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Rudiano
comune
Rudiano – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoAlfredo Bonetti (lista civica Cittadini al centro - PdL - Lega Nord - PD) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°29′N 9°53′E / 45.483333°N 9.883333°E45.483333; 9.883333 (Rudiano)Coordinate: 45°29′N 9°53′E / 45.483333°N 9.883333°E45.483333; 9.883333 (Rudiano)
Altitudine117 m s.l.m.
Superficie9,85 km²
Abitanti5 778[1] (30-6-2018)
Densità586,6 ab./km²
Comuni confinantiCalcio (BG), Chiari, Pumenengo (BG), Roccafranca, Urago d'Oglio
Altre informazioni
Cod. postale25030
Prefisso030
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017167
Cod. catastaleH630
TargaBS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantirudianesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rudiano
Rudiano
Rudiano – Mappa
Posizione del comune di Rudiano nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Rudiano (Rudià in dialetto bresciano[2]) è un comune italiano di 5 778 abitanti[1] della provincia di Brescia in Lombardia.

Centro di pianura, di antica origine, che, accanto alle tradizionali attività agricole, ha sviluppato il tessuto industriale e il commercio. La comunità dei rudanesi, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, risiede quasi tutta nel capoluogo comunale, che fa registrare una forte espansione edilizia. Il territorio, attraversato da più canali che, irrigando abbondantemente il terreno, ne accrescono la produttività, presenta un profilo geometrico molto regolare, con minime differenze di altitudine, che imprimono all'abitato un andamento plano-altimetrico completamente pianeggiante. Lo stemma comunale, aureo, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura una torre d'argento, merlata alla ghibellina, che sostiene due grifoni azzurri posti l'uno di fronte all'altro nell'atto di afferrare una ruota munita di otto raggi.[3]

Indice

Geografia fisicaModifica

Il territorio di Rudiano ha una forma vagamente simile ad un triangolo equilatero, con i vertici a NordOvest, NordEst e a Sud. Sul lato ovest il territorio comunale è delimitato dal percorso sinuoso del fiume Oglio, mentre i confini sono delimitati a nord dal territorio di Urago d'Oglio, ad est - per un breve tratto - con il comune di Chiari, mentre per il restante tratto, a oriente e a sud, con il territorio di Roccafranca. L'altezza media sul livello del mare è di poco meno di 120 metri, esclusa la porzione adiacente al corso del fiume Oglio, situata circa 20 metri più in basso. Il terreno che circonda il centro abitato è per lo più coltivato, tranne per quanto riguarda le zone in riva al fiume, ancora oggi occupate da boschi cedui. La linea della massima estensione nord-sud coincide praticamente con quella della massina larghezza est-ovest, circa quattro chilometri, ma il centro abitato vero e proprio non è collocato al centro, bensì marcatamente spostato in direzione nord-ovest, adiacente al "balcone" affacciato sul fiume. Il centro storico si sviluppa attorno ad un asse rappresentato dalla via principale, Corso Aldo Moro (già Via Maggiore nell'Ottocento): questa grande arteria, perfettamente rettilinea, rasenta sia la piazza del comune, sia il sagrato della Chiesa parrocchiale, proseguendo poi in direzione nord verso Urago d'Oglio-Pontoglio-Palazzolo sull'Oglio, e in direzione sud, attraverso via Matteotti, con la provinciale Roccafranca-Orzinuovi. Sia a sud che a nord, due biforcazioni: verso sud, al termine della già accennata via Matteotti, è possibile imboccare la strada che conduce verso sud (a Roccafranca-Orzinuovi), oppure la cosiddetta Via Rudiana (verso est), probabilmente un grande decumano di origine romane, che attraverso Cizzago, Cossirano e Trenzano, collega Rudiano a Maclodio, e alla provinciale diretta a Brescia; a nord invece, all'altezza di via Grumelli, è possibile proseguire verso Urago d'Oglio-Pontoglio e Palazzolo, oppure imboccare verso est la strada che conduce a Chiari. La parte più antica del paese si trova dietro la chiesa principale, ad ovest del tratto meridionale di Corso Aldo Moro: è la cosiddetta zona del Castello, di forma pressappoco semicircolare e rialzata rispetto al resto del centro abitato, delimitata ad ovest dallo strapiombo prospiciente la valle dell'Oglio, e sugli altri tre lati da ampi spazi, occupati probabilmente in passato da mura e fossato difensivo. Ma se l'aspetto esterno circolare (solo la zona affacciata sul corso del fiume è quasi rettilinea) denuncia una chiara origine medioevale, l'organizzazione interna delle viuzze rispecchia una origine quasi certamente romana, con stradine che si intersecano ad angolo retto in direzione nord-sud (cardini) e est-ovest (decumani). Da precisare è il fatto che il termine castello non deve evocare ricche dimore nobiliari, bensì il termine "castrum", cioè villaggio fortificato. Il fulcro del paese resta comunque il centro storico, con la piazza Martiri della Libertà, su cui si affaccia - tra gli altri - il Palazzo Comunale (Palazzo Fenaroli). La piazza è situata a brevissima distanza dal castello, e richiama la tradizione medievale, di origine longobarda, di creare un grande spazio (l'"arengo") appena fuori dal centro abitato, da adibire alle assemblee del popolo; con lo sviluppo del centro abitato, tale spazio ha finito per essere inglobato all'interno del paese. Il centro storico, quasi rettangolare e delimitato a nord da via Rocca, ad est da viale De Gasperi, a sud da via Borghetto e ad ovest dalla valle dell'Oglio, è composto da tre insediamenti sorti in epoche differenti: il Castello è certamente la zona più antica, di origine romana, a cui si sono aggiunti prima il Borgo e poi il Borghetto: tutte le zone esistevano comunque già prima del 1200, come riportato da diverse fonti, che parlano di "castrum", "burgum" e "burghettum". I documenti riportano a più riprese che il castello era cinto di mura (più volte diroccate) munite di quattro torri, e la zona interna era accessibile da due porte, una ad est dietro la Chiesa Parrocchiale ed una a nord, sull'odierna via Marconi, le quali rimangono a tutt'oggi le uniche vie d'accesso alla zona del castello.

StoriaModifica

Il paese rimase immutato per almeno 200 anni, come si deduce consultando le mappe napoleoniche del 1808 e quelle austriache del 1851, nonché quelle del Regno d'Italia del 1898: le variazioni sono minime, quasi impercettibili; c'è da pensare piuttosto che già ai tempi della battaglia di Rudiano (1191) il centro abitato fosse non molto diverso da quello esistente nel secondo Dopoguerra.

C'è infatti un preciso riferimento storico che permette di sostenere questa tesi: in un estimo del 1286 risultano minuziosamente computate, tramite l'utilizzo di tavole, le superfici di 54 dei 108 "löch" in cui era diviso il centro abitato; ogni tavola misura 325,50 m² e la somma ammonta a 150 tavole circa, che danno una superficie di quasi 50.000 m²; non sappiamo che estensione avessero le restanti tavole (gli altri 54 "löch"), ma è ragionevole pensare che si tratti di altri 50.000 m², che assieme ai primi danno un totale di 100.000 m² di superficie abitativa: è la stessa superficie che Rudiano occupava nel 1808, nel 1851 e fino al 1950 circa, secondo le carte napoleoniche, austriache e quelle del Regno d'Italia. Infatti il centro abitato, nel periodo preso in considerazione, ha sempre la forma di un rettangolo di 300 metri per 500, che danno un'area di 150.000 m², da cui vanno detratti i circa 50.000 m² non occupati da abitazioni ed edifici pubblici, pari a circa un terzo del territorio. Con i suoi 100.000 m² di superficie, Rudiano occupava già nella seconda metà del 1100 d.C. la stessa superficie che avrebbe occupato fino al 1950: non certo una città, ma comunque un centro di discrete dimensione per quei tempi.

A partire dagli anni cinquanta del Novecento Rudiano, come molti altri paesi della zona, ha conosciuto una rapida espansione urbanistica, che ancora oggi appare ben pianificata, la quale ha fatto fronte sia alle esigenze di tipo abitativo che a quelle di tipo produttivo: la zona industriale si estende a nord dell'abitato, sulla provinciale per Urago d'Oglio e sul primo tratto della strada che conduce a Chiari, mentre le nuove abitazioni si sono sviluppate in maniera uniforme attorno al centro abitato già esistente, a mo' di mezzaluna. Tra gli interventi da ricordare c'è anche la costruzione del nuovo ponte in calcestruzzo armato a tre campate sul fiume Oglio, inaugurato nel 1964, che ha mandato in pensione il vecchio ponte in legno ottocentesco ed il servizio di traghettamento su chiatta di origine medievale (ed un mestiere antichissimo ad esso collegato, conosciuto come "la barcaröla", che traghettava persone e merci da una sponda all'altra, su una chiatta mossa solo dalla forza delle braccia).

Negli ultimi anni è stata anche completata la Circonvallazione Stradale ad est dell'abitato, che permette al traffico di evitare il transito nel centro storico, e si è assistito allo sviluppo di nuovi quartieri residenziali nelle zone a nord-est, ad est e a sud del centro storico; inoltre va ricordata la grande opera di riqualificazione e messa in sicurezza del centro storico, che ha visto il completo rifacimento delle scuole elementari risalenti agli anni sessanta (intervento completato in tempo per l'inizio dell'anno scolastico 1997-1998), la modernizzazione delle scuole medie (2006), la costruzione di una nuova scuola materna (2009), di nuovo centro sportivo sul primo tratto della strada che conduce a Chiari (realizzato nei primi anni Duemila, e dotato di 2 campi da calcio a 11, un campo da calcio a 7, campo da tennis, campo da basket e palazzetto geodetico), oltre che la riqualificazione della piazza e dei vicoli del centro storico. Grande attenzione è stata data anche ai ciclisti, con il collegamento alla pista ciclabile Seniga - Paratico, la quale lambisce e in parte attraversa il centro abitato, permettendo di raggiungere il lago d'Iseo in sicurezza anche agli utenti più deboli della strada. Inoltre si è puntato sulla salvaguardia della fascia fluviale, istituendo il Consorzio del Parco Oglio Nord, con l'obiettivo di proteggere e mantenere la flora e la fauna tipiche della zona.

Dal 2014 Rudiano è anche lambito, al confine nord con Urago d'Oglio, dalla linea ferroviaria ad alta velocità Milano-Venezia, e dal tracciato della nuova autostrada A35 "BreBeMi", che scorre parallela alla ferrovia.

ClimaModifica

Il clima del comune di Rudiano è di tipo continentale, caratterizzato da una piovosità significativa durante tutto l'anno; anche nel mese più secco viene riscontrata molta piovosità. La temperatura media annuale di Rudiano è 12.8 °C. 891 mm è il valore di piovosità media annuale. Situato nella pianura padana, le estati sono calde, afose, umide. Le temperature, in tale periodo, possono superare i 30 °C e l'umidità superare il 90%, causando il fenomeno dell'afa. La nebbia caratterizza l'inverno di perdurando anche per intere settimane. Solitamente è poco ventilato.

Rudiano Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Temperatura media (°C) 1.5 4.1 8.6 12.8 17 21 23.3 22.4 19.2 13.4 7.5 2.9
Temperatura minima (°C) -2 -0.2 3.4 7.4 11.6 15.3 17.5 16.9 14.1 9.1 3.9 -0.1
Temperatura massima (°C) 5 8.4 13.9 18.3 22.4 26.7 29.1 27.9 24.4 17.8 11.2 6
Precipitazioni (mm) 55 51 56 76 85 76 68 81 84 100 92 67

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 1 104 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

EconomiaModifica

Se si escludono una stazione dei carabinieri e gli uffici deputati al funzionamento dei normali servizi municipali e postali, non ve ne sono altri degni di nota. L'agricoltura si mostra molto florida, grazie alle favorevoli caratteristiche del terreno, che consentono proficue coltivazioni di cereali, frumento e foraggi; abbastanza diffuso è anche l'allevamento di avicoli e bovini, seguito da quello di suini, ovini e caprini. Lo sviluppo industriale ha interessato diversi comparti e in particolare quelli edile, metalmeccanico e tessile, che vedono occupato un cospicuo numero di persone; sul posto sono presenti anche fabbriche alimentari, calzaturiere, chimiche, di articoli in pelle e di macchine per l'agricoltura e la silvicoltura nonché aziende che operano nei comparti della stampa, del legno e del vetro. Le attività terziarie, oltre a una buona rete distributiva, comprendono l'esercizio del credito e dell'intermediazione monetaria. Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell'obbligo, mentre quelle culturali sono rappresentate da una biblioteca. Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno. Tra i servizi sanitari è assicurato quello farmaceutico (per altre prestazioni è necessario rivolgersi altrove).[3]

RelazioniModifica

Sebbene non registri un significativo movimento turistico, per la mancanza di attrattive particolari, è abbastanza frequentata per lavoro, grazie soprattutto alla presenza degli insediamenti industriali, che consentono di richiamare manodopera dai dintorni. I suoi rapporti con i comuni vicini, ai quali i rudianesi si rivolgono per l'istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non forniti sul posto, sono piuttosto intensi. La vita, solitamente tranquilla, della comunità si anima in occasione di alcune manifestazioni ricreative, tra cui la tradizionale sagra della Madonna, che si svolge a ferragosto. La festa patronale, dedicata alla Natività di Maria Vergine, viene celebrata l'otto settembre.[3]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

AmministrazioneModifica

SportModifica

Sport, tempo libero ed associazioni culturaliModifica

All'interno del territorio sono presenti ed attive varie associazioni e gruppi legati allo sport, alle attività del tempo libero ed alle attività culturali. Tra le più importanti ed apprezzate sono da ricordare le seguenti.

CalcioModifica

La principale squadra di calcio della città è l''A.S.D. Accademia Rudianese.

Altre realtà importanti per il territorio in tema calcistico sono il G.S.O. Rudiano e il G.S. Rudiano che onorano il paese rispettivamente nei campionati C.S.I. e A.N.S.P.I., ottenendo risultati di rilevanza regionale e nazionale.

BasketModifica

La principale squadra di pallacanestro della città è il G.S.O. Rudiano, che milita nel campionato di Prima Divisione. Ad essa, dalla stagione 2018/2019, la società ha affiancato una seconda realtà cestistica, che disputa il campionato CSI (Girone Silver).

VolleyModifica

La principale squadra di pallavolo presente è l'A.S.D. Volley Rudiano 1992.

Atri sportModifica

Le altre associazioni sportive presenti a Rudiano sono: A.S.D. Tennis Club (tennis), A.S.D. Le Libellule 1993 (ginnastica), Associazione Lolly Pop (ginnastica), Associazione Shotokan Karate (karate), A.S.D. Carp Fisching 1955 (pesca sportiva, soprattutto pesca alla carpa), Gruppo Pescatori Sportivi (pesca sportiva).

Tempo LiberoModifica

Le principali associazioni attive nelle attività del tempo libero sono il Motoclub Rudiano Motori e il Gruppo Fotografico Rutiliano.

Associazioni Culturali e di VolontariatoModifica

Le associazioni attive nelle attività culturali sono: Associazione Rudiano e la sua Musica, Associazione don Mario Vesconi (proposte culturali), Associazione A.Ge. (associazione dei genitori impegnati a supporto delle attività scolastiche e culturali dei più giovani), il Gruppo Alpini, l'AVIS (Associazione dei Volontari Italiani Sangue), l'Associazione Volontari del Soccorso Fraterno (attività di supporto sociale per gli anziani e le persone diversamente abili), l'Associazione Don Pietro Bianchi (attività culturali per gli anziani), l'Associazione Cure Palliative Maffeo Chiecca, e l'associazione Vivi Rudiano (Associazione dei Commercianti e Artigiani Rudianesi).

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2018.
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  3. ^ a b c ITALIAPEDIA | Comune di Rudiano - Economia, su www.italiapedia.it. URL consultato il 29 marzo 2019.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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