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Battaglia di Verona
parte della guerra gotica (402-403)
Dittico di stilicone, monza tesoro della cattedrale.jpg
Dittico di Stilicone (400 circa, Monza, Tesoro del Duomo), raffigurante Stilicone, la moglie Serena e il figlio Eucherio
Datagiugno 403
LuogoVerona, Italia
EsitoVittoria romana
Schieramenti
Comandanti
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La battaglia di Verona fu combattuta nel giugno 403[1] tra l'esercito romano guidato dal magister militum Stilicone e i Visigoti di re Alarico I.

I due si erano già scontrati alla battaglia di Pollenzo, il 6 aprile 402, e Stilicone aveva vinto, respingendo Alarico. La vittoria romana nei pressi di Verona obbligò Alarico a lasciare l'Italia per la seconda volta.

La battaglia iniziò con gli Alani, alleati dei Romani, che caricarono senza aspettare l'ordine di Stilicone, rovinandogli il piano di battaglia, e i Visigoti si ritirarono in un campo fortificato sulle montagne.[2]

Il fatto che Alarico fosse sconfitto due volte, a Pollenzo e a Verona, ma tornasse entrambe le volte più minaccioso di prima è stato visto da alcuni storici come la prova che le due vittorie romane fossero state ottenute negli scritti degli storici compiacenti più che sul campo di battaglia. Va considerato, però, che i Visigoti di Alarico erano foederati dell'impero: è probabile che i Romani non volessero sterminare dei barbari loro alleati, in quanto questi sarebbero stati utili per difendersi da altre popolazioni barbariche, come il popolo unno che si stava notevolmente ampliando verso l'Europa Centrale nei primi anni del V secolo[3].

NoteModifica

  1. ^ (FR) É. Demougeot, De l'Unité à la division de l'Empire romain 395-410 : Essai sur le gouvernement impérial, 1951, p. 278-279. Alcuni autori però datano 402.
  2. ^ Wolfram, p. 152.
  3. ^ Wolfram, p. 137.

BibliografiaModifica

  • Wolfram, Herwig Wolfram, History of the Goths, University of California Press, 1988, ISBN 0-520-06983-8.