Siria, costituitisi progressivamente a metà del IX secolo in Sultanato autonomo dapprima e indipendente poi sotto le capaci mani di Ahmad ibn Tulun.

Da parte tulunide erano in campo il Sultano tulunide Khumārawayh, col suo generale Saʿd ibn Aysar, e il giovane al-Muʿtaḍid - figlio del Reggente del califfo abbaside al-Mu'tamid, al-Muwaffaq - accompagnato dal generale fellone Ahmad ibn Muhammad al-Wasiti.

Lo scontro fu definito "tragicomico" da Ulrich Haarmann,[1] in quanto dal campo di combattimento presero assai poco valorosamente la fuga il Sultano e il futuro Califfo ma terminò con la vittoria tulunide per merito dell'abile generale Saʿd ibn Aysar.

NoteModifica

  1. ^ Lemma «Khumarawāyh» dell'Encyclopaedia of Islam.

BibliografiaModifica

Carl F. Petry (ed.), The Cambridge History of Egypt, 2 voll., Cambridge, C.U.P., 1998, II, capitolo 4: "Autonomous Egypt from Ibn Ṭūlūn to Kāfūr, 868-969" (Thierry Bianquis), pp. 104-105.