Apri il menu principale

Bernardo Fedrighini (Predore, 2 gennaio 1646Brescia, 22 febbraio 1733) è stato un architetto italiano. Condusse magistralmente gli studi a Brescia specializzandosi in architettura ed edilizia religiosa. Oltre al disegno di chiese nel territorio bresciano, eseguì anche quello per la parrocchiale di Sant'Alessandro di Villongo, dedicata alla Santissima Trinità, priva di forme singolari e veramente distinte, ma dotata di una certa sodezza e grandiosità di struttura.

A Brescia, il Fedrighini ideò e realizzò la facciata in marmo della chiesa dei Santi Faustino e Giovita, patroni della città, assistito da Francesco Faino, Danilo Zoppo, Bartolomeo Lanza e Michele Fedrighini. Fu inoltre addetto alla fabbrica del Duomo Nuovo di Brescia, diventando Presidente della Fabbriceria, compito che lo impegnò pressoché tutta la vita. Fu lui ad erigere i muri settentrionali e meridionali delle grandi Cappelle del Corpus Domini e delle Santissime Croci. Ambedue le cappelle occidentali verso la piazza furono innalzate dalle fondamenta sino al grande cornicione d'ordine corinzio.

L'architetto bergamasco rischiò la vita durante i lavori di costruzione del Duomo nuovo bresciano. Un giorno, all'età di 84 anni, mentre si trovava a dirigere e sorvegliare i lavori della fabbriceria, uno scalpello cadde dall'alto delle impalcature, ferendolo in fronte e facendolo crollare a terra. La robusta costituzione valse a rimarginare in breve l'ampia e profonda ferita, mentre alla presidenza della fabbriceria gli succedette l'allievo Gian Battista Marchetti, anch'egli originario di Predore.

Opere a lui attribuiteModifica

  • Chiesa Parrocchiale di San Siro Vescovo di Castel Mella, in stile barocchetto lombardo, costruita negli anni 1708-1747.
  • Chiesa Parrocchiale della Santissima Trinità, nel centro della frazione di Sant'Alessandro nel comune di Villongo, bell'edificio a pianta centrale, del 1692.
  • Facciata marmorea della chiesa Parrocchiale dei Santi Faustino e Giovita di Brescia, degli anni 1698-1711, considerata il suo più grande capolavoro.
  • Ristrutturazione della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Nascente di Rudiano nel 1709.
  • Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo di Calino, risalente alla prima metà del XVIII secolo ed è stata consacrata nel 1768.
  • Chiesa Parrocchiale di San Martino di Tours di Marone, nel 1708.
  • Chiesa Parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo di Pompiano, edificata tra il 1687 e il 1690.
  • Ristrutturazione della chiesa Parrocchiale di San Lorenzo di Manerbio.
  • Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta in Oriano di San Paolo negli anni 1700-1710.
  • Chiesa Parrocchiale di San Carlo Borromeo in Valle di Lumezzane, del 1716.
  • Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Immacolata di Nave, del 1711-1730.
  • Chiesa Parrocchiale di San Giacomo Maggiore di Ospitaletto, del 1707-1720.
  • Chiesa Parrocchiale di San Nicola di Bari di Riva di Solto, in stile barocco-neoclassico, del 1729.
  • Santuario della Madonna del Castello di Gandosso.
  • Chiesa Parrocchiale dei Santi Cornelio e Cipriano di Artogne.
  • Palazzo Martinengo Palatini in Piazza del Mercato a Brescia.
  • Villa Archetti di Santa Giustina di Castenedolo.
  • Nuovo ingresso al duomo vecchio di Brescia.
  • Cappella del Ss. Sacramento in S. Agata di Brescia.

BibliografiaModifica

  • "Illustri Bergamaschi: Intarsiatori, architetti e scultori", Parte 3 di Illustri Bergamaschi: studi critico-biografici, Autore Pasino Locatelli, Editore Pagnoncelli, 1879.
  • "Vite de' pittori, scultori e architetti bergamaschi", Franco Mazzini, Labor, 1970.
  • "Atti del Congresso di storia dell'architettura", Volume 8, Centro di studi per la storia dell'architettura (Italy), Centro di studi per la storia dell'architettura, 1956.
  • "I Fantoni", Rossana Bossaglia, Marco Lorandi, N. Pozza, 1978.
  • "Enciclopedia metodica critico-ragionata delle belle arti", Volume 1; Volume 8 Di Pietro Zani, Tipografia Ducale, 1821.
  • "Province del barocco e del rococò: proposta di un lessico biobibliografico di architetti in Lombardia", Liliana Grassi, Ceschina, 1966.
  • "Dizionario enciclopedico di architettura e urbanistica", Diretto da Paolo Portoghesi, Volume 2, Paolo Portoghesi, Ist. editoriale romano, 1968.
  • "Lombardia (esclusa Milano)" Di Touring club italiano, pag. 582, 630, 670, 688, 694, 698, 699, 703, 1056.
  • "Storia di Brescia: Indice dei nomi e degli argomenti", Giovanni Treccani degli Alfieri (conte), Morcelliana, 2000.
  • "La cittadella degli studi: chiostri e palazzi dell'Università di Brescia", Valentino Volta, Jaca book, 2006.

Collegamenti esterniModifica